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Festa di San Martino di Tours a Bollate e i dodici quadri della cupola 2026

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
11 novembre 2026

Ricorrenza a data fissa.

La festa di San Martino di Tours si celebra a Bollate, in provincia di Milano, l'11 novembre: san Martino è il patrono della parrocchia e a lui è dedicata la chiesa prepositurale. Nel tamburo della cupola dodici quadri raccontano i fatti più salienti della sua vita, dal mantello dato al povero a Martino Vescovo che risuscita un morto. Bollate è legata al santo da un'antica leggenda, che lo vuole di passaggio nel territorio bollatese durante una sua visita in Italia presso sant'Ambrogio, vescovo di Milano.

Il santo francese che passò da Bollate

La chiesa prepositurale è dedicata a San Martino Vescovo di Tours, il Santo della carità e della solidarietà, vissuto tra il 316 e il 397, e la sua festa viene celebrata ancora oggi l'11 novembre.

Il legame con il paese non è generico. Martino, per diversi anni della sua vita e specie in gioventù, ha soggiornato in Lombardia, e secondo alcune tradizioni tramandate nei secoli è passato anche nel territorio di Bollate. La città era particolarmente legata al santo sulla base di un'antica leggenda, secondo cui il santo francese sarebbe passato dal territorio bollatese durante un soggiorno in Italia presso sant'Ambrogio, vescovo di Milano.

La festa coinvolge l'intera cittadinanza, creando un senso di appartenenza e di identità culturale: è un momento di unione per i bollatesi, che richiama alla memoria le radici storiche e spirituali della parrocchia.

Dal 774 al documento del 1039

La nascita della pieve è riferita all'età carolingia, dopo la sconfitta del re longobardo Desiderio a Verona da parte di Carlo Magno, re dei Franchi, nel 774: fu in quel periodo che si diffuse nell'area il culto di san Martino, vescovo di Tours.

Della chiesa resta anche una prova scritta, e sta ancora in paese. In un documento del settembre del 1039, conservato presso l'archivio plebano locale, si riporta una donazione a favore della chiesa di San Martino di Bollate e del suo arcipresbitero — l'arciprete divenuto poi prevosto.

Dodici scene sopra la testa

Chi entra e alza gli occhi trova la vita del patrono dipinta tutta intorno. Gli affreschi della cupola sono imponenti, con i quadri della storia di San Martino nel tamburo, e nella volta c'è il volo dei sette Cori Angelici osannanti a Dio, che dalla sommità della cupola sembra benedire il popolo orante.

I quadri del tamburo sono dodici e ricordano i fatti più salienti della sua vita. Si comincia dal rifiuto: Martino non vuole essere militare e vuole farsi monaco. Poi viene il gesto che tutti conoscono — dando il mantello al povero, Martino meritò di vedere Cristo — e subito dopo il battesimo, con Martino rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo. Lo si vede mandato dal Vescovo, e poi in esilio, espulso dalla sua città, e ancora in preghiera nell'isola della Gallinara.

La seconda metà racconta il vescovo e la fine. C'è Martino ordinato Vescovo, cinto di splendore mentre celebra la Messa, e Martino Vescovo che risuscita un morto. Nei quadri conclusivi Martino vede la propria anima volare in cielo, poi giace morto mentre gli Angeli ne portano l'anima in alto, e l'ultimo mostra sant'Ambrogio colpito sull'altare dal sonno.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Festa di San Martino di Tours, a Bollate, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bollate Centro è a 600 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Bollate - Novate: da lì bastano 2 minuti di guida (1,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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