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Festa di San Martino a Zoppola 2026 - I Krampus Damntaus Nomine e la piazza che si accende

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
11 novembre 2026
Dove Via Leonardo da Vinci, Zoppola

Ricorrenza a data fissa.

La Festa di San Martino si tiene a Zoppola, in provincia di Pordenone, nel mese di novembre: san Martino di Tours è il patrono del paese, festeggiato l'11 novembre. In piazza Tonneins si trovano gastronomia, musica, attività per bambini, mercatino, torneo di briscola e dj set. A organizzarla sono i ragazzi del GSO.

Novembre in piazza Tonneins

La festa patronale di Zoppola è nel mese di novembre. Piazza Tonneins si anima con gastronomia, musica, attività per bambini, mercatino, torneo di briscola e dj set. La festa è dei ragazzi del GSO, che in piazza Vittorio Emanuele mettono chiosco, mezzi storici, attività per adulti e bambini, musica dal vivo e spettacoli.

Il sabato si comincia da tavola, con una cena di ossa accompagnata dalla musica dal vivo degli «Ossigrossi». La domenica i chioschi aprono fin dal mattino con le specialità della tradizione, e il paese si riempie: sfilata di trattori, aperitivo agricolo, la comicità di Sdrindule, gare di briscola. Il gran finale è affidato ai Krampus «Damntaus Nomine» e a uno spettacolo pirotecnico.

Il mantello tagliato a metà

Il santo patrono è san Martino di Tours, festeggiato l'11 novembre, e la sua storia comincia in un esercito. Martino era figlio di un veterano di guerra e da giovane si arruolò nell'esercito romano; in un giorno piovoso, mentre era a cavallo, incontrò un mendicante infreddolito e, provando pietà, decise di tagliare in due il proprio mantello e di donarne metà all'uomo. Subito dopo la pioggia cessò, lasciando il posto al sole.

Si narra che dopo quel gesto di generosità Martino fu visitato in sogno da Gesù, un sogno che lo convinse a diventare cristiano e ad abbandonare l'esercito romano. Cominciò allora a viaggiare in lungo e in largo per convertire i pagani al cattolicesimo, dedicandosi in particolare ai ceti più umili e alla gente di campagna, con cui mantenne sempre uno stretto legame.

Nel 371 d.C. divenne vescovo di Tours, compì numerosi miracoli e morì l'8 novembre del 397 d.C. Il funerale, però, venne celebrato l'11 novembre: è quella la data della ricorrenza a lui dedicata.

Il capodanno dei contadini

Il culto di san Martino è legato alle attività agricole, ai frutti della terra e ai riti culinari per propiziare l'abbondanza del buon cibo, e la ricorrenza unisce la liturgia cristiana alla tradizione contadina: si aprono le botti di vino nuovo — il Novello è già in commercio dal 30 ottobre — e ci si siede a tavola.

Il periodo è noto anche come Estate di San Martino, perché di solito in questi giorni l'autunno si fa più mite e non è raro incontrare giornate molto soleggiate.

Feste come questa derivano da antiche fiere-mercato paesane, durante le quali la popolazione scambiava prodotti e attrezzi agricoli: i contadini festeggiavano la chiusura dell'annata agricola portando in piazza i frutti della terra e gli animali da cortile, e si preparavano ad affrontare il rigido inverno.

Fare San Martino

La festa del santo vescovo di Tours coincideva con la scadenza dei contratti di mezzadria e d'affitto, alla fine dell'annata agricola: san Martino era tradizionalmente il giro di boa dell'annata agraria, ed era proprio durante la sua estate — tre giorni o poco più — che venivano rinnovati i contratti agricoli annuali.

«Fare San Martino» identifica la data simbolica nella quale i contadini devono «traslocare» e cambiare il loro luogo di lavoro.

Ancora oggi il mondo contadino è in festa per l'Estate di San Martino, un capodanno rurale celebrato a suon di vino novello, oca e castagnate: si festeggiano i contratti agricoli da sottoscrivere a vendemmia conclusa, con le olive in frantoio, i campi messi a riposo e le fiere in piazza.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Zoppola per la Festa di San Martino non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Cusano è a 2,8 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Udine Pordenone: da lì bastano 6 minuti di guida (5,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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