Festa di San Michele Arcangelo a Cuneo con la polentata in piazza Foro Boario 2026
La festa di San Michele Arcangelo si celebra in settembre a Cuneo, in Piemonte: l'arcangelo è il patrono della città e della diocesi. In cattedrale si cantano i vespri solenni e il vescovo, monsignor Piero Delbosco, presiede la solenne celebrazione eucaristica, con la partecipazione dei sacerdoti della città e l'animazione del coro della Cattedrale; in serata, sempre in cattedrale, si tiene il concerto dell'organista. In piazza Foro Boario il Ventinove Fest si conclude con la polentata di San Michele.
I vespri, il pontificale e l'organo
In cattedrale la giornata comincia con i vespri solenni, seguiti dal pontificale del vescovo: concelebrano i sacerdoti della città e canta il coro della Cattedrale. La sera, sempre lì, tocca all'organo, con il concerto dell'organista.
Chi come Dio?
Il nome Michele deriva da un'espressione ebraica che significa «Chi è come Dio?». Nel Nuovo Testamento il termine «arcangelo» è attribuito a lui, ed è il capo supremo dell'esercito celeste, cioè degli angeli in guerra contro il male: comandante delle milizie celesti accanto a Lucifero, si separa poi da lui e dalle sue schiere, che si allontanano da Dio e precipitano negli Inferi.
Principe delle milizie angeliche, porta la spada sguainata nella destra e la bilancia della giustizia nella sinistra, simbolo della lotta del bene contro il male. Viene rappresentato in forma di guerriero, rivestito di armatura dorata, spesso mentre combatte un drago. È il Defensor Ecclesie e guida le anime dei defunti verso il cielo; secondo la tradizione seppellì Mosè. Antico patrono della Sinagoga, oggi è patrono della Chiesa Universale, che lo ha sempre considerato di aiuto nella lotta contro le forze del male, e lo ritiene presente in quella lotta fino alla fine del mondo.
I mestieri della bilancia
Per la sua caratteristica di guerriero celeste, Michele è patrono degli spadaccini e dei maestri d'armi. L'elenco continua con i doratori, commercianti, tutti i mestieri che usano la bilancia, farmacisti, pasticcieri, droghieri, merciai, fabbricanti di tinozze, e ancora radiologi. Nel 1949 papa Pio XII lo ha proclamato patrono della Polizia di Stato, per le sue virtù guerriere e difensive.
Oltre che di Cuneo è patrono principale di più di sessanta località italiane, fra cui Albenga, Caltanissetta, Monte Sant'Angelo e Sant'Angelo dei Lombardi, ed è compatrono di Caserta.
Da Costantinopoli alle Alpi
Dopo l'affermazione del cristianesimo il culto di san Michele, che già nel mondo pagano equivaleva a una divinità, ebbe in Oriente una diffusione enorme: nel IX secolo, solo a Costantinopoli, si contavano quindici fra santuari e monasteri, più altri quindici nei sobborghi, e a quei luoghi si recavano migliaia di pellegrini da ogni regione dell'impero bizantino. Poiché i luoghi di culto erano tanti, anche la celebrazione avveniva in tanti giorni diversi del calendario.
In Occidente le chiese vennero intitolate a volte a Sant'Angelo, a volte a San Michele, e così località e monti presero il nome di Monte Sant'Angelo o Monte San Michele, come il celebre santuario e monastero in Normandia, il cui culto fu portato forse dai Celti su quella costa. Da lì il culto si diffuse rapidamente nel mondo longobardo, nello Stato Carolingio e nell'Impero Romano; in Italia sono tanti i posti dove sorgevano cappelle, oratori, grotte, chiese, colline e monti intitolati all'arcangelo.
Una linea, in particolare, attraversava l'Europa: il grande pellegrinaggio che collegava Mont Saint Michel in Normandia a Monte Sant'Angelo in Puglia, passando per il cuore della Francia con l'Aiguille Saint Michel di Le Puy, oppure per i valichi alpini, dove si incontrano centri famosi come la Sacra di San Michele in Val Susa. Nelle aree alpine il culto era già diffuso in epoca longobarda, e si narra che fosse venerato dai bellicosi barbari che aderirono man mano al cristianesimo.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Cuneo per la Festa di San Michele Arcangelo non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Cuneo Gesso è a 1,3 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Cuneo Est: da lì bastano 6 minuti di guida (6,1 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Feste vicine, in altri paesi
Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.
- Maria SS. Assunta a Vernante — agosto
- San Bernardo abate a Tarantasca — agosto
- Festa della Segale a Valdieri — agosto