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Fiera di San Martino a Viù 2026 - Le due voci sul bordone e il caffè alla casarola

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
8 novembre 2026
Dove piazza, via, chiesa, contrada, Viù

Fonte: comune.viu.to.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

La Fiera di San Martino si tiene a Viù, in provincia di Torino, nelle Valli di Lanzo, a novembre, nel fine settimana più prossimo alla festa del patrono. Sono quattro giorni fra la mostra del prodotto tipico e dell'artigianato e la Viuleta, la rassegna di musica spontanea che nel pomeriggio trasforma il centro storico in un palco diffuso. In piazza del mercato gli stand gastronomici sono di otto Pro Loco, da Ala di Stura a Usseglio.

Due voci e un suono continuo sotto

A Viù la fiera del patrono ha un suono preciso, e non è quello di un coro. La Viuleta è il canto spontaneo e di tradizione orale che si associa alla musica strumentale popolare, radicata nelle Alpi.

Comincia dalla voce, che non somiglia a nessun'altra: nel canto spontaneo si utilizza una voce profonda e viscerale, diversa dal parlato, dal canto corale e dal bel canto italiano.

E ha una struttura sua. È una pratica polifonica e polivocale, guidata da due voci che si intrecciano, sostenute da un bordone, un suono continuo e grave che funge da base armonica.

Attorno alle voci ci sono gli strumenti dei gruppi spontanei, tradizionalmente polifonici e strumentali, composti da ottoni, clarinetti, fisarmoniche, che eseguono musiche da ballo.

Perché si chiama così, e dove si ascolta

Il nome è un doppio scherzo colto. Richiama un'antica ballata diffusa nell'arco alpino, la Lionetta, ma è anche un gioco di parole fra il nome del paese, Viù, e laeta, lieta in latino.

La Fiera di San Martino è stata ripresa in una veste rinnovata, che unisce la mostra del prodotto tipico e dell'artigianato alla Viuleta, rassegna di musica spontanea. Viù, nelle Valli di Lanzo, custodisce e fa vivere la Viuleta.

E il paese non ha un palco: li ha tutti. Nel pomeriggio il centro storico si trasforma in un grande palco diffuso per la Viuleta-Soun, concerto itinerante con i gruppi musicali spontanei partecipanti delle Valli di Lanzo, insieme a quelli del Canavese e della Val di Susa.

Otto Pro Loco a un solo mercato

La piazza del mercato è divisa fra i paesi vicini. Ci sono gli stand gastronomici delle Pro Loco di Ala di Stura, Ceres, Germagnano, Groscavallo, Lemie, Traves, Usseglio e Viù.

Quello che portano si legge come un elenco di cose che altrove non si trovano: piatti tradizionali come acciughe al verde, formaggi e salami di turgia, tagliatelle caserecce, tufeja, spezzatino e arrosto con patate, dolci autunnali e il tipico «caffè alla casarola».

Il resto lo fanno i gruppi del paese: immancabili anche le frittelle di mele, a cura della Pro Loco locale, le caldarroste e il vin brulé, preparati dal Gruppo Alpini di Viù. Intanto le vie del paese ospitano la Mostra Mercato di San Martino, dedicata ai prodotti tipici e all'artigianato, e i ristoratori propongono menu a prezzo convenzionato.

La mattina, prima che apra il mercato

Prima della musica e degli stand c'è una parte che resta ferma da sempre. Dopo la tradizionale Commemorazione dei Caduti, a cura degli Alpini, presso il Monumento cittadino, si tiene la Celebrazione Religiosa, con Venerazione della Statua di San Martino, sul Sagrato della Chiesa.

La commemorazione si tiene in Piazza Vittorio Veneto, e la Messa nella Chiesa Parrocchiale. I momenti liturgici si tengono in mattinata, con la processione in costume e l'accompagnamento dei gruppi musicali.

La data non è scelta a caso. La fiera si tiene ogni anno nel fine settimana più prossimo alla Festa di San Martino, Patrono di Viù, che è una delle date più significative del calendario agricolo alpino: a novembre, quattro giorni di festa per celebrare l'autunno con le sue tradizioni e atmosfere.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Viù per la Fiera di San Martino chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Germagnano, a 14 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Avigliana Ovest, e il tragitto è di 30 chilometri per 43 minuti di guida.

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