Natività della B.V. Maria ad Alfonsine 2026 - Sei giorni di sagra settembrina attorno all'8 settembre
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: enrosadira.it, letta il 20/09/2026.
Ad Alfonsine, in provincia di Ravenna, in Emilia-Romagna, la festa della patrona non è una giornata ma una settimana quasi intera: la comunità celebra la tradizionale Festa di Santa Maria Patrona con sei giorni di eventi religiosi, spettacoli, concerti, attività per famiglie, gastronomia e appuntamenti culturali. Il paese la chiama sagra settembrina: le giornate vanno dal 3 all'8 settembre, e la patrona si festeggia nell'ultima.
Che cosa succede in paese
Il centro della festa è Corso della Repubblica, dove le iniziative si susseguono per tutta la durata della festa. Accanto alle celebrazioni religiose ci sono sport, musica, animazione e gastronomia per le vie della cittadina: lo stand gastronomico apre il venerdì e il sabato, e la domenica e il lunedì sia a pranzo sia la sera. Tutti i giorni funziona la pesca di beneficenza, mentre nella Chiesa di Santa Maria si allestisce una mostra d'arte.
La Vergine appesa a un albero
La devozione mariana di Alfonsine ha però anche un'altra storia, legata a un bosco fuori dall'abitato. Verso la fine di marzo del 1714 si faceva taglio di piante nel bosco di una tenuta detta la Raspona, dei signori Spreti. Una di quelle piante, «investita nello stesso tempo da più gagliardi colpi», cadde all'improvviso, e un suo grosso ramo percosse in testa un povero contadino: il colpo uccise Domenico Pochintesta il 10 aprile 1714.
Sull'albero il fattore Matteo Camerani collocò allora un quadretto di maiolica in bassorilievo con doppia cornice ottagonale: la Vergine vi era figurata seduta col Bambino in braccio, «appena coperto da una benda a' lombi», e la madre «con manto arabescato a fiori e coronata siccome il Bambino». Attorno a quell'immagine crebbe una devozione tale che la questione arrivò a Roma: il 17 giugno 1717 la Sacra Congregazione dei Vescovi e dei Regolari sentenziò che l'immagine rimanesse dov'era, e che con le offerte raccolte le si erigesse una chiesa decorosa.
Dall'albero all'altare
La chiesa fu costruita, e il 21 novembre 1720, quando era quasi completata, monsignor Camillo Spreti, Vescovo di Cervia — avuta licenza dal Vescovo di Faenza — la benedì con grande partecipazione di popolo e pompa solenne, intitolandola a Maria Vergine della Neve. Solo allora la sacra immagine fu levata dall'albero, portata in processione e collocata sull'unico altare del tempietto.
Nel 1807 e nel 1808 fu allestita la festa della Madonna del Bosco, da ripetersi tutti gli anni, contro le ripetute grandini che in quei due anni avevano colpito la zona.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della Natività della B.V. Maria, ad Alfonsine, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Alfonsine si trova a 800 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Fornace Zarattini dista 14 chilometri, cioè 20 minuti di strada.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Sant'Apollinare a Ravenna — luglio
- Festa di San Michele a Bagnacavallo — settembre
- Fiera di San Rocco a Faenza — novembre