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Festa di San Vito a Castelgrande e il mantello rosso della confraternita 2027

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La festa di San Vito Martire si celebra a Castelgrande, in provincia di Potenza, in Basilicata, il 15 giugno. Alla vigilia il corteo attraversa tutto il centro, con la bandiera del Comune sorretta dal sindaco in testa, fino alla chiesa del patrono, e vi sfila la confraternita di San Vito Martire in candide vesti sormontate da un rosso mantello; il giorno della festa la statua del patrono va in processione per le vie del borgo, fra funzioni religiose e momenti di folklore. La Chiesa di San Vito conserva nella cripta sotterranea le reliquie del santo, e la festa è ad accesso libero.

Vesti candide, mantello rosso

Nel corteo della vigilia c'è un gruppo che si riconosce da lontano, e il suo abito racconta il martirio.

Nel corteo sfila la confraternita di San Vito Martire, in candide vesti sormontate da un rosso mantello, simbolo del sangue versato dal santo.

Il sindaco in testa, il parroco all'arrivo

Il corteo della vigilia mette insieme le due autorità del paese, e lo fa con una coreografia precisa.

La bandiera del Comune è sorretta dal sindaco che, in testa al corteo e in veste ufficiale, attraversa tutto il centro fino ad arrivare alla chiesa del patrono, dove il parroco, in rappresentanza delle istituzioni religiose, lo accoglie; il corteo, compatto, si dirige in chiesa per ascoltare la funzione.

È, come lo descrivono a Castelgrande, una simbolica unione delle espressioni laiche e religiose che coralmente omaggiano San Vito patrono. Il corteo si svolge da sempre alla vigilia della festa.

Le reliquie nella cripta

La chiesa attorno a cui ruota tutto è antica e ha un piano sotterraneo.

L'edificio sacro risale al XII secolo ed è dedicato a San Vito, protettore dei contadini, dei veterinari e degli animali. Uno dei punti di maggiore interesse è la cripta sotterranea, che conserva le reliquie di San Vito e di altri santi.

È la Chiesa Madre del borgo, il principale edificio di culto, e attorno a essa si svolge l'intera festa.

Devozione, folklore e tradizioni rurali

La festa non si esaurisce nella liturgia, e il Comune lo mette per iscritto.

Come sottolinea lo stesso Comune di Castelgrande, la festa rappresenta «un connubio di devozione religiosa, folklore e tradizioni rurali»: accanto al momento liturgico si sviluppano gli aspetti più legati alla cultura contadina e popolare del paese, con musica, momenti conviviali e la partecipazione corale degli abitanti.

Il programma, sulla base della tradizione, prevede la Santa Messa solenne in onore di San Vito Martire nella Chiesa di San Vito, la processione della statua del patrono per le vie del borgo, i momenti di folklore, musica e convivialità popolare, le luminarie e i festeggiamenti civili nel centro del paese. La festa è ad accesso libero.

Il 15 giugno, e la coda di luglio

La festa del santo patrono si tiene ogni anno il 15 giugno, giorno della memoria liturgica di San Vito, con le celebrazioni a metà giugno. Il 5 luglio il borgo torna a celebrarlo, con celebrazioni religiose e momenti di aggregazione civile.

Castelgrande è un borgo montano della provincia di Potenza, arroccato sui monti dell'alta provincia e noto per il suo osservatorio astronomico; per la comunità la festa del patrono è l'appuntamento più atteso dell'anno.

Come arrivare alla festa

La Festa di San Vito Martire a Castelgrande si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Rapone-Ruvo-San Fele, a 17 chilometri da Castelgrande, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Castelgrande ha davanti un percorso di 1,7 chilometri che in 3 minuti porta a destinazione.

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