L'Addolorata a Castelpetroso 2027 - Le apparizioni mariane del 1888
Fonte: santuarioaddolorata.it, letta il 20/09/2026.
L'Addolorata è la ricorrenza patronale più importante di Castelpetroso, in provincia di Isernia, in Molise, e si rinnova ogni anno l'ultima domenica di agosto; il 22 marzo e l'ultima domenica di settembre si festeggia invece la Patrona del Molise. Il paese custodisce il santuario di Maria Santissima Addolorata, meta ogni anno di oltre centomila pellegrini, che percorrono i 750 metri della Via Matris fino al Luogo delle Apparizioni e alla sua sorgente. La devozione nasce dalle apparizioni mariane del 1888.
Il 22 marzo 1888, in località «Cesa tra Santi», due contadine di Castelpetroso stavano cercando una pecorella smarrita. Una delle due, Fabiana Cicchino detta Bibiana, fu colpita da una luce che veniva da una grotta.
Bibiana ebbe paura, e in un primo momento pensò che si trattasse del riflesso degli occhi di un lupo. Poi, «vinta l'esitazione, si avvicinò alla fenditura e fu invasa da un'onda di luce»: dentro quella luce vide la Madonna «con il cuore trafitto da sette spade, le braccia aperte e lo sguardo rivolto al cielo, inginocchiata davanti al corpo sdraiato di Gesù morto, coperto di piaghe».
La Madonna non disse nulla. Per questo a Castelpetroso la chiamano la «Madonna muta»: durante tutte le sue apparizioni non ha mai proferito parola.
La seconda volta, e il vescovo mandato a indagare
Dieci giorni dopo, il 1° aprile, giorno di Pasqua, l'apparizione si sarebbe ripetuta allo stesso modo — e questa volta anche l'altra contadina, Serafina Valentino, disse di averla potuta vedere.
La notizia si diffuse in paese e arrivò all'arciprete, poi al vescovo. Il 26 settembre 1888 il Vescovo di Bojano, Monsignor Francesco Macarone Palmieri, si recò sul luogo sacro per indagare sulle presunte apparizioni, e il santuario racconta che «ebbe la grazia di vedere la Madonna Addolorata così come era apparsa alle due contadine».
Una croce segnò il punto esatto dell'apparizione, e nei mesi seguenti si verificarono i primi miracoli.
La sorgente, e il ragazzo guarito
Alle apparizioni si aggiunse un altro fatto: ai piedi della rupe scaturì una sorgente d'acqua, rivelatasi subito miracolosa. Comparve nel luglio 1888, durante una siccità eccezionale, e fu la stessa Bibiana a scoprirla.
Fra i miracoli attribuiti a quell'acqua, il più importante per la storia del luogo è la guarigione del giovane Augusto Acquaderni. Suo padre, Carlo Acquaderni, si fece allora promotore di una raccolta di fondi per costruire un santuario degno di quelle apparizioni.
Il tempio di pietra molisana
Il progetto fu affidato all'ingegnere Francesco Gualandi di Bologna, e la prima pietra venne posata il 28 settembre 1890. I lavori sarebbero durati moltissimo: fu monsignor Alberto Carinci, fra il 1943 e il 1977, a guidare il completamento dell'opera, facendo costruire nuove cappelle, la grande cupola e la Via Matris. La consacrazione avvenne il 21 settembre 1975.
L'edificio è in stile neogotico, e non sorge dove avvennero le apparizioni ma più a valle, «al fine di rendere più agevoli i lavori e l'accesso ai pellegrini». «Il Tempio è interamente scolpito in pietra locale, lavorata a mano da abili scalpellini molisani» — fra loro i fratelli Mario, Giuffrida e Pasquale Chiocchio di Oratino e i fratelli Pasquini di Pietrasanta.
Sull'altare maggiore sta il gruppo scultoreo con la Vergine semi inginocchiata e ai piedi il corpo di Gesù morto: quello attuale risale al 1963 ed è il rifacimento dell'originale, opera di Nicola Santillo, donato nel 1894 dalla popolazione di Colle Sannita. Un'altra statua dell'Addolorata di Castelpetroso, attribuita allo scultore Domenico Guido e risalente al XVII secolo, viene esposta durante la Settimana Santa per la processione del Venerdì Santo, che attraversa le strade del paese.
I 750 metri della Via Matris
Il santuario e il luogo dell'apparizione sono collegati da un sentiero, e camminarlo è parte del pellegrinaggio. La Via Matris è un percorso di 750 metri che si snoda lungo la montagna, inaugurato il 27 ottobre 1947.
È divisa in sette tappe, «ciascuna contrassegnata da un'edicola in rame racchiusa in una nicchia in muratura», che commemorano i sette dolori della Madre di Dio — gli stessi sette che nell'iconografia sono le sette spade nel cuore. Accanto a ogni edicola, dagli anni Novanta, ci sono gruppi scultorei in bronzo. Nella settima cappella è conservata una reliquia di San Gabriele dell'Addolorata.
In fondo c'è il Luogo delle Apparizioni. In una grotta è sistemata un'opera bronzea che raffigura la Vergine nel medesimo atteggiamento in cui apparve; di fronte, la prima veggente con una pecorella, che osserva con stupore, e più in là Serafina, che accorre richiamata da Bibiana. Poco più avanti una pietra con una croce e la scritta «Luogo delle apparizioni» segna il punto esatto, e sopra la grotta una croce luminosa ricorda quella posta dai primi pellegrini nel 1888. La cappella dell'Apparizione, tutta in pietra, fu benedetta il 27 settembre 1947 e custodisce un dipinto dell'Addolorata di Castelpetroso, opera del 1948 di Mario Barberis: il dipinto e l'altare furono donati dai pellegrini di Pietramelara.
Patrona del Molise, e le quattro date della festa
Il 6 dicembre 1973 papa Paolo VI proclamò Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso Patrona del Molise, su richiesta dei Vescovi, poco dopo l'istituzione della regione. Il 19 marzo 1995 il luogo fu visitato da papa Giovanni Paolo II, e nel luglio del 2014 da papa Francesco: in quell'occasione al Santuario è stato riconosciuto lo stato di Basilica Minore.
Oggi lo chiamano «la Piccola Lourdes italiana».
Le ricorrenze, però, sono più di una, e conviene distinguerle. Il 22 marzo si festeggia l'anniversario della prima apparizione, e in quel giorno il Molise si raccoglie attorno alla sua Patrona: le iniziative cominciano col tradizionale Settenario, dal 15 al 20 marzo, con adorazione e Santa Messa quotidiana e la partecipazione delle parrocchie del territorio. La quarta domenica di settembre si ricorda l'anniversario della posa della prima pietra, e l'ultima domenica dello stesso mese è, insieme al 22 marzo, il giorno in cui si festeggia la Patrona del Molise. L'ultima domenica di agosto, infine, è la ricorrenza patronale più importante del paese — distinta dalla grande ricorrenza dell'anniversario delle Apparizioni.
Un tempo, del resto, le feste dell'Addolorata a Castelpetroso erano tre: il venerdì di passione, l'ultima domenica di agosto e il 15 settembre.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Castelpetroso per l'Addolorata chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Carpinone, a 5,0 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Sessano del Molise-Carpinone, e il tragitto è di 11 chilometri per 12 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Sant'Emidio a Cerro al Volturno — agosto
- San Michele a Monteroduni — settembre
- San Michele Arcangelo a Pesche — settembre