Madonna del Carmine ad Algua 2027 - I due angeli lignei del Seicento nella cappella di Rigosa
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: in-lombardia.it, letta il 20/09/2026.
La festa della Madonna del Carmine si tiene ogni luglio a Rigosa, frazione di Algua, in provincia di Bergamo, nella Valle Brembana. Il culto ha un luogo preciso dentro la chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate: la cappella della Madonna del Carmine conserva due angeli lignei seicenteschi, che stanno lì tutto l'anno.
La festa vera e propria mette insieme due cose che a Rigosa non si separano. C'è il programma religioso, con la messa solenne con la corale di Rigosa e, al termine, la processione con il simulacro della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo accompagnata dal Corpo Musicale di Selvino. E c'è la sagra, quella che una scheda locale riassume in poche parole: «eventi folkloristici, musica, giochi e cucina nostrana».
Al campo sportivo, sotto il tendone
La parte profana si tiene al campo sportivo comunale, e il servizio di bar e cucina con specialità tipiche bergamasche sta sotto una struttura a tendone, al coperto.
La cucina tipica bergamasca apre i primi due giorni; per i bambini ci sono i giochi gonfiabili a ingresso libero; poi arrivano la musica da ballo e di gruppo e lo spettacolo pirotecnico. Una delle serate è dedicata a «La grande notte del Rock and Roll». L'ingresso è libero, e a organizzare è la Pro Loco Rigosa.
Una parrocchia del 1456
La chiesa che ospita la cappella ha una storia lunga. Sant'Antonio Abate è parrocchiale dal 1456, nel vicariato di Selvino-Serina, e la prima testimonianza documentata è del 1464, quando il vescovo Giovanni Barozzi la indicò nel libro censuale come edificio parrocchiale; era stata smembrata, insieme all'antica chiesa di San Pietro, dalla chiesa di San Lorenzo di Costa Serina il 19 ottobre 1456. Sotto ce n'era un'altra: fu edificata su una precedente dedicata a Santa Maria della Lanchetta, e durante i restauri del Novecento furono recuperati due affreschi cinquecenteschi, uno di Santa Chiara e uno di sant'Onofrio.
Nel 1575 san Carlo Borromeo la descrisse sussidiaria della pieve di Dossena, completa di quattro altari, con la congregazione della Misericordia Maggiore presente. L'edificio originario fu ricostruito nel 1761, con altri restauri nel 1882, 1884, 1896 e 1920; dal 1986 è parrocchia dei santi Antonio Abate e Pietro Apostolo e Martire.
Dentro, oltre agli angeli della cappella del Carmine, ci sono opere datate una per una: il polittico ligneo dorato policromo del Cinquecento che fa da pala all'altare maggiore, con Dio Padre, sant'Antonio abate, san Giovanni Battista e san Pietro, diviso in tre sezioni da colonne strigilate, restaurato nel 1966 da Angelo Gritti; l'altare maggiore in legno dorato e intagliato eseguito nel 1770 da Giacomo Fagioli; gli affreschi della volta e della cappella della Madonna, ricolorati nel 1920 da Gian Battista Paganessi. Un'altra cappella è dedicata al Santissimo Cuore di Gesù.
Il contadino di Rigosa che vide la Madonna sul Perello
Da Rigosa parte anche la storia del santuario della Madonna del Perello. Il 2 luglio 1413 il contadino Ruggero Gianforte de Grigis, di Rigosa, si trovava sul monte Perello a raccogliere il fieno quando, durante un temporale, ebbe «l'improvvisa apparizione di una giovane donna». L'apparizione si ripeté giorni dopo, e la figura chiese che fosse costruito un luogo di culto in quel punto.
«Ai 19 dello stesso mese di Luglio dello stesso anno 1413 diedero principio alla fabbrica». Nell'arco di poco più di un secolo furono costruite tre chiese, una sopra l'altra, e una bolla di papa Alessandro VI dell'8 maggio 1498 documenta ufficialmente per la prima volta l'esistenza della chiesa.
Rigosa e Sambusita sono le due parrocchie che fin dall'evento dell'apparizione curano, sostengono e hanno l'incarico dell'assistenza religiosa del Santuario, sussidiario delle parrocchie di Sant'Antonio Abate in Rigosa e San Pietro Apostolo in Sambusita, nella comunità ecclesiale territoriale della Valle Brembana. Il santuario è inaccessibile nel periodo invernale e si raggiunge per strada o per sentieri di montagna, lontano dal centro abitato di Algua.
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Algua per la festa della Madonna del Carmine chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Paradiso, a 8,9 chilometri da Algua, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di San Pellegrino Terme sud ha davanti un percorso di 6,8 chilometri, sette minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Bergamo
Altre feste di luglio nella stessa zona.
- San Pancrazio a Carobbio degli Angeli — maggio
- In Secula a Gandino — luglio
- Apertura delle Cascate del Serio a Valbondione — giugno