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Madonna Incoronata a Mantova 2026 - Il voto di Maria Gonzaga del 1640 e la corona da 134 scudi

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La festa della Madonna Incoronata si celebra a Mantova la prima domenica dopo l'11 novembre, festa di San Martino. La statua, alta 162 centimetri e con lo scettro e le chiavi della città in mano, esce dalla Cattedrale e attraversa in processione le vie principali. Il culto nasce dal voto di Maria Gonzaga del 1640.

Il voto di una reggente, nel 1640

Il culto dell'Incoronata nella Cattedrale di Mantova ha origine nel 1640, allorché Maria Gonzaga, reggente del Ducato mantovano e del Monferrato, volle incoronare la Madonna ed il divino Figliuolo per offrirle in voto se stessa, la famiglia Gonzaga e la città di Mantova.

Il voto riguardava insomma tre cose insieme: una persona, una dinastia e una città. E la cerimonia con cui fu sciolto non si tenne in Cattedrale ma nell'altra grande chiesa mantovana: la solenne cerimonia, celebrata nella basilica di Sant'Andrea, fu introdotta e seguita da una imponente e sontuosa processione per le vie principali della città, con grande concorso di fedeli.

La data esatta è rimasta scritta: il 28 novembre 1640 una statua di Santa Maria dei Voti fu incoronata, e in quell'anno Santa Maria dei Voti divenne il Santuario della Beata Vergine Incoronata Regina di Mantova, grazie alla volontà di Maria Gonzaga.

Una corona da 134 scudi

Di quella giornata le carte conservano anche i conti, ed è il dettaglio che dà la misura dell'impresa. La corona cesellata, dall'orefice mantovano Girolamo Cattani, costò ben 134 scudi.

Non fu l'unica spesa. L'architetto Nicolò Sebregondi, soprintendente alle fabbriche ducali, fu incaricato di allestire gli apparati in onore dell'Incoronata e ricevette in dono dal Capitolo della Cattedrale, per le «molte fatiche fatte», due fruttiere d'argento.

Il culto su cui tutto questo si innestava, però, era molto più antico della corona: in Cattedrale si venera l'immagine della Madonna di S. Anselmo, un culto antichissimo, e l'immagine anselmiana della Vergine compare a sé stante, o nella riproduzione dell'affresco originale — Santa Maria dei Voti, presente in Duomo — o nella forma del relativo simulacro mobile creato proprio nel 1640.

Legno dipinto, scettro e le chiavi della città

La statua dell'Incoronata, che si conserva nella Cattedrale di Mantova, è in legno sagomato, intagliato e dipinto, alta 162 cm.

La posa dice esattamente che cosa quella Madonna sia per Mantova. L'Incoronata è rappresentata stante nel tipico atteggiamento che la caratterizza: il braccio e la mano sinistra sorreggono il bambino Gesù, mentre la mano destra mostra lo scettro e le chiavi della città di Mantova. Ai suoi piedi un nugolo di nubi e fra esse il crescente lunare; sul capo, le due sacre immagini portano la corona, simbolo di gloria e di regale dignità.

Le statue si vestono, e hanno un guardaroba. Abiti di seta con ricami in filo d'oro e sete policrome rivestono i due simulacri, e altri preziosi vestimenti sono conservati nella sagrestia: servono per le varie ricorrenze religiose, in occasione delle quali le statue sono esposte alla venerazione dei fedeli.

Per lungo tempo hanno anche avuto un posto fisso che nascondeva l'immagine più antica: le statue per più di due secoli hanno avuto la loro collocazione nella nicchia, posta al centro dell'altare maggiore della Cappella dell'Incoronata, e coprivano momentaneamente l'antica immagine anselmiana, posta sul muro della nicchia stessa.

La prima domenica dopo San Martino

La data della festa fu fissata da un vescovo, e si appoggia a una ricorrenza che in tutta la pianura padana segna la fine dell'annata agraria. In seguito, monsignor Vincenzo Agnelli Soardi, vescovo di Mantova, stabilì che ogni anno, nella ricorrenza della festa di San Martino, 11 novembre, si rinnovasse la processione.

Nel calendario di oggi quella regola è diventata una domenica. La solenne processione oggi si svolge la prima domenica dopo l'11 novembre, e la festa dell'Incoronata è celebrata con grande fervore ogni novembre, la prima domenica dopo San Martino.

Il senso, quasi quattro secoli dopo, è rimasto quello del 1640: la statua con lo scettro e le chiavi della città attraversa le strade di Mantova una volta all'anno, e quelle chiavi sono le stesse che una reggente le aveva simbolicamente consegnato.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Mantova per la festa della Madonna Incoronata non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Mantova si trova a 900 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Mantova Nord dista 7,2 chilometri, cioè 8 minuti di strada.

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