Nostra Signora della Neve a Casalbore 2027 - Una nevicata d'agosto, e il paese che si consacra alla Madonna
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: corriereirpinia.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
A Casalbore, in provincia di Avellino, il 5 agosto si festeggia la patrona, la Madonna delle Nevi. La giornata ha due tempi: prima una processione, poi una concelebrazione eucaristica, e al termine della messa un atto di Consacrazione della comunità alla Madonna della Neve.
Una festa che comincia a luglio
I festeggiamenti in onore della patrona sono molto sentiti dagli abitanti, e cominciano prima del giorno vero e proprio: già nell'ultima settimana di luglio si susseguono diversi riti religiosi.
È una tradizione religiosa tramandata da secoli, e riunisce l'intera popolazione locale, richiamando anche gli emigrati casalboresi, che tornano per l'estate.
Perché la Madonna è «della Neve»
Il titolo non è nato qui, ed è antico. A differenza di titoli più recenti — Madonna degli abissi marini, Madonna delle cime dei monti, Madonna delle grotte — quello di Madonna della Neve affonda le sue origini nei primi secoli della Chiesa, ed è strettamente legato al sorgere della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio, un nobile e ricco patrizio romano di nome Giovanni e la sua altrettanto ricca e nobile moglie, non avendo figli, decisero di offrire i loro beni alla Santa Vergine per la costruzione di una chiesa a lei dedicata. La Madonna gradì il loro desiderio e apparve loro in sogno la notte fra il 4 e il 5 agosto, tempo di gran caldo a Roma, indicando con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa.
La mattina dopo i due coniugi andarono dal papa a raccontare il sogno. Scoprirono che anche il papa aveva fatto lo stesso sogno: andarono allora insieme sul colle Esquilino, e lo trovarono coperto di neve, in piena estate romana. Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa seguendo la superficie del terreno innevato, e la fece costruire a spese dei nobili coniugi.
Una tradizione senza documenti
Questa è la tradizione, non comprovata da nessun documento. La chiesa fu detta Liberiana, dal nome del pontefice, ma dal popolo fu chiamata anche «ad Nives», della Neve.
L'antica chiesa fu poi abbattuta al tempo di Sisto III, che in ricordo del Concilio di Efeso — dove si era solennemente decretata la Maternità Divina di Maria — volle edificare a Roma una basilica più grande in onore della Vergine, utilizzando anche il materiale di recupero della precedente chiesa.
Anche il nome liturgico è cambiato: dal 1568 la denominazione ufficiale della festa è «Dedicazione di Santa Maria Maggiore», con la celebrazione rimasta al 5 agosto, e il miracolo della neve in agosto non è più citato, in quanto leggendario e non comprovato. A Roma, nella basilica, il miracolo veniva comunque ricordato con una pioggia di petali di rose bianche che cadevano dall'interno della cupola durante la solenne celebrazione liturgica.
Dopo quel miracolo il culto si diffuse in numerosi altri luoghi, e Casalbore è uno di questi. Madonna della Neve è uno degli appellativi con cui la Chiesa venera Maria in seguito a una tradizione di adorazione del popolo cristiano, secondo il cosiddetto culto di iperdulia.
Come arrivare alla festa
La festa a Casalbore si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Montecalvo-Buonalbergo-Casalbore, a 4,0 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Reino, e il tragitto è di 19 chilometri per 43 minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Avellino
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
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