Palio di San Rufino ad Assisi e la gara di tiro con la balestra 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: lanazione.it, letta il 19/09/2026.
Il Palio di San Rufino si tiene ad Assisi, in provincia di Perugia, negli ultimi giorni di agosto. I tre terzieri cittadini — San Rufino, San Francesco e Dive Mariae — si sfidano in una gara di tiro con la balestra a squadre, con il banco di tiro a 36 metri dal bersaglio, e il terziere vincitore riceve il Palio, un drappo dipinto da un artista di fama nazionale; al miglior tiratore singolo va la balestrina d'argento. L'origine della manifestazione è attestata in vari documenti risalenti al XIV secolo.
Tre terzieri e un drappo dipinto
Il Palio di San Rufino è una manifestazione storico-folkloristica che ha luogo ad Assisi negli ultimi giorni di agosto, e la sfida che ne è il centro è una gara di tiro con la balestra.
A contendersi la vittoria sono i tre terzieri cittadini — San Rufino, San Francesco e Dive Mariae, che il sito dei balestrieri chiama Santa Maria — e la distanza fra banco di tiro e bersaglio è di 36 metri. Il bersaglio è il corniolo, detto anche tasso.
Si tira a squadre, e il risultato finale dipende dalla somma dei punteggi individuali di ogni balestriere. Il terziere vincitore riceve il Palio, un ambito drappo dipinto da un artista di fama nazionale.
La balestrina d'argento e la calzabraga
Accanto alla gara a squadre ce n'è una individuale.
Al miglior tiratore singolo vanno la balestrina d'argento, la «calzabraga» e il titolo di campione cittadino per un anno.
L'origine della manifestazione è attestata in vari documenti risalenti al XIV secolo, conservati nella biblioteca comunale di Città di Castello. A organizzare gli spettacoli è la Compagnia Balestrieri di Assisi: la festa coinvolge tutti i costumanti della Compagnia, e in quei giorni si susseguono mostre, convegni, banchetti medievali e spettacoli di ogni genere alla luce di torce e fiaccole. C'è anche il Mercatino di San Rufino, che è la rievocazione storica della tradizionale fiera cittadina che si teneva nei giorni della festività del patrono.
La festa spostata al 12 agosto dal 1997
San Rufino è venerato ad Assisi come primo vescovo e principale patrono della città. Il suo giorno era l'11 agosto, ma a partire dal 1997 la festa di San Rufino ad Assisi e all'interno della diocesi è stata posticipata dall'11 al 12 agosto, per evitare la sovrapposizione con i festeggiamenti in onore di Santa Chiara.
Ad Assisi, insomma, l'11 agosto si celebra Chiara e il 12 il patrono: due santi che, come ha detto il vescovo, «ci conducono a Gesù e che sono nel cuore di questa comunità».
La fornace, l'angelo e il sasso al collo
Il racconto del martirio sta nella Passio Sancti Rufini, riportata da vari codici, il più antico dei quali è un Passionario della Cattedrale di Perugia risalente all'XI secolo.
Secondo quel racconto Rufino e suo figlio, il presbitero Cesidio, sarebbero originari della città di Amasia. Il vescovo Rufino si trasferì ad Assisi, dove fu catturato dal proconsole Aspasio: lo interrogò, lo fece battere con le piombaruole, gli fece percuotere la bocca e lo fece gettare in una fornace ardente, ma il santo venne liberato dal fuoco per opera di un angelo.
Allora fu l'imperatore stesso a comandare ad Aspasio di farlo gettare nell'acqua profonda con un sasso al collo. Rufino morì così l'11 agosto del 238, nel fiume Chiascio, nei pressi del paese di Costano.
Il culto è documentabile nel territorio assisiate almeno a partire dall'epoca delle invasioni longobarde, quando il corpo venne traslato all'interno delle mura urbiche dal luogo del martirio: lo attesta l'esistenza di una «parva basilica», una piccola chiesa risalente all'VIII secolo.
Dal pastorale alla macina
Le più antiche raffigurazioni mostrano il patrono di Assisi con manto, mitria e pastorale, a sottolineare il suo ruolo di primo vescovo della città. A partire dal periodo della Controriforma, invece, gli attributi si fanno più chiari e immediati, e Rufino viene rappresentato con la macina del suo martirio.
Ceri, veglia e processione con il busto
Il 12 agosto la giornata del patrono si apre con la solenne celebrazione in Duomo, animata dalla Cappella musicale di San Rufino, alla presenza delle autorità civili e militari di Assisi, della Regione, della Provincia e degli altri Comuni della diocesi; il sindaco offre i ceri. Nel giorno dedicato al patrono le rappresentanze civili sfilano in corteo verso la Cattedrale per accompagnare la celebrazione.
In serata, in Cattedrale, si tiene un concerto in onore del santo patrono a cura della Cappella Musicale di San Rufino. Il giorno seguente ci sono in Duomo la veglia di preghiera e poi la processione per le vie cittadine con il busto di San Rufino, con i fedeli, i turisti e le confraternite, e la benedizione alla città in piazza del Comune da parte del vescovo.
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Assisi per il Palio di San Rufino chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Assisi, a 4,4 chilometri da Assisi, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Assisi-Santa Maria degli Angeli sud ha davanti un percorso di 5,2 chilometri che in 9 minuti porta a destinazione.
Altre feste in zona
Altri appuntamenti in provincia di Perugia.
- Calendimaggio ad Assisi — maggio
- Donazione della Santa Spina a Montone — agosto
- San Lorenzo a Perugia — agosto