Sagra di San Fermo ad Albiate 2027 - Il Rito del Faro e la benedizione dei trattori
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: amicidisanfermo.it, letta il 20/09/2026.
La Sagra di San Fermo si tiene ad Albiate, in provincia di Monza e della Brianza, in Lombardia, in agosto: il giorno della sagra cade «martedì dopo la seconda domenica di agosto». La festa «ha il suo culmine nel Rito del Faro, di antica tradizione ambrosiana, che prevede, per onorare il Santo Martire patrono della città, il bruciare un pallone di bambagia con simboli del martirio — palme e corone»; nel parcheggio del Santuario si tiene la Benedizione dei Trattori e nel Parco di Villa Campello la Rassegna Zootecnica. Si celebra dal 1609 ed è «la sagra più antica della Brianza».
Una chiesa che stava per essere abbattuta
«In origine il Santuario di San Fermo di Albiate era noto con il nome di Chiesa di San Pietro in campis», costruita nel Duecento, e nel Cinquecento rischiò di sparire: «in seguito a una visita pastorale del 1566 ne era stato richiesto l'abbattimento, viste le sue pessime condizioni». Nel 1570 fu invece rimessa in piedi e intitolata a San Fermo Martire, «il cui culto era già diffuso in paese».
«Nel 1604, don Andrea Corbi, che era parroco di Albiate da quattordici anni e lo sarebbe rimasto per altri diciotto, chiese la possibilità di abbinare all'intitolazione a San Pietro in campis quella a San Fermo.» «Fermo era un santo vicino alle abitudini del mondo contadino e della vita dei campi».
Un rogito a Bergamo, nel dicembre del 1608
«Il 16 dicembre del 1608, nella Cattedrale di Bergamo, lo stesso don Corbi partecipò, insieme con il vescovo e un rappresentante del Comune di Bergamo, al rogito notarile attraverso il quale la comunità albiatese riceveva in dono una parte delle reliquie dei Santi Fermo e Rustico» conservate in città.
Le reliquie furono poi verificate: «il 18 febbraio del 1609 furono sottoposte a una ricognizione effettuata a Milano dai delegati dell'arcivescovo Federico Borromeo». E «nell'agosto di quello stesso anno si celebrò la prima festa di Albiate intitolata a San Fermo».
La Sagra di San Fermo si tiene «dal 1609», ed è «la sagra più antica della Brianza», con «più di quattro secoli di storia». Nel santuario si venerano le reliquie di Fermo, Rustico e Procolo — il nome completo è «Santuario dei Santi Fermo e Rustico e del Vescovo Procolo» — e «l'edicola dietro il tabernacolo custodisce la statua del santo patrono».
«Nel 1630 il santuario accolse le sepolture delle vittime della peste», e «a ricordare quell'epidemia c'è, ancora oggi, una colonna in pietra con la croce in alto situata di fronte al santuario, dall'altra parte della strada».
Trattori in fila davanti al santuario
La parte agricola si tiene «nel parcheggio del Santuario», ed è «la scenografica Benedizione dei Trattori», preceduta dalla «sfilata dei trattori per le vie del paese». Subito dopo c'è la «salaminata in omaggio a tutti gli agricoltori».
L'altro appuntamento grosso chiude la festa: «la Rassegna Zootecnica nel Parco di Villa Campello, all'ultimo giorno». Lì «la storicità della fiera agricola rivive con l'esposizione di bovini, equini e ovini e le relative premiazioni finali»: un tempo era «esposizione-mercato del bestiame di allevamento della Brianza».
Attorno gira il resto: «fuori c'è un grande mercato, nelle scuole mostre di arte e artigianato», i giochi per i bambini, e «Aspettando San Fermo», la rassegna che porta nel parco di Villa Campello «ben otto spettacoli», aperti da una commedia dialettale.
La messa ambrosiana del 9 agosto
Il patrono «è celebrato il 9 agosto con una messa solenne di rito ambrosiano», e la festa comprende «venerazione delle reliquie dei martiri, processioni e messe al Santuario». Il giorno della sagra vera e propria cade «martedì dopo la seconda domenica di agosto».
La sagra è «un connubio storico, culturale, religioso» che si è concretizzato negli anni attraverso la festa religiosa, la fiera con la rassegna zootecnica, mostre, gran mercato, giochi per i bambini.
Che cosa cambia, e che cosa no
Due concorsi storici sono stati archiviati: «i concorsi “la mia urtaja” e “buseca” negli ultimi anni avevano registrato pochissime adesioni e saranno sostituiti da nuove iniziative» — anche se «chi vorrà potrà comunque gustare le salamelle al ristoro dell'area feste».
Secondo la sindaca di Albiate, Vanessa Gallo, «non vi è intenzione di mettere in discussione una tradizione ultracentenaria», ma si vuole «fare evolvere la Sagra di San Fermo arricchendo le tradizioni con un messaggio culturale che non sia anacronistico». L'obiettivo dichiarato è «valorizzare il patrimonio agricolo, zootecnico e culturale del territorio, promuovendo al tempo stesso sostenibilità ambientale, benessere animale e partecipazione della comunità».
A organizzarla sono il Comune di Albiate, che ne è «da sempre titolare», e l'associazione «Amici di San Fermo», «un folto gruppo di volontari». La sagra «è stata ripresa e aggiornata negli ultimi venticinque anni».
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Albiate per la Sagra di San Fermo non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Triuggio-Ponte Albiate si trova a 1,8 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Seregno San Salvatore dista 4 chilometri, cioè 5 minuti di strada.
Feste vicine, in altri paesi
Vicino a questo paese, altre feste da scoprire.
- San Giovanni Battista a Monza — giugno
- San Martino di Tours a Biassono — novembre
- Festa de Carnà a Carnate — aprile