San Giovanni Battista a Borno 2027 - I fiori, i lumini e i drappi alle finestre sul tragitto
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: parrocchiaborno.it, letta il 21/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La festa patronale di San Giovanni Battista si celebra a Borno, in provincia di Brescia, a giugno: il Battista è il santo patrono del paese e dà il nome alla parrocchiale, che sorge su un colle roccioso al centro dell'abitato. Il momento centrale è la processione con la statua del patrono, che percorre il tragitto tradizionale per le processioni, e le vie che attraversa vengono addobbate da chi ci abita. Attorno alla ricorrenza, sull'Altopiano del Sole, il paese organizza la Notte di San Giovanni, un fine settimana dedicato alla convivialità, alle tradizioni locali e alla cultura del territorio.
Una richiesta fatta al paese
La festa patronale di Borno comincia con una frase rivolta agli abitanti, e detta senza formalità: «Per rendere più decoroso il tragitto chiedo di addobbare le vie percorse dalla processione con fiori, lumini e se ne avete anche drappi alle finestre.»
È un invito che dice due cose insieme: che il percorso è sempre lo stesso — la processione con la statua del patrono San Giovanni Battista percorrerà il tragitto tradizionale per le processioni — e che l'addobbo non lo fa un comitato, ma chi abita lungo quelle vie, con quello che ha in casa.
Quattro vie invece di quattro messe
Anche la preparazione ha una forma particolare, ed è dichiarata: la preparazione alla festa sarà fatta «senza celebrare Sante Messe oltre a quelle di orario», cioè senza aggiungere celebrazioni, ma attraverso quattro proposte liturgiche: la Via Matris, la Via Crucis, la Via Lucis e il Rosario itinerante.
Il paese, insomma, si prepara alla processione con altri percorsi: il rosario stesso è «itinerante».
Il fine settimana della Notte di San Giovanni
Accanto alle celebrazioni religiose, a Borno torna la Notte di San Giovanni, un fine settimana dedicato alla convivialità, alle tradizioni locali e alla cultura del territorio. Il sabato piazza Giovanni Paolo II si trasforma in una grande tavolata all'aperto, dove gruppi e famiglie allestiscono il proprio spazio in stile Mountain Chic, portando il cibo da casa oppure scegliendo le specialità preparate per l'occasione: l'Antipasto Camuno, il Salam de Buren e i dolci della tradizione bornese, la Spongada e il Bossolà. La serata prosegue con musica dal vivo e balli. Nel pomeriggio sono previste un'uscita botanica con Bea Botanic, su prenotazione, e la presentazione del libro «Andar per funghi in Valle Camonica» con gli autori.
La domenica è dedicata alle tradizioni del patrono, e il programma la scandisce per intero: il Tavolo delle Erbe, la Santa Messa solenne, il Premio San Giovanni Battista, il pranzo di comunità e una passeggiata guidata fino al Museo Etnografico di Ossimo.
Mille anni sullo stesso dosso
Il luogo dove tutto questo avviene ha una storia lunga e documentata. Da un documento del 1018 si ha notizia che sul medesimo dosso ove sorge attualmente la chiesa parrocchiale esisteva una cappella dedicata a San Martino di Tours.
Più tardi, sulla stessa area, ne fu edificata una seconda, consacrata dal vescovo bresciano nell'anno 1146. E qui avviene il passaggio che spiega il patrono di oggi: quest'ultima ebbe doppio titolo consacratorio — all'antico titolo di San Martino fu aggiunto quello di San Giovanni Battista. Il Battista, insomma, non ha sostituito Martino: gli si è affiancato, e col tempo è rimasto lui a dare il nome alla parrocchia.
La chiesa che si vede oggi non è più quella del 1146. Fu ricostruita fra il 1771 e il 1781 su disegno del capomastro Pietrantonio Ceti di Milano, sulle vestigia della chiesa precedente, dopo una ricostruzione parziale del 1747 eseguita dal capomastro Girolamo Cattaneo. L'edificio è di stile tardo barocco: la facciata è adornata con marmi policromi, stucchi del 1790 di Martino Pasquelli di Milano e affreschi, mentre il campanile è a base quadrata, in conci di granito. L'interno è a una navata, con gli stucchi del 1790-1793 dello stesso Pasquelli, gli ornamenti delle pareti laterali del 1781 di Giovanni Battista Soardi e le vetrate policrome di Vittorio Trainini.
Dentro la chiesa c'è anche un affresco raffigurante la nascita di San Giovanni Battista, patrono della parrocchia.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di San Giovanni Battista a Borno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Cogno-Esine, a 7,4 chilometri da Borno, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Esine - Piancogno restano 8,7 chilometri, che in 16 minuti portano a destinazione.
Feste vicine, in altri paesi
Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.
- San Lorenzo martire ad Angolo Terme — agosto
- Sant'Ercole vescovo a Toscolano-Maderno — agosto
- San Costanzo a Pisogne — maggio