San Bonito di Clermont a Bonito 2027 - Il patrono dei vasai e le due date, gennaio e agosto
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.bonito.av.it, letta il 02/09/2026.
La festa di San Bonito di Clermont si celebra a Bonito, in provincia di Avellino, il 15 gennaio, e una seconda volta la prima domenica di agosto. Le celebrazioni si concentrano nella chiesa madre di Santa Maria Assunta e proseguono nel centro storico, fra spettacoli musicali e punti di ristoro allestiti dalle associazioni del paese. Il santo che dà il nome al paese è protettore dei fabbricanti di stoviglie, per via della sua antica carica di coppiere reale.
Il 15 gennaio, e poi la prima domenica di agosto
Ogni 15 gennaio il borgo di Bonito, in provincia di Avellino, celebra il suo santo patrono, San Bonito di Clermont, con una giornata che unisce devozione popolare e convivialità. La ricorrenza è fissa, ed è il giorno liturgico del santo. A quella data l'elenco comunale dei patroni ne aggiunge una seconda, la prima domenica di agosto.
Il cuore della giornata resta quello liturgico. Le celebrazioni si concentrano nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, chiesa madre di Bonito, riaperta al culto nel 1969 dopo i danni del terremoto del 1962 e custode di un patrimonio di opere e di reliquie molto caro alla comunità.
Attorno alle funzioni religiose si sviluppa l'intera giornata di festa, secondo uno schema che accomuna Bonito agli altri paesi dell'Irpinia: momenti di preghiera al mattino, incontro della comunità nel pomeriggio, animazione nel centro storico verso sera. Le celebrazioni religiose si intrecciano con spettacoli musicali nel centro storico, mentre la parte enogastronomica è affidata alle associazioni locali, che allestiscono punti di ristoro con prodotti del territorio, a ingresso libero. La festa del patrono si tiene in tutto il centro storico.
Il cancelliere di Clodoveo che si dimise da vescovo
La sua storia si svolge tutta fra Marsiglia, Clermont e Lione. Bonito, in francese Bonet, era il cancelliere di Clodoveo, e fu, a quanto pare, ampiamente responsabile del buon ordine che regnò nel suo reame. Nel 677 venne nominato governatore di Marsiglia, che amministrò con analoghi risultati. Suo fratello maggiore — un altro santo locale — prima di morire nel 689 si premurò perché fosse lui a succedergli come vescovo di Clermont, in Alvernia.
Dopo alcuni anni Bonito iniziò a nutrire dubbi sulla regolarità canonica della propria elezione: consultò san Tillo e decise di dimettersi, ritirandosi nell'abbazia di Manglieu. Dopo un pellegrinaggio a Roma morì a Lione nel 706.
Nella devozione popolare è ricordato anche come protettore dei lavoratori della ceramica e dei vasai, un tratto che rimanda al mondo artigiano da cui provengono molte feste patronali del Mezzogiorno interno.
Il velo rimasto a Lione e la pianeta di seta verde
Le reliquie hanno viaggiato quasi quanto lui. Il corpo, sepolto nel monastero di San Pietro a Lione, dopo non molto tempo fu riportato in Alvernia: nel monastero rimase solo il velo che copriva il suo volto. Nel 712 il vescovo Proculo collocò le reliquie nella chiesa di San Maurizio di Clermont, sotto l'altare dedicato agli apostoli, che da allora assunse il nome del santo. Nel XIII secolo passarono nella cattedrale di Clermont, dove a Bonito fu dedicata una cappella — oggi di Notre-Dame de la Pitié — ornata di vetrate che illustrano alcuni miracoli operati dal santo.
Nel tesoro della cattedrale erano conservati, almeno fino al 1718, un reliquiario in argento dorato contenente il capo del santo e una pianeta di seta verde. Secondo una leggenda, quella pianeta gli sarebbe stata donata dalla Madonna durante una visione; in realtà era un pallio donato nel 988 a Gerberto, vescovo di Reims, da Adelaide, moglie di Ugo Capeto.
Due spiegazioni per un nome
La tradizione locale collega il nome del santo a quello stesso dell'abitato; accanto a questa spiegazione sta la memoria dell'antica famiglia feudale dei Bonito, che diede il proprio cognome al borgo in epoca angioina. Il patrono venerato resta comunque lui, San Bonito di Clermont, figura del VII secolo legata alla storia della Chiesa d'Alvernia, che ogni 15 gennaio riporta un piccolo centro della provincia di Avellino a stringersi attorno al proprio nome.
Come arrivare alla festa
La festa di San Bonito di Clermont a Bonito si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Corsano, a 13 chilometri da Bonito, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Grottaminarda ha davanti un percorso di 8,1 chilometri, quindici minuti di guida.
Altre feste in provincia di Avellino
A gennaio, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.
- San Modestino ad Avellino — febbraio
- San Sebastiano ad Avella — gennaio
- San Nicola di Bari a Capriglia Irpina — dicembre