San Costantino a Capri Leone 2027 - L'imperatore romano patrono, unico caso in Sicilia
Fonte: vivasicilia.com, letta il 20/09/2026.
La Festa di San Costantino si tiene a Capri Leone, piccolo comune dei monti Nebrodi in provincia di Messina, l'ultimo sabato di luglio. Dopo la messa solenne il simulacro del patrono viene portato a spalla dai devoti per le strade del centro storico, e al calare della sera arrivano gli spettacoli musicali in piazza e i giochi pirotecnici sul mar Tirreno. Il paese è l'unico in Sicilia che venera un imperatore romano come santo protettore.
Un imperatore al posto di un santo
Capri Leone è un piccolo centro collinare dei monti Nebrodi, affacciato sul mar Tirreno con vista sulle isole Eolie, ed è «l'unico paese siciliano, insieme al comune sardo di Sedilo, a venerare San Costantino Imperatore come santo patrono e protettore».
Il culto nei confronti dell'Imperatore Costantino come patrono costituisce un unicum in tutta l'isola, e Capri Leone è «unico in Sicilia a custodire gelosamente una delle poche memorie rimaste del culto costantiniano in Occidente».
Perché proprio lui
Costantino fu il primo imperatore romano a convertirsi al cristianesimo e trasformò una religione perseguitata in religione riconosciuta: restituì i beni confiscati da Diocleziano, stabilì privilegi per la Chiesa e, con l'Editto di Milano del 313 d.C., riconobbe il cristianesimo come religione legale dell'Impero.
Prima dell'editto c'era stata la battaglia. Alla vigilia dello scontro con Massenzio a Ponte Milvio — il 28 ottobre del 312 d.C. — il segno della croce e la frase «in hoc signo vinces» gli consegnarono «l'eredità della storia»: durante la notte ebbe l'avvertimento di decorare con la Croce i vessilli dei suoi soldati, e fece apporre il simbolo cristiano anche su elmo, scudo, corazza e spada. Per celebrare il trionfo istituì un ordine equestre, investendo personalmente i primi cinquanta cavalieri: nacque così la Cavalleria Aurata Costantiniana, il più antico degli ordini cavallereschi.
Quanto all'editto, il vero testo «è a noi sconosciuto». È Lattanzio, nel De mortibus persecutorum, a tramandare un rescritto inviato ai governatori delle province orientali con i provvedimenti concordati a Milano da Licinio, per l'oriente, e Costantino, per l'occidente: «abbiamo risolto di accordare ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che ciascuno crede, affinché la divinità che sta in cielo, qualunque essa sia, a noi e a tutti i nostri sudditi dia pace e prosperità».
La tela del battesimo
Nella chiesa di San Costantino si conserva un olio su tela di epoca seicentesca che raffigura il Santo imperatore mentre riceve il battesimo da Papa Silvestro, attribuito al pittore Giuseppe Tomasi da Tortorici. La stessa chiesa custodisce le reliquie del patrono.
E c'è il simulacro che esce in processione: una pregevole opera d'arte della fine del XVI o della prima metà del XVII secolo.
L'ultimo sabato di luglio
La festa cade l'ultimo sabato di luglio, ma non è sempre stato così: originariamente la celebrazione si teneva il 22 ottobre, e fu poi spostata, alla vigilia dell'Annunziata.
Il cuore della giornata è religioso: la messa solenne in onore del patrono precede la processione, e nel pomeriggio la statua viene portata a spalla dai devoti della comunità attraverso le strade del centro storico, fra preghiere e banda musicale.
Al calare della sera la festa si fa popolare, con gli spettacoli musicali in piazza, le bancarelle e le luci colorate, e a chiudere i festeggiamenti ci sono i giochi pirotecnici che illuminano il cielo sopra i Nebrodi e il mare davanti. Tutto si svolge nel centro storico, attorno alla chiesa di San Costantino e alle piazze del paese.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Capri Leone per la festa di San Costantino non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Zappulla a un passo dal centro, 1,5 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Rocca di Capri Leone - Capo d'Orlando ovest, e da lì restano 900 metri e un minuto.
Che altro succede in provincia di Messina
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- Madonna del Rosario a Capri Leone — ottobre
- Vara di Messina — agosto
- Alla corte di Federico a Santa Lucia del Mela — luglio