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San Geminiano a Frassinoro 2027 - La reliquia ritrovata in sagrestia e la chiesetta a 1500 metri

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
18 luglio 2026
Dove Prati di San Geminiano (Frassinoro), Pontremoli

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: parks.it, letta il 20/09/2026.

La festa di San Geminiano si celebra a Frassinoro, in provincia di Modena, fra gennaio e febbraio, e sale fino a Piandelagotti, nella chiesetta dei Prati di san Geminiano, a quota 1500 metri sull'antica via Bibulca. La celebrazione eucaristica riunisce i quattro parroci della vallata, e con una reliquia del santo — un frammento osseo tornato alla luce nel 2023 spostando mobili nella sagrestia — vengono benedetti i fedeli. La chiesetta ha il vanto di essere il luogo di culto più in alta quota della provincia.

Un frammento d'osso dietro i mobili

La festa di san Geminiano sale anche a Piandelagotti, dove nel 2023 è stata riscoperta una reliquia del Santo che si temeva fosse andata perduta. Si tratta di un frammento osseo di san Geminiano custodito in una teca molto antica, forse ottocentesca, che è tornato alla luce in modo fortuito spostando mobili nella sagrestia. La reliquia ha origini antiche: fu donata da un vescovo modenese alla parrocchia di Frassinoro.

Da allora ha un posto preciso nella festa: con questa reliquia, che si temeva perduta, sono stati benedetti i fedeli accorsi come tradizione nella chiesetta dei Prati di san Geminiano.

Per Ferdinando Lunardi, che segue le tradizioni della zona, il ritrovamento testimonia come il culto del santo abbia radici storiche qui, in una zona che merita di gemellarsi col capoluogo. Il parroco di Frassinoro, don Luca Pazzaglia, dice: «Qui il culto del santo è molto sentito, anche se siamo così lontani da Modena, ma è un legame che affonda le sue radici nella vita stessa di san Geminiano.»

La chiesetta più alta della provincia

Oltre che patrono di Modena, san Geminiano è abbinato all'omonima località sciistica in comune di Frassinoro: in uno dei punti più pittoreschi dell'intero Appennino, al centro di una prateria in quota, il popolo di Piandelagotti eresse secoli fa una piccola chiesetta dedicata al Santo che ancor oggi porta il nome di Prati di san Geminiano, e ospita un importante Centro di sci nordico dell'Appennino.

La chiesetta ha il vanto di essere il luogo di culto più in alta quota della provincia, e la tradizione la indica come nascondiglio del Santo inizialmente fuggito da Modena per non esserne nominato vescovo.

Il popolo eresse — pare già nel XII secolo — un ospizio per i pellegrini e una chiesetta di cui si ha notizia sino al 1600; poi la chiesetta fu varie volte ricostruita sino all'attuale, restaurata e curata con dedizione dagli Alpini della zona, a quota 1500 metri sull'antica via Bibulca nel luogo in cui scaturiva la Fonte del Silvano, tradizionale “rifugio montano” di Geminiano.

L'ospizio conteso e il decreto di Matilde

La zona dei Prati san Geminiano a Piandelagotti, l'ospitale, la fonte e l'oratorio furono luoghi molto contesi nei secoli, proprio perché erano una località di transito e di valore religioso importante, tanto che per dirimere le contese tra i vescovi di Modena e Reggio, Matilde decretò che l'ospizio fosse dipendente direttamente dal Papa.

Il romano del quarto secolo

San Geminiano era un romano, ed è vissuto nel IV secolo dopo Cristo, all'epoca di Costantino.

La tomba di San Geminiano fu aperta per la prima volta nel 1106, durante il cantiere dell'attuale duomo, quando si decise di spostarla nella nuova cripta. Poi venne richiusa, salvo poi essere di nuovo aperta nel 1184 da papa Lucio III, e in quell'occasione vennero presi dei pezzi del corpo per farne delle reliquie, tra cui il braccio: la reliquia del braccio risale al XII secolo.

Che sia nato a Cognento viene affermato nel Cinquecento. Tra le varie teorie sull'origine del suo nome, una afferma che possa essere stato un membro della Gens Geminia, che esisteva davvero nel mondo romano di quell'epoca ed è attestata da due iscrizioni trovate proprio tra Marzaglia e Cognento.

Quattro parroci e l'albergo Alpino

La Celebrazione eucaristica riunisce i quattro parroci della vallata, con la partecipazione del vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale. Segue, come tradizione, un momento conviviale offerto dall'albergo Alpino di Piandelagotti.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa di San Geminiano a Frassinoro richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Castelnuovo di Garfagnana, a 26 chilometri da Frassinoro, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Felina Centro - Riolvecchio restano 43 chilometri, che in 57 minuti portano a destinazione.

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