San Paolo a Concordia sulla Secchia 2027 - La pietra di San Paolo fuori le mura e la chiesa nuova dopo il terremoto
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: diocesicarpi.it, letta il 02/09/2026.
La festa della Conversione di San Paolo Apostolo è la festa patronale di Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, in Emilia-Romagna, e cade il 25 gennaio, giorno in cui ricorre la memoria liturgica del titolare della parrocchiale. Il fulcro è la messa prefestiva del 24 gennaio, celebrata nella chiesa nuova alla presenza delle autorità civili e militari e animata dal coro parrocchiale Cantate Domino; a seguire, in parrocchia, c'è la cena comunitaria. La chiesa settecentesca, resa inagibile dal terremoto dell'Emilia del 2012, porta sulla facciata una lapide che ricorda la pietra proveniente dalla basilica di San Paolo fuori le mura di Roma.
Il 25 gennaio e la strada verso Damasco
Nella Diocesi di Carpi sono due le chiese parrocchiali intitolate alla Conversione di San Paolo Apostolo, di cui ricorre la memoria liturgica il 25 gennaio: quella di Concordia sulla Secchia e quella di Budrione di Carpi. A Concordia la ricorrenza in cui si celebra il patrono ha grande rilevanza nel calendario della parrocchia, e il titolare è per l'appunto la Conversione di San Paolo Apostolo.
La festa ricorda l'episodio riportato negli Atti degli Apostoli, al capitolo 22, versetti 3-16: l'adesione a Cristo dell'ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, dopo la «folgorazione» ricevuta sulla strada verso Damasco. Paolo era il suo nome da cittadino romano.
Le distruzioni e le ricostruzioni della parrocchiale
Il primo luogo di culto dedicato alla Conversione di San Paolo Apostolo risale al 1396. Quella prima chiesa venne distrutta dalla Repubblica di Venezia nel 1510. L'edificio fu ricostruito da Galeotto II Pico, e alla fine dello stesso secolo l'esondazione del vicino Secchia lo danneggiò di nuovo in modo grave. Seguirono altre ricostruzioni e altri danneggiamenti.
Chiesa, torre campanaria e canonica come si vedono oggi vennero edificate nel Settecento, e la parrocchiale appartiene alla zona pastorale 7 della diocesi di Carpi, in provincia di Modena. Il beneficio parrocchiale è stato riconosciuto dallo Stato italiano nel 1986. Poi è arrivato il terremoto dell'Emilia del 2012, che fece crollare le coperture e rese non più agibile la chiesa: da allora le celebrazioni della festa patronale si tengono nella chiesa nuova di Concordia.
La pietra della basilica romana
Sulla facciata della parrocchiale settecentesca è posta una lapide che ricorda la pietra proveniente dalla basilica di San Paolo fuori le mura di Roma.
Dentro, nel presbiterio, sono conservate due grandi tele attribuite ad Aureliano Milani, la Deposizione e la cattura di Cristo. Nella canonica si trova invece lo Sposalizio di Santa Caterina, attribuito a Giacomo e Giulio Francia.
Dalla messa della vigilia alla cena in parrocchia
Il fulcro della festa è la messa prefestiva del 24 gennaio, cioè la sera prima della memoria liturgica. Si celebra nella chiesa nuova, alla presenza delle autorità civili e militari, di delegazioni della protezione civile, delle forze dell'ordine e di una rappresentanza dei Cavalieri del Santo Sepolcro, e i canti sono eseguiti dal coro parrocchiale Cantate Domino.
Alla messa segue, in parrocchia, la cena comunitaria.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Concordia sulla Secchia per la festa di San Paolo chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di San Rocco Mantovano, a 11 chilometri da Concordia, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Mirandola Sud ha davanti un percorso di 9,2 chilometri che in 10 minuti porta a destinazione.
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