San Geminiano a Guiglia 2027 - Il vescovo che fuggì da Modena e la chiesa documentata dall'892
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: upguiglia.it, letta il 02/09/2026.
La festa di San Geminiano si celebra il 31 gennaio a Guiglia, in provincia di Modena, giorno anniversario della depositio del patrono. La chiesa parrocchiale a lui dedicata sorge su via Monteolo, nel centro del paese, e una chiesa in questo luogo è documentata fin dall'892. Geminiano fu vescovo di Modena: la tradizione racconta che fuggì da Modena per sottrarsi all'incarico, ma che fu raggiunto e dovette piegarsi.
Il vescovo che scappò dall'incarico
La tradizione ci dice che fu diacono del vescovo Antonio a cui successe per unanime designazione dei suoi concittadini, e che per sottrarsi al gravissimo compito, fuggì da Modena, ma ben presto raggiunto, dovette piegarsi al volere divino.
Geminiano — citato anche come Gimignano o Gemignano — nacque a Cognento, il 15 gennaio 312, e morì a Modena, il 31 gennaio 397; è ritenuto originario del territorio modenese e probabilmente di famiglia romana, come indica il suo nome. Il suo episcopato è collocato tra il 342-344 e il 396 circa
Geminiano è presentato come uomo di molta preghiera e pietà, ed è ricordato il suo potere sui demoni. La fama della sua santità ne portò il nome fino alla corte di Costantinopoli, dove si recò per ridonare la salute alla figlia dell'imperatore Gioviano.
Con ogni probabilità il patrono di Modena è il vescovo Geminiano che nel 390 fu presente al concilio dei vescovi dell'Italia settentrionale, presieduto da sant'Ambrogio, per condannare l'eretico Gioviniano.
Due date, la depositio e la traslazione
La festa si celebra il 31 gennaio, giorno anniversario della depositio, e il 30 aprile anniversario della traslazione del corpo.
Nella cripta del duomo di Modena dove è sepolto, ogni anno viene esposto il corpo del Santo, all'interno del sarcofago che ne contiene le ossa ricomposte e vestite con abiti liturgici.
Le tre ricognizioni del corpo
Il documento che apre la serie è la Relatio translationis S. Giminiani, manoscritto del XII secolo, conservato nell'Archivio capitolare, che descrive la traslazione e la ricognizione del corpo di san Geminiano avvenute rispettivamente il 30 aprile e il 7 ottobre 1106, alla presenza di papa Pasquale II, Matilde di Canossa e di tutta la cittadinanza modenese. Le altre due sono la ricognizione del 1184, per opera di Lucio III, e quella del 1955, che confermò l'autenticità del sarcofago originale.
La devozione non è diffusa solo nel modenese, ma anche a San Gimignano in Toscana, a Pontremoli e a Venezia dove sorgeva una chiesa, rifatta dal Sansovino ed ora abbattuta. È patrono, oltre che di Modena, di Pieve d'Olmi, San Gimignano, Massa Finalese, Guiglia, Arese e Pontremoli, dove, da sempre, viene acceso, al calar della sera, il falò di San Geminiano.
A Guiglia il patrono si festeggia il 31 gennaio.
Una chiesa documentata dall'892
La chiesa sorge su via Monteolo, nel centro del paese, è la chiesa parrocchiale del comune e appartiene al vicariato di Zocca dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola.
Una chiesa in questo luogo è documentata fin dall'892; un'altra chiesa fu eretta nel 1492; l'edificio fu nuovamente ricostruito nel 1891, in uno stile neoclassico eclettico, e la facciata presenta un frontone con un oculo centrale.
Campane di Golfieri e Cavani
Il campanile fu completato nel 1886. Quello originale fu abbattuto nel 1950 a causa della sua instabilità, e quello che lo sostituì, di stile discordante, è stato rimosso a sua volta. Il campanile ospita quattro campane fuse da Golfieri e Cavani, datate fra il 1835 e il 1897.
La chiesa fu dichiarata inagibile nel 1971 e lasciata in progressivo degrado; nel 1996 sono iniziati lunghi lavori di restauro della chiesa e della canonica, grazie all'intervento di vari enti finanziatori.
Dentro si conservano un dipinto del XVII secolo raffigurante la Madonna con san Giorgio, copia da un'opera di Antonio Correggio oggi alla Gemäldegalerie di Dresda, una Via Crucis del XVII secolo lungo le navate e un crocifisso d'argento del XVI secolo attribuito a Da Porto.
Come arrivare alla festa
La festa di San Geminiano a Guiglia si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Vignola, a 10 chilometri da Guiglia, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Modena Sud restano 22 chilometri, che in 26 minuti portano a destinazione.
Feste vicine, in altri paesi
Altre feste della provincia di Modena.
- San Geminiano a Frassinoro — gennaio
- San Paolo (conversione) a Concordia sulla Secchia — gennaio
- Via Crucis Vivente a Frassinoro — marzo