San Giorgio a Ortelle 2027 - La Pattuglia Ippomontata rende gli onori al santo
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 21/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
A Ortelle, in provincia di Lecce, il patrono San Giorgio si festeggia due volte, e le due volte non sono la stessa cosa. Gli onori religiosi si tributano il 23 aprile, nella data canonica; il coinvolgimento di tutto il paese arriva invece il 10 agosto, quando i festeggiamenti si rinnovano insieme a quelli per San Fortunato. È una devozione antichissima, e ha lasciato tracce che si possono ancora guardare.
Tre giorni in piazza San Giorgio
I festeggiamenti sono civili e religiosi insieme, e durano tre giorni di musica, fede, tradizione, luci e gastronomia che vivacizzano, come ogni anno, piazza San Giorgio.
Il momento più solenne riguarda un dettaglio che a Ortelle si nota subito, perché il santo è un cavaliere: un servizio di Rappresentanza della Pattuglia Ippomontata del Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca rende gli onori a San Giorgio e San Fortunato. Nel corso della processione, poi, presso il Parco San Vito si dà il via a uno spettacolo pirotecnico.
C'è anche una parte di festa che guarda indietro: la Santa Messa celebrata presso il Cimitero comunale, in memoria di tutti i fedeli defunti ortellesi.
Il drago di Selem e la figlia del re
La leggenda che sta dietro alla statua è quella classica. In una città della Libia chiamata Selem, in un grande stagno, viveva un drago che, avvicinandosi alla città, uccideva con il fiato tutte le persone che incontrava. Per placarlo gli abitanti gli offrivano due pecore al giorno; ma quando le pecore cominciarono a scarseggiare, furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane tirato a sorte.
Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, la principessa Silene, che dopo le inutili resistenze del padre si avviò verso lo stagno per essere offerta al drago. In quel momento si trovò a passare di lì il giovane cavaliere Giorgio, il quale promise alla principessa il suo intervento per evitarle la brutale morte.
Quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, Giorgio non si spaventò e lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra. Poi fece sì che docile seguisse la principessa fino alla città, e al popolo atterrito promise la salvezza e l'uccisione del mostro se tutti si fossero convertiti al Cristianesimo e si fossero fatti battezzare. Così avvenne, e Giorgio poté uccidere il drago.
Per la simbologia del bene che sconfigge il male, San Giorgio è da sempre considerato santo patrono degli Scout e delle Guide.
Venerato dalla fine del Seicento
Quanto sia antica la devozione ortellese lo dicono i documenti: San Giorgio è venerato a Ortelle da almeno la fine del Seicento. Non si sa da quando lo sia a titolo di protettore, ma una chiesa dedicata al martire a cavallo è citata in più documenti dell'epoca.
La statua è l'altro pezzo di questa storia. In onore di San Giorgio martire la comunità degli ortellesi si è fatta carico di una statua all'altezza della tradizione, e ne ha curato la conservazione con almeno tre restauri negli ultimi cento anni.
Due fotografie, e come si sfilava
Della processione restano due immagini d'epoca, e sono documenti sul modo in cui la festa si faceva.
La prima è del 1918, ed è una rara immagine che ritrae il popolo di Ortelle fermo in posa con gli abiti buoni della festa: i portantini vestiti in modo molto elegante, alcune lettere o buste appese al cavallo, e in secondo piano, spostata sulla sinistra per finire nell'inquadratura, la statua dell'Immacolata portata a spalla dai confratelli. E c'è un dettaglio d'ordine processionale: i confratelli seguono la statua e non la precedono.
La seconda è del 1923, e mostra San Giorgio che esce dalla Chiesa con un piccolo accenno di luminarie, l'arciprete sotto il baldacchino e la bandiera, sempre presente.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di San Giorgio a Ortelle richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Poggiardo, a 3,7 chilometri da Ortelle, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di San Cassiano restano 8,3 chilometri, che in 11 minuti portano a destinazione.
Eventi nei dintorni
Altre feste della provincia di Lecce.
- Madonna del Rosario ad Ortelle — ottobre
- Festa di San Giuseppe Patriarca a Copertino — maggio
- Festa dei Lampioni a Calimera — giugno