San Nicola del mare a Torre a Mare 2027 - Il corteo che rievoca lo sbarco delle reliquie del 1087
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.bari.it, letta il 20/09/2026.
La festa di San Nicola del mare si celebra a Torre a Mare, quartiere di Bari, nella prima settimana di agosto. Un corteo storico in costume rievoca la traslazione delle reliquie da Myra a Bari: l'abate Elia riceve le ossa dalle mani dei marinai e le porta a benedire le case del paese. Lo sbarco che si ricorda avvenne al porticciolo di San Giorgio, a quattro miglia da qui, nel 1087.
Un porticciolo a quattro miglia da qui, l'otto maggio 1087
Torre a Mare festeggia San Nicola perché le sue ossa, prima di arrivare a Bari, si fermarono qui davanti. La sera dell'otto maggio 1087 le navi baresi, di ritorno dall'impresa di Myra con le reliquie di San Nicola nascoste in una botticella, attraccarono all'altezza del porticciolo di San Giorgio, a quattro miglia da Torre a Mare, dove le sante ossa furono sbarcate, devotamente baciate e temporaneamente riposte in una cassa di legno ricoperta di stoffe preziose.
Quello sbarco durò una notte sola. Le reliquie erano in attesa del loro approdo in pompa magna al porto di Bari l'indomani 9 maggio, giorno della festa della traslazione per i baresi, che infatti a maggio ha la sua rievocazione. Qui invece si ricorda la sera prima: la sosta, non l'arrivo trionfale.
E qui si celebra in un'altra stagione. Ogni anno, nella prima settimana di agosto, si festeggia «San Nicola del mare a Torre a Mare» con un corteo storico in costume che rievoca la traslazione da Myra a Bari delle reliquie nell'anno domini 1087.
Ottanta baresi e tre navi mercantili
Il viaggio che portò via le ossa da Myra ebbe più protagonisti di quanti ne conti la tradizione. Un'ottantina di eroici baresi — non i tradizionali 62, che probabilmente erano i soli uomini liberi — alla guida di tre navi mercantili, compì la grande impresa di salvare le ossa del grande taumaturgo dalla furia dei turchi selgiuchidi, che all'epoca scorrazzavano nella zona di Myra, città greco-bizantina che si trova nell'attuale Turchia sudoccidentale e della quale San Nicola era stato vescovo.
Chi andavano a prendere non era un santo qualunque. San Nicola, noto come Hagios Nikòlaos, santo campione del popolo, era già una delle figure più famose della Cristianità, quale patrono di bambini e giovani fanciulle, di marinai e perseguitati, oggi ancor più noto in tutto il mondo anche quale portatore di doni natalizi nelle vesti di Santa Claus.
Il paese che rievoca tutto questo sta su una strada antica: Torre a Mare è sull'asse della via Appia Traiana, che congiungeva Barium a Egnazia.
L'abate Elia riceve le ossa e benedice le case
Nel corteo di agosto ognuno ha una parte, e le parti sono quelle vere del 1087. Il cronista Giovanni Arcidiacono racconta in diretta lo svolgimento dei fatti, il drappello normanno scorta le reliquie, i monaci benedettini ostentano i rotoli dell'Exultet, l'abate Elia riceve le reliquie di San Nicola dalle mani dei prodi che fecero l'impresa, le bacia e, con l'icona del Santo, tra ali di folla festante, le conduce per le strade a benedire le case del paese e le vite della gente di mare.
L'abate Elia non è un personaggio inventato per la scena. I baresi furono forse ispirati in sogno dallo stesso Santo, certamente guidati dal multiforme ingegno dell'abate benedettino Elia, e grazie a lui riuscirono a riportare la loro città al centro della storia, superando la crisi seguita alla perdita del ruolo di capitale del «tema di Longobardia»; sotto il regno normanno riuscirono poi a edificare la basilica di San Nicola di Bari, diventando meta di pellegrinaggi ininterrotti dal Medioevo ai nostri giorni.
Il gesto finale del corteo dice a chi è rivolta questa festa: non alla città grande, ma alle case dei pescatori che stanno lungo questo tratto di costa.
Una pieve, poi una chiesa del 1932
Il culto, a Torre a Mare, non è arrivato con la rievocazione: c'era già, e ha lasciato edifici. Da quell'otto maggio di quasi mille anni fa, il culto del santo protettore dell'infanzia, dei marinai e dei mercanti si diffuse nelle case dei pescatori e nelle ville dei borghesi di questo tratto di costa, sicché a Torre a Mare dovette sorgere una prima cappella o una pieve dedicata a San Nicola, che nel 1893 fu riedificata, mentre l'attuale chiesa di San Nicola risale al 1932.
Da lì viene anche il corteo. Da tale luogo di culto originario dovette generarsi la tradizione di rievocare le gesta della traslazione: prima il posto dove pregare, poi la festa che ne racconta l'origine.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa di San Nicola del mare, a Torre a Mare, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Bari Torre a Mare a un passo dal centro, 1,7 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Torre a Mare Centro, e da lì restano 1,4 chilometri e 2 minuti.
Che altro succede in provincia di Bari
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
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