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San Leone a Ordona 2027 - Il vescovo che resse la diocesi dal 105 al 174

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La festa patronale di San Leone si celebra in agosto a Ordona, nella chiesa neoclassica intitolata al patrono e costruita pochi anni dopo il 1774, l'anno di fondazione dei Cinque Reali Siti. San Leone Vescovo, di origini orientali, è considerato il primo pastore cattolico della Diocesi di Herdonea e di Ascoli e resse la diocesi dal 105 al 174 d.C.; a Ordona è Santo Patrono, ad Ascoli Satriano patrono secondario, dove la tradizione fissa la sua memoria annuale al 12 gennaio. La festa è gratuita e aperta a tutti.

Un vescovo del II secolo

Del patrono di Ordona si sa pochissimo, ma quel poco contiene due date: resse la diocesi dal 105 al 174 d.C. Era di origini orientali e operò e visse sotto Papa Evaristo; ed è considerato il primo pastore cattolico della Diocesi di Herdonea e di Ascoli.

Queste notizie hanno una provenienza dichiarata: la storia di San Leone unisce il centro dei Reali Siti a quello di Ascoli Satriano «sulla scorta di manoscritti medioevali e tradizioni tramandate oralmente». Non ci sono documenti coevi: ci sono carte medievali e racconti.

Patrono qui, secondo là

Il santo appartiene a due città, ma non allo stesso modo, e la distinzione conta per capire dove si celebra che cosa.

È Santo Patrono della città di Ordona, e Patrono secondario della città di Ascoli. A Ordona ha una chiesa intitolata al suo culto, che sta «nel villaggio di Ordona, luogo succeduto alla demolita città» — cioè all'antica Herdonia, di cui il paese moderno è l'erede.

Ad Ascoli Satriano invece la traccia è dentro la Cattedrale: il Vescovo di Ascoli Pirro Luigi Castellomata eresse in suo onore l'altare posto nella Cattedrale, il terzo della navata sinistra.

Quanto alla data, la tradizione ascolana fissa al 12 di gennaio l'annuale memoria del santo.

Una chiesa nata coi Reali Siti

L'edificio che ospita il culto ha una data di fondazione legata a una vicenda amministrativa precisa: «pochi anni dopo il 1774, anno di fondazione dei Cinque Reali Siti, fu costruita la chiesa in stile neoclassico di Ordona».

La consacrazione arrivò quasi vent'anni dopo: «nell'autunno del 1792 l'Arcidiacono Pro Vicario di Ascoli Satriano, delegato da Mons. De Tommasi, consacrò questa chiesa costruita in stile neoclassico sobrio e semplice». Anche qui il legame con Ascoli resta, ed è nei fatti: è un delegato ascolano a consacrare la chiesa del patrono di Ordona.

La struttura è essenziale: pianta rettangolare con orientamento sud-est/nord-ovest, culminante in un'abside semicircolare, con l'area presbiteriale rialzata da un basso podio accessibile da un gradino.

Due restauri l'hanno cambiata. Nel 1850 subì «un restauro non irrilevante che interessò principalmente l'abside». Poi, nel 1889, la chiesa fu chiusa al culto per lavori che ristrutturarono completamente il presbiterio; fu riaperta al culto il 22 gennaio 1893.

Due appuntamenti, in due stagioni

Chi cerca la festa di San Leone a Ordona deve sapere che non ce n'è una sola.

La festa del paese è d'estate. Il Comune di Ordona la annuncia come «Festa Patronale in onore di San Leone Vescovo - Agosto»: si tiene nella Chiesa di San Leone Vescovo, è gratuita ed è aperta a tutti.

L'altra ricorrenza è di calendario e non di piazza: la tradizione ascolana fissa al 12 di gennaio la memoria annuale del santo. È il giorno in cui la Chiesa lo ricorda, non quello in cui Ordona si veste a festa.

Quello che si sa con certezza è il resto: un santo di origini orientali, di cui non si conosce quasi nulla, alla guida della diocesi per quasi settant'anni.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa di San Leone a Ordona è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Ordona è a 700 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Castelluccio dei Sauri: da lì bastano 7 minuti di guida (7,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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