San Giovanni Battista a Cansano 2027 - La processione fino alla chiesa di San Rocco
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: villagesitaly.com, letta il 21/09/2026.
Il 24 giugno Cansano, in provincia dell'Aquila, in Abruzzo, festeggia il suo patrono San Giovanni Battista: la statua del santo viene portata in processione per le principali strade del paese fino alla chiesa di San Rocco, dove si celebra la messa. La festa dura tre giorni, dal 24 al 26 giugno, perché è dedicata anche a San Nicola e a Sant'Antonio. Nelle occasioni particolari si indossano i costumi tradizionali, praticamente identici a quelli della vicina Campo di Giove.
Il patrono esce, e la messa si celebra nella chiesa di San Rocco
Il rito ha un percorso preciso, e una particolarità che si nota subito. Come da tradizione, il 24 giugno la statua del patrono san Giovanni Battista viene portata in processione nelle principali strade cittadine fino ad arrivare alla chiesa di San Rocco, per lo svolgimento della santa messa. Il santo, cioè, esce dalla chiesa che lo custodisce e la funzione si celebra in un'altra chiesa: quella di San Rocco, una piccola chiesa di origine rurale.
La statua sta invece nella chiesa Madre di San Salvatore, che è la più antica del paese; la chiesa parrocchiale domina il nucleo antico con la sua facciata sobria in pietra locale.
Il culto non è di ieri: risale già a prima del XVIII secolo, quando dava il nome originario a uno degli edifici religiosi del paese.
Tre santi in tre giorni
La festa non è dedicata a un santo solo, e per questo dura oltre il giorno del patrono. Si celebra in onore di San Giovanni Battista, San Nicola e Sant'Antonio, dal 24 al 26 giugno.
Dei tre santi della festa, solo San Nicola ha una chiesa in paese: la chiesa di San Nicola di Bari, la cui costruzione risale al 1200. Quella di San Rocco, dove arriva la processione, è invece un piccolo edificio rurale. E San Nicola torna anche più avanti nell'anno, con il pane che porta il suo nome il 6 dicembre — ma quella, come la Sagra dell'Agnello e del formaggio d'agosto, la festa di San Rocco e della Madonna della Neve o il fuoco della Sant'Marì Cuncett, è un'altra festa del calendario cansanese.
Il sole, le acque e i Peligni
Sull'origine del culto c'è un'ipotesi. Il culto di San Giovanni Battista continua probabilmente le forme di un'arcaica religione collegata al sole e alle acque, già praticata dai Peligni, e sarebbe stato rifondato in ambito cristiano dai benedettini che si insediarono in questo territorio nell'VIII secolo.
Che i Peligni siano passati di qui è invece un fatto documentato: il territorio venne popolato in epoca italica dai Peligni, che in località Zeppe-Pandaro fondarono la città di Ocriticum, di cui permangono i resti. Il parco archeologico, in zona Tavuto-Pantano, è stato inaugurato nel 2004; i primi scavi, del 1992, hanno portato alla luce i resti di un antico centro romano, soprattutto in ambito religioso, con due templi consacrati l'uno a Giove e l'altro a Ercole — il primo romano, il secondo italico — e un sacello delle divinità femminili Cerere e Venere.
Il cappello ornato di fiori e le calze bianche
Nelle occasioni particolari a Cansano si tirano fuori i costumi tradizionali, che sono praticamente identici a quelli della vicina Campo di Giove. Per l'uomo prevedono cappello ornato di fiori, lacci e penne, corpetto a giacca, calzoni corti e calze bianche; per la donna un fazzoletto bianco posto a triangolo sul capo, il grembiule con dentro un busto a maniche lunghe e una gonnella a pieghe larghe con nastro colorato nel balzo. Ai piedi, entrambi portano un pezzo di cuoio stretto con cordicelle. Sono vesti che continuano a essere indossate, e non solo esposte.
Una bolla del 1183, e un terremoto
La chiesa da cui esce il patrono ha una storia lunga quanto il paese. San Salvatore fu menzionata per la prima volta in una bolla di papa Lucio III del 1183, racchiusa nelle mura del castello. La costruzione, di dimensioni limitate, fu riedificata verso l'anno 1300, e subì poi un trentennale periodo di completo rifacimento in tre navate a seguito dei pesanti danni del terremoto della Maiella del 1706.
Del paese, dal rinvenimento di reperti archeologici, sappiamo che fu abitato fin dall'Età del ferro. Nel XII secolo viene menzionato per la prima volta nei documenti con il nome di Canzano; fu feudo dei Cantelmo nel 1326 e passò poi, nel Quattrocento, ai conti d'Acre. L'autonomia amministrativa è arrivata soltanto nel 1904, quando il comune si è staccato da Campo di Giove — lo stesso paese di cui condivide i costumi.
Come arrivare alla festa
Partecipare alla festa di San Giovanni Battista a Cansano è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Cansano si trova a 1,6 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Sulmona dista 13 chilometri, cioè 13 minuti di strada.
Feste vicine, in altri paesi
Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.
- San Tommaso a Barrea — giugno
- San Vito a Barete — giugno
- Sant'Antonio a Capistrello — giugno