San Pietro martire a Castelleone di Suasa 2026 - La statua col leone e la benedizione delle nuove sementi
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: parrocchiacastelleone.it, letta il 19/09/2026.
San Pietro martire, cioè San Pietro da Verona, è il patrono di Castelleone di Suasa, in provincia di Ancona, e la sua data è il 29 aprile. La comunità gli dedica anche una festa annuale in novembre, la domenica più vicina al giorno 11, quale ringraziamento dell'annata agricola e benedizione delle nuove sementi: vi si celebra una Santa Messa e a tutto il popolo viene offerto un piccolo rinfresco, come segno di festosa fraternità. La statua lignea del santo si riconosce dalla torre sormontata dal leone che reca in mano.
Il patrono scelto nel secolo XIII
Il patrono della comunità di Castelleone di Suasa è San Pietro da Verona Martire, e la sua data è il 29 aprile. La scelta risale al XIII secolo, e per la parrocchia può essere una prova che già allora la comunità cristiana di Castelleone avesse una sua vita autonoma, una sua chiesa — San Pietro Apostolo, sempre ricordata nei documenti e nei toponimi come la principale — e una sua organizzazione, con un Pievano o Rettore.
Del resto i documenti più antichi custoditi nell'archivio parrocchiale iniziano con l'anno 1605, mentre l'istituzione della Parrocchia risale a tempi precedenti, al XIV secolo. La chiesa di San Pietro Martire, in via Vaseria, fu edificata nel XVI secolo.
Il sicario sulla strada tra Como e Milano
Pietro da Verona apparteneva all'ordine dei domenicani e fu protagonista del movimento anti-ereticale della prima metà del Duecento, al quale contribuì con le innumerevoli conversioni operate negli anni che seguirono la sua nomina a Inquisitore della Lombardia. Quell'attività instancabile concentrò su di sé l'odio degli eretici, che attraverso un loro sicario lo uccisero nel 1252 sulla strada tra Como e Milano, fracassandogli il cranio con un lungo coltello.
Le reliquie furono subito traslate nella chiesa milanese di Sant'Eustorgio, e a soli undici mesi dal martirio Innocenzo IV lo canonizzò. Come spiega Umberto Gasparini nel 1989, il culto si diffuse anche nelle Marche, dove il domenicano predicò in molte città. Se si sia fermato anche a Castelleone non si sa: è presumibile che la città lo abbia prescelto sulla scorta del suo tragico assassinio e della sua successiva canonizzazione.
La torre sormontata dal leone
La scultura lignea che il paese venera rappresenta San Pietro da Verona, e a dirlo è la torre sormontata da leone che il santo reca in mano. La sua collocazione originaria non era in paese: stava nella chiesetta parrocchiale di San Pietro Martire, costruita dalla comunità di Castelleone fuori dal circuito murario della città.
Che fosse lì da molto tempo lo si sa da una lettera del 1805, quella con cui gli amministratori comunali chiesero al vescovo di Senigallia di poterla trasferire: nel testo si testimonia che l'esecuzione dell'opera, voluta per la festa annuale del patrono del 29 aprile, risaliva a moltissimi anni addietro.
Le cappelle del 1916 e il Cristo Re del 1952
Dentro la chiesa la storia continua per date precise. Nel 1916, sul lato sinistro della navata centrale, vengono erette le Cappelle dedicate all'Addolorata, a San Giuseppe e a San Pietro Martire; accanto a quell'altare, sul muro che divide la cappella da quella dell'Addolorata, si ricava una nicchia, e lì viene posto San Pietro Martire.
Nel 1952, anno del VII Centenario del santo, Tarcisio Bedini di Ostra, coadiuvato dal padre Marcantonio, famoso decoratore, esegue a tempera e oro nel «catino» dell'Abside la figura di Cristo Re, con ai lati San Pietro e San Paolo, che emergono da un cielo azzurro. All'interno della chiesa è ospitato anche il tempietto dedicato al patrono.
La festa di novembre per le nuove sementi
Accanto alla data del patrono ce n'è una seconda, ed è agricola. Fu costituito un Comitato che cura la manutenzione della chiesetta e organizza la Festa annuale in onore del Santo in novembre, la domenica più vicina al giorno 11, quale ringraziamento dell'annata agricola e benedizione delle nuove sementi; poi vi si celebra una Santa Messa.
Durante la Festa c'è sempre una grande quantità di popolo, e a tutti viene offerto un piccolo rinfresco, come segno di festosa fraternità.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di San Pietro martire a Castelleone di Suasa richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Pergola, a 15 chilometri da Castelleone di Suasa, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Sant'Ippolito ha davanti un percorso di 19 chilometri che in 23 minuti porta a destinazione.
Che altro succede in provincia di Ancona
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Madonna del Rosario a Falconara Marittima — ottobre
- San Settimio di Jesi — settembre
- Madonna della Misericordia a Maiolati Spontini — settembre