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Festa di San Mauro a Casoria con il busto d'argento e la processione

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
13 gennaio 2026
Dove via Principe di Piemonte, Casoria

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: casoriadue.it, letta il 02/09/2026.

La festa di San Mauro Abate, patrono di Casoria, in provincia di Napoli, si celebra il 15 gennaio nella Basilica di San Mauro e lungo le vie del centro, in particolare via Principe di Piemonte. Nel cuore della notte le strade del centro si affollano di pellegrini e devoti, non importa se fa freddo o se piove; poi si susseguono le Sante Messe, ogni ora, e la processione porta per le strade il busto d'argento del santo. Attorno alla liturgia ci sono le bancarelle del tradizionale torrone e dei giocattoli, i concerti e la Notte Bianca.

Messe a ogni ora, campane a festa

I volontari preparano cioccolata calda, latte, caffè e dolci per il ristoro dei pellegrini, e quel giorno — scrivono gli organizzatori — «faremo parte tutti della stessa, grande famiglia». Poi si susseguono le Sante Messe, ogni ora, scandite dal suono delle campane a festa, ognuna dedicata a una categoria di persone.

«Coll'alma e col cuore, il viva gridate» è l'inno a San Mauro che viene intonato a ogni Messa. Attorno alla liturgia si dispongono gli altri gesti fissi: l'accensione della lampada votiva e la processione con il busto del santo, seguito dal corteo liturgico e accompagnato dai cittadini per le strade di Casoria. Il pomeriggio del 15 gennaio arrivano la musica popolare e gli sbandieratori.

Il ritorno di chi è partito

La festa ha due anime che convivono senza scontrarsi. Da un lato le celebrazioni religiose nella Basilica di San Mauro, con le messe solenni e la processione; dall'altro la dimensione civile e popolare, con le bancarelle del tradizionale torrone e dei giocattoli lungo la via del santo, i concerti, gli spettacoli serali e la Notte Bianca. Il centro si concentra tra la Basilica e le vie attorno, in particolare via Principe di Piemonte.

Per Casoria, però, il 15 gennaio è soprattutto una data del calendario affettivo. La festa rappresenta, per quei concittadini che per diverse ragioni hanno dovuto lasciare la propria terra d'origine, una felice occasione per tornare nel loro luogo natio, e segna per molti casoriani la vera chiusura del periodo natalizio. Il santo, per parte sua, è tradizionalmente invocato contro i reumatismi e i dolori articolari.

Il cavallo che non voleva ripartire

Perché le reliquie siano qui lo spiega una leggenda che ha per protagonista un animale. Il cavallo di un capitano francese si sarebbe fermato davanti alla chiesa, restando immobile in mezzo alla folla incuriosita, e sarebbe ripartito solo quando il capitano consegnò al parroco una reliquia di San Mauro che portava con sé. Da qui nacque la devozione che portò all'edificazione della Basilica di San Mauro.

In occasione della festa vengono esposti il prezioso busto d'argento di San Mauro e una teca, sempre d'argento, a forma di braccio, che ne conserva le reliquie; alla loro traslazione è invece dedicata la festa estiva, che si svolge nella seconda domenica di luglio. Il legame tra il santo e la città arriva fino alle origini del paese: a San Mauro è legata la leggenda della fondazione stessa di Casoria, che sarebbe il «Territorio Gentiano» portato in dono dal padre di Mauro a San Benedetto. Anche la chiesa porta il segno di quel legame, perché fu costruita per metà a spese del popolo, attraverso la «Universitas», cioè il Comune dell'epoca: le due porte sono decorate con scene di vita di Gesù a sinistra e con episodi della vita di San Mauro a destra, dove il Santo Protettore è raffigurato mentre vola sulla città, e nella nicchia della cappella si trova la seicentesca statua lignea a figura intera.

Il monaco che corse sull'acqua

Mauro nacque a Roma da genitori nobili intorno all'anno 512, e a dodici anni il padre lo affidò a San Benedetto e al suo monastero di Subiaco; divenne il discepolo prediletto e una figura di primo piano dell'ordine benedettino. Le storie che lo riguardano sono testimoniate da San Gregorio Magno: fu Mauro a vedere un demonio tirare per l'abito un monaco, scena che si ripresentava ogni giorno nell'ora della preghiera finché il suo intervento non liberò il confratello.

Un altro racconto riguarda un monaco che, uscito a prendere l'acqua, cadde e venne trascinato verso il centro del lago; Benedetto, chiuso nella sua cella, ebbe per volontà divina conoscenza dell'accaduto e incaricò Mauro di soccorrerlo. «Il frate partì e nella foga di arrivare in fretta corse inconsapevolmente sull'acqua, e trascinò il compagno a riva.» Un'altra volta accolse i genitori di un ragazzo zoppo e muto, che piangendo gli si prostrarono ai piedi implorando la Grazia: riuscì a guarirlo, ma non se ne prese il merito. Nel 529 edificò con altri monaci un grande monastero in Francia, il Glanfeuil, oggi Saint Maur sur Loire, che in breve accolse oltre un centinaio di monaci, e ne fondò altri sparsi per tutta la Francia. Colpito da una pleurite, morì il 15 gennaio 584, all'età di 72 anni.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Casoria, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Casoria-Afragola è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Casoria: da lì bastano 3 minuti di guida (1,7 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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