San Pellegrino martire ad Altavilla Irpina e la processione dei Battenti 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La festa di San Pellegrino martire si celebra ad Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, dal 24 al 26 agosto. Il 24 è la giornata dei Battenti: oltre 1200 devoti camminano scalzi battendo i piedi sotto il sole cocente per omaggiare con fiori e ceri il Santo Patrono di Altavilla Irpina, e arrivano fino al Santuario dei Santi Martiri Pellegrino e Alberico Crescitelli, dove entrano a carponi per rinnovare la promessa di voto. Il rito si ripete dal 1780, anno in cui le reliquie del santo giunsero in paese, ed è stato inserito nell'Inventario del patrimonio culturale immateriale della Regione Campania.
L'urna trovata nelle catacombe
La devozione ha una data d'inizio, ed è il 1780: le reliquie del santo giunsero in Altavilla in quell'anno, per interessamento dell'altavillese Padre Giuseppe Maria Crescitelli, sotto il pontificato di Papa Pio VI. Nello stesso anno venne organizzata la prima processione dei battenti in suo onore.
Del ritrovamento si racconta che, quando Padre Crescitelli giunse nelle catacombe di Ciariaca, a Roma, per prelevare i resti di un martire della persecuzione pagana, si sentirono dei rumori provenire da una nicchia; incuriosito e impaurito, si avvicinò a essa e vide un'urna sulla quale era scritto in latino: martire pellegrino ucciso sotto Commodo imperatore. Una volontà sovrannaturale, dice la tradizione del paese, aveva indicato il luogo di venerazione del santo: Altavilla Irpina.
È un rito di penitenza e di ringraziamento che ha attraversato più di due secoli senza perdere intensità, e che è stato inserito nell'Inventario del patrimonio culturale immateriale della Regione Campania.
Il bianco, il rosso, e i piedi nudi
I protagonisti sono i battenti, chiamati anche fujenti — nome che viene dal loro marciare incessante sulla nuda terra —, e sono uomini, donne e bambini. Camminando a piedi scalzi sull'asfalto sotto il sole cocente, i partecipanti si colpiscono il petto; battono i piedi senza fermarsi, e portano con sé fiori e ceri.
L'abbigliamento è codificato e carico di significato: ci sono i pantaloni bianchi, simbolo di purezza. La canottiera bianca è divenuta simbolo del santo, poiché si narra che fu arrestato indossandone una. E poi c'è la fascia rossa, indossata obliquamente da sinistra verso destra, che rappresenta il sangue dei martiri: un'eredità tramandata di padre in figlio, che spesso passa di generazione in generazione.
Cinque trombettieri che dettano il passo
Cinque trombettisti con vari suoni guidano il ritmo della processione, stabiliscono le giuste distanze e indicano i momenti di calarsi a terra, e il suono delle trombe risuona nell'aria a rimarcare la solennità dell'evento.
La marcia dei battenti è cadenzata dal suono delle trombe, che scandiscono il loro cammino infrangendo il silenzio che si genera tra la folla al loro passaggio.
Le otto squadre, e l'ingresso a carponi
In mattinata la banda musicale annuncia l'arrivo delle squadre, che arrivano scalze da otto località della Campania e convergono verso il santuario. Sfilano le rappresentanze di Mugnano del Cardinale, Avella, Baiano, Roccarainola, Monteforte Irpino, Manocalzati, Montefredane, Picarelli e Starze di Summonte, insieme ai padroni di casa di Altavilla, dalle province di Avellino e di Napoli. Arrivano rigorosamente a piedi, fin dalle primissime ore del mattino, e risalgono lungo Corso Giuseppe Garibaldi, un corso gremito di gente, tra luminarie e file di bancarelle.
Il punto d'arrivo è il Santuario dei Santi Martiri Pellegrino e Alberico Crescitelli, e lì avviene il gesto per cui tutti hanno camminato. Giunti in chiesa, entrano uno per volta, procedendo a carponi e con il viso che sfiora il pavimento; guadagnano l'altare e, salutando il santo, rinnovano con questo atto la loro promessa di voto. Uno per uno, con la fatica impressa sui volti, s'inginocchiano. È un momento toccante vedere le squadre di Avella, Baiano e Mugnano del Cardinale entrare in chiesa in ginocchio dopo un lungo e faticoso viaggio.
Il busto d'argento, e la salita del santo
Il giorno dopo cambia il modo di camminare, ma non la folla: il 25 agosto, nel tardo pomeriggio, dopo la messa, la processione solenne attraversa le vie del paese con il reliquiario e il busto d'argento portati a spalla: la statua-reliquiario di San Pellegrino attraversa le vie di Altavilla accompagnata da migliaia di fedeli, e al rientro viene celebrata la messa solenne. La giornata si chiude con il rito della «salita» del santo e una nuova celebrazione eucaristica.
Adorazione eucaristica, esposizione delle reliquie e momenti di preghiera scandiscono l'intera giornata.
Il 26 è la serata conclusiva, con lo spettacolo musicale finale; le luminarie restano accese lungo Corso Garibaldi, e i fuochi pirotecnici chiudono i tre giorni di festa.
Il santuario, e la stanza degli ex voto
La chiesa che accoglie tutto questo ha cambiato nome in tempi recenti: il 23 agosto del 2003 la Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta prende il nome di Santuario dedicato ai Martiri Pellegrino e Alberico. È il cuore religioso della festa, e custodisce le sacre reliquie e il busto d'argento del patrono; le sacre ossa di San Pellegrino, custodite dentro la statua, è stato collocato in un altare privilegiato.
Sotto c'è la memoria di chi ha chiesto e ottenuto: nel piano sottostante la chiesa sono custoditi gli ex voto e le numerose attestazioni di ringraziamento per le grazie ricevute dai fedeli.
Fra i devoti, il paese ne ricorda uno in particolare: San Pellegrino è il santo taumaturgo davanti al quale anche San Pio veniva a pregare da bambino, insieme al padre.
Come arrivare alla festa
Arrivare ad Altavilla Irpina per la festa non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Altavilla Irpina è a 2,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Pannarano - SS7 Appia - Benevento: da lì bastano 14 minuti di guida (11 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Feste vicine, in altri paesi
Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.
- Nostra Signora della Neve a Casalbore — agosto
- San Lorenzo a Bagnoli Irpino — agosto
- San Lorenzo a Caposele — agosto