Le feste delle Marche
Le feste delle Marche sono più di 90, e sono in gran parte contese e giochi storici fra i quartieri di un paese, con i cortei e le prove che li accompagnano. Accanto ci sono i santuari, primo fra tutti Loreto, e le sagre legate ai prodotti della terra. Qui le trovi tutte, una per una.
Festività Nazionali
Feste Patronali
Festa del Crocifisso a Massignano - la festa che torna dopo settant'anni
Festa e Fiera di San Michele a Filottrano - I 130 espositori fra artigiani e hobbisti
Festa di Sant'Anna a Corinaldo e la corsa podistica CorrilnAlto
Festa dei Santi Patroni Vittore e Corona a Castelfidardo - Raduno di vetture Lancia e folclore argentino
Fiera di San Settimio a Jesi con oltre 600 bancarelle
Madonna delle Grazie a Massignano - La gara di 'ngiocchetta con le uova sode dopo la processione
Madonna della Misericordia a Moie - Tradizione della Confraternita del Santissimo Sacramento
Madonna del Rosario a Falconara Marittima - Processione con il quadro della Madonna di Pompei
Natività della Beata Vergine a Loreto - Il palio dei rioni e il sorvolo dell'Aeronautica
San Bartolomeo a Morrovalle e la corsa dei carritti di legno
San Benedetto Martire a San Benedetto del Tronto e la riconsegna della chiave della Città
Festa di San Benedetto a Montemonaco e il corteo delle canestrelle
Festa di San Bernardo a Chiaravalle con sfilata in costume e volo di rapaci
San Giacomo della Marca a Monteprandone - La statua portata dal Borgo Storico al Santuario
San Giuseppe a Castelplanio - La festa del patrono e le mongolfiere della memoria
San Leonardo a Offida - Il patrono dimenticato e il parto nella foresta
San Lorenzo a Rotella - Dal monastero dei farfensi alla collegiata del 1767
San Martino a Caldarola e la tela del Transito nella Collegiata
Festa di San Michele a Monte Porzio e la processione del Crocifisso
San Pietro martire a Castelleone di Suasa - La statua col leone e la benedizione delle nuove sementi
San Pio X papa a Spinetoli e la camminata di 6 chilometri lungo il Tronto
San Venanzio a Camerino e la testa che rimbalzò tre volte
San Vito a Montalto delle Marche
Festa di Sant'Eleuterio a Cupramontana e il Palio con la gara del botticello
Santa Giustina a Mondolfo - Il mago Cipriano convertito e la statua processionale del Seicento
Santa Lucia a Montefiore dell'Aso - Il dito della patrona nel reliquiario del Settecento
Santa Marina a Castel Colonna - La monaca creduta uomo e la reliquia da Venezia
La Turba a Cantiano - La battistrangola che sveglia il paese e le tre croci sul colle di Sant'Ubaldo
Folklore e Rievocazioni
Assedio al Castello a Gradara - I 43 giorni del 1446 e le cascate di fuoco sulle mura
Battaglia del Sentino a Sassoferrato - La battaglia delle nazioni dell'antichità
Caccia al Cinghiale a Mondavio
Canti del Maggio a Morro D'Alba - Antico canto rituale di questua
Cavalcata dell'Assunta a Fermo - I 1300 figuranti del corteo e la barca portata in spalla dai pescatori
Contesa del Pozzo della Polenta a Corinaldo - Il sacco di farina che cade nel pozzo sulla Piaggia
Contesa del Secchio a Sant'Elpidio a Mare - Il gioco del pozzo e il secchio di rame cesellato
Contesa dello Stivale a Filottrano - La staffetta delle torce e il rogo del fantoccio
Corsa alla Spada e Palio a Camerino - La spada sfilata dal ceppo all'angolo di Santa Maria in Via
La Disfida del Bracciale a Treia - Il campione cantato da Leopardi e i quattro quartieri
Era ieri a Colli al Metauro - Rievocazione storica della Linea Gotica con veicoli d'epoca
Festa Bella ad Arquata del Tronto - Rievocazione della battaglia di Lepanto
Festa Castellana a Senigallia - Rievocazione storica con corteo e duelli
Festa del Duca a Urbino - Il Giuoco dell'Aita, proibito nel 1632 perché troppo violento
Feste Medievali a Offagna - Il corteggio di oltre 300 figuranti e i fuochi dalla rocca
I Focaracci della Venuta a Loreto - I nove salti sulle braci e i lumi a ogni finestra
I giorni di Azzolino a Grottazzolina - Il paese che porta il nome di chi lo espugnò nel 1225
Giostra de le Castella a Caldarola - Il doppiere dei Priori e la sfida per il Palio
Giostra della Quintana ad Ascoli Piceno - Il moro di legno che colpito gira e disarciona
Infiorata del Corpus Domini a Cupramontana e il tappeto di fiori lungo 500 metri
La Morte del Giusto a Loreto - Le croci dei sofferenti e il Cireneo d'eccezione
Palio dei Brancaleoni a Piobbico - Cinque pannocchie nascoste in un cumulo di fieno
Palio dei Castelli a San Severino Marche e la Corsa delle Torri
Palio dei Conti Oliva a Piandimeleto e la disfida di tiro con l'arco
Palio dell'Acqua a Castelfidardo
Palio della Rana a Fermignano e la corsa con la rana viva in carriola
Palio della Rocca a Serra Sant'Abbondio - Le oche corrono in salita al sesto rintocco
Palio di San Floriano a Jesi e la benedizione delle campanelle
Palio di San Ginesio - Il rione che vince si porta a casa mezza porchetta
Palio di San Giovanni Battista a Fabriano
Palio del Serafino a Sarnano e il drappo del podestà
Palio del Somaro a Mercatello sul Metauro e la corsa dei quattro somari
Palio Storico Giuoco dell'Oca a Cagli
Processione delle Canestrelle ad Amandola e i canestrelli sulla testa
Rievocazione Storica Cingoli 1848 - I tre terzieri e la Corsa delle Botti
Rievocazione Storica della Trebbiatura a Macerata con il birroccio trainato da mucche
Il Ritorno degli Esuli a San Ginesio - Il bacio della riconciliazione e gli Statuti senesi
Sacra di Grottammare - Processione del Rosso Stendardo e consegna dei simboli sacri
Sciò la Pica a Monterubbiano - Il ciliegio con la pica e il vino sbruffato sulla folla
Sponsalia ad Acquaviva Picena - Rievocazione storica del matrimonio medievale del 1234
Templaria Festival a Castignano - Undici teatri fissi
Torneo delle Guaite a Visso - Due arcieri per guaita si contendono il palio e la balestra
Vlurd a Offida - Il serpente di fuoco e le male lingue che bruciano
Sagre ed Enogastronomia
Festa della Lumaca ad Acquaviva Picena - Le lumache in umido della sagra organizzata dai ciclisti
Festa del Vì de Visciola a San Paolo di Jesi - Il vino distribuito da un carro e la Cavata delle Zitelle
Fiera del Primo Maggio ad Arquata del Tronto - Il formaggio fatto vedere in piazza
Sagra del Ciauscolo a Sarnano - Il salame che non si affetta ma si spalma
Sagra della Crescia sul panaro a Castelplanio - La piastra senza bordi appesa al caminetto
Sagra dell'Acquaticcio a Colleluce di San Severino Marche - Il vinello delle vinacce nel tino
Sagra della Frutta a Montefiore dell'Aso con macedonia ai pinoli e anice verde
Sagra della Polenta a Treia con la ricostruzione della tipica aia della campagna maceratese
Sagra dei Sughitti a Montecassiano - I virocci coi pigiatori nel tino e la polenta dolce di mosto
Festival e Musica
Il presepe vivente nelle Marche
Nelle Marche abbiamo raccolto un presepe vivente, e sta a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. Ha due cose che non si trovano altrove: per tre giorni quarantatré grotte del centro storico, normalmente chiuse, vengono riaperte dai privati che le possiedono; e a ogni visitatore, all'ingresso, viene messa in mano una moneta coniata sul posto.
Quarantatré grotte e due chilometri di vicoli
Si svolge nell'«antico incasato», come a Grottammare chiamano il paese alto, in tre date: il 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio. Le grotte che danno il nome al paese — 43, messe a disposizione dai privati — vengono riaperte, e dentro rivivono i mestieri e le attività della Palestina del tempo di Gesù: sono luoghi altrimenti mai visibili, e l'occasione è anche quella di vederli. Fra vicoli e grotte si snodano circa due chilometri di percorso, con partenza da Largo di Porta Maggiore; in alcune edizioni il senso di marcia è stato invertito per non ripetersi. I figuranti sono 250 nelle edizioni dell'antico incasato.
Un dettaglio dice da dove viene l'idea: la grotta della Natività è collocata fuori dal centro del paese, per ricordare che anche la grotta di Betlemme si trovava fuori da Betlemme.
La moneta, il censimento, il velo
La moneta che si riceve è la Prutah, la moneta del tempo, e viene coniata sul posto, nell'area riservata all'officina storica del fabbro; per il conio si usa il «Caprone», una sorta di tamburo-ariete. Il soggetto cambia ogni anno: nel 2018 era il volto di San Giuseppe, in un'altra edizione il Tempio Ebraico.
Poi c'è il censimento, e il libro si firma davvero: era stato abbandonato per comodità in alcune edizioni, ed è tornato a grande richiesta. E c'è il velo del Tempio, diventato un velo interattivo: in una via un vero velo sbarra la strada, e ogni visitatore deve attraversarlo — significa il passaggio dal Vecchio al Nuovo Testamento, dalla Bibbia al Vangelo, e insieme la morte, la vita e la resurrezione. Nella stessa direzione va il ruscello con la piccola cascata, messo lì come simbolo della purificazione.
I mestieri, i cavalli, e l'unico che parla
Il cuore del percorso sono le postazioni dei mestieri antichi: il ramaio, il funaio, i cestai, i fabbri, e la donna che fa il sapone in casa con la soda e il grasso degli animali macellati, come le bisnonne. Intorno ci sono un piccolo mulino ad acqua vicino alla chiesa di Sant'Agostino, un forno per cuocere i mattoni, l'area dei pescatori, una biga romana comprata a Pordenone e il podio col trono di Erode. E ci sono due cavalli salvati dalla macellazione e acquistati dall'associazione, che li terrà con sé per sempre: Idol Deimar, una femmina nera, e Icaro, rosso.
I figuranti recitano in silenzio, accompagnati dalle musiche natalizie. C'è una sola eccezione: Simeone, l'anziano sacerdote del Tempio di Gerusalemme che chiese di poter incontrare il Messia prima di morire — lui declama i suoi versi ai visitatori.
Quando conviene andare
Le date sono tre e sempre le stesse: il 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio. Il 6 è il giorno con qualcosa in più, perché arrivano i Re Magi; gli zampognari accompagnano la rappresentazione. Il presepe è nato nel 2004 e si è fermato solo nei due anni della pandemia — per questo il conto delle edizioni è rimasto indietro di due rispetto agli anni. Ci si arriva facilmente: la stazione ferroviaria è a ottocento metri dal centro, e in automobile si esce a San Benedetto del Tronto, undici chilometri.
Domande frequenti
Ci sono mercatini di Natale nelle Marche?
Nel nostro catalogo non ne abbiamo ancora: il Natale marchigiano che abbiamo raccolto è il presepe vivente di Grottammare, ed è di quello che parla questa pagina.
Quando si tiene il presepe vivente di Grottammare?
In tre date fisse: il 26 dicembre, il 1° gennaio e il 6 gennaio, nel paese alto.
Si entra dentro le grotte?
Sì: per la manifestazione i proprietari mettono a disposizione quarantatré grotte del centro storico, e dentro ci sono le scene dei mestieri. Fuori dal presepe restano luoghi non visitabili.
Quanto è lungo il percorso?
Circa due chilometri fra vicoli e grotte, con partenza da Largo di Porta Maggiore. Si cammina, e il paese alto è in salita.