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San Valentino a Fano Adriano e la scampanata manuale 2027

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
14 febbraio 2026
Dove Fano Adriano (TE), Altivole

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: gransassolagaich.it, letta il 02/09/2026.

La festa di San Valentino si celebra il 14 febbraio a Fano Adriano, in provincia di Teramo, a 750 metri sul livello del mare, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il momento centrale è la suonata manuale delle campane: sulla cima del campanile un gruppo di persone si riunisce per creare metalliche melodie scuotendo direttamente il batacchio, e la mattina del 14 febbraio si può salire con il gruppo della Pro Loco per partecipare alla scampanata. Il patrono si festeggia due volte l'anno: il 14 febbraio con una celebrazione più intima e contenuta, e in agosto con festeggiamenti della durata di più giorni.

Si sale sul campanile e si tira

Momento centrale di entrambe le feste, invernale ed estiva, è la suonata manuale delle campane, rituale che si svolge sulla cima del campanile, dove un gruppo di persone si riunisce per creare metalliche melodie scuotendo direttamente il batacchio.

Non è un'esibizione riservata: la mattina del 14 febbraio si può salire sul campanile con il gruppo della Pro Loco e partecipare alla scampanata per propiziare il santo dell'amore, da lassù, con una vista sul Gran Sasso. Avvolto dal fragoroso suono delle campane e dagli incitamenti degli astanti, sotto la guida degli esperti fanesi, chi sale impara a tirare con destrezza le corde e a sentire le vibrazioni nel corpo.

Due feste, una intima e una piena di gente

Il 14 febbraio, giorno tradizionalmente dedicato al santo, la celebrazione è più intima e contenuta. In agosto, invece, il centro montano si riempie di turisti e residenti fuori sede, che organizzano grandi festeggiamenti della durata di più giorni, con stand gastronomici, attività ludiche e concerti.

Il programma comprende la processione, la messa solenne e la salita sul campanile per la scampanata.

Il braccio arrivato da Roma

La tradizione locale colloca le origini del culto del santo patrono ai primi anni del secolo XVIII, quando la chiesa acquisì, probabilmente da Roma, la reliquia insigne del braccio di San Valentino martire. Lo riporta Maria Concetta Nicolai in Un Santo per ogni campanile. Il culto dei Santi Patroni in Abruzzo, nel volume dedicato ai martiri.

Fano Adriano è paese d'origine di grandi proprietari di greggi, e qui si conservano e si tramandano con passione pratiche religiose e sociali che fanno da collante alla comunità.

Un organo del 1756

La chiesa parrocchiale è quella dei Santi Pietro e Paolo, con un bel soffitto in legno, uno splendido altare ligneo seicentesco in stile barocco e un pregevole organo costruito nel 1756 dal celebre organaro Adriano Fedri.

Il paese sta a 750 metri sul livello del mare, comprende l'antica frazione di Cerqueto sulle pendici del Gran Sasso, e sorse probabilmente sui resti di un antico insediamento romano: compare nei documenti ufficiali a metà del Quattrocento come feudo di Giacomo Antonio Orsini, e divenne comune autonomo solo nel 1806.

La «scurpella» costituiva l'elemento base, in sostituzione del pane, nella dieta dei pastori quando restavano per mesi nei pascoli di montagna.

Come arrivare alla festa

La festa di San Valentino a Fano Adriano si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Teramo, a 30 chilometri da Fano Adriano, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di San Gabriele - Colledara ha davanti un percorso di 26 chilometri che in 26 minuti porta a destinazione.

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