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Santa Giusta a Bazzano e la Crocifissione della chiesa 2027

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
1 agosto 2026
Dove cripta della Chiesa di Santa Giusta a Bazzano, Bazzano (l'aquila, Aq)

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: ilcapoluogo.it, letta il 19/09/2026.

La festa dei santi patroni Sant'Antonio e Santa Giusta si tiene il 31 luglio e il 1º agosto a Bazzano, frazione dell'Aquila, in Abruzzo. Oltre al programma religioso c'è il programma civile, e nella chiesa di Santa Giusta si scende dalla chiesa superiore alla cripta e poi alla grotta dove sono i resti della fornace in laterizio del martirio. Nella stessa chiesa tornerà, non appena saranno terminati i lavori di restauro, la Crocifissione scomparsa nel 1911 e riapparsa nel 2000 ad Helsinki, acquistata dalla Fondazione Carispaq.

Sparita nel 1911, ricomparsa a Helsinki

Della pala che stava nella chiesa di Santa Giusta si erano perse le tracce, e quando è ricomparsa era ad Helsinki.

La tela scomparve nel 1911, durante i lavori di restauro della chiesa. Poi, all'improvviso: riapparve sorprendentemente nel 2000 ad Helsinki.

A riportarla in Abruzzo è stata una fondazione bancaria: l'opera, acquistata dalla Fondazione Carispaq presso la Casa d'Aste Pandolfini di Firenze, tornerà infatti a Bazzano nella chiesa di Santa Giusta, non appena saranno terminati i lavori di restauro. La stessa Fondazione Carispaq ha finanziato i lavori di restauro della chiesa.

Un olio di 150x250 centimetri

L'opera ha misure, una datazione discussa e un modello famoso.

Si tratta di una tela a olio di 150 per 250 centimetri, ed è una preziosa copia seicentesca ispirata al celebre dipinto dell'artista fiammingo Aert Mytens, realizzata tra il 1599 e il 1600.

Non è una scoperta senza documenti: l'opera è documentata nelle fonti sin dal 1848, e prima di sparire si trovava nella sagrestia della chiesa di Santa Maria di Paganica. A illustrarla è stato uno studioso dell'ateneo locale: Michele Maccherini, docente di Storia dell'Arte Moderna all'Università degli Studi dell'Aquila, ha illustrato l'opera.

Il 31 luglio e il 1 agosto

La festa di Bazzano ha due patroni e due giorni.

Il 31 luglio e il 1º agosto, a Bazzano, come da tradizione secolare, si onorano i Santi Patroni Sant'Antonio e Santa Giusta. Accanto alla liturgia c'è il resto: oltre al programma religioso c'è il programma civile.

In passato la musica è stata affidata il 31 luglio a Nicholas Giovagnoli e all'Orchestra Gitana e il 1º agosto a I Musici, con un viaggio tra le culture popolari del Sud Italia: tarantelle, pizzica, tammuriate e saltarelli.

Il 1º agosto è il giorno in cui si ricorda Santa Giusta di Bazzano.

Partita da Siponto nell'aprile del 286

La storia della patrona comincia con un viaggio di famiglia e finisce con una condanna imperiale.

Secondo la leggenda, la Vergine Giusta partì da Siponto nell'aprile del 286 d.C. in compagnia del padre Fiorenzo e degli zii Felice e Giustino per giungere nella valle forconese: qui furono accolti nel villaggio di Offidius, posto alle pendici del Monte Offidio.

Il motivo del viaggio era chiaro, e fu anche la loro condanna: missione del viaggio era l'evangelizzazione di quei territori, ma allorquando la notizia della conversione dei pagani al cristianesimo giunse all'Imperatore Massimiano, questi ordinò la loro cattura.

Tre giorni dentro la fornace

Il martirio di Giusta è raccontato in due tempi, perché il primo tentativo non riuscì.

Raggiunti dai sicari, Fiorenzo e Felice furono decapitati, Giustino scampò alla morte e alla giovane Giusta toccò la sorte più crudele: gettata viva in una fornace ai piedi del Monte Offidio, poiché sopravvissuta indenne alle fiamme per tre giorni, fu uccisa trafitta dalle frecce.

La leggenda vuole che durante le persecuzioni cristiane in Amiternum, Giusta fu portata in una grotta sul colle di Bazzano, piccolo centro romano, poco distante dalla città principale dei Vestini, e che lì la milizia romana cercò di ucciderla bruciandola in un forno.

La santa è venerata insieme ai suoi: Santa Giusta, assieme ai fratelli Giustino e Felice, è venerata come santa a Bazzano, frazione dell'Aquila dal 1927, dove venne martirizzata nel 286.

La grotta con i resti del forno

Sotto la chiesa c'è il luogo del supplizio, e ci si arriva da una scala scavata nella roccia.

In ricordo della fanciulla, sette anni dopo Eusanio e i suoi compagni innalzarono sul luogo del supplizio una chiesa dedicata ai martiri Giusta, Fiorenzo e Felice, proprio nel luogo in cui sorge l'attuale cripta della Chiesa di Santa Giusta a Bazzano.

La cripta si visita: si tratta di un ambiente rettangolare, composto da quattro campate voltate a crociera, a cui si accede dalla chiesa superiore attraverso una stretta scalinata scavata nella roccia; sul lato sinistro del vano, si arriva a una grotta, nella quale sono i resti della fornace in laterizio dove fu martirizzata Santa Giusta.

Anche gli altri due martiri hanno il loro luogo: secondo gli studiosi, la sagrestia della chiesa superiore fu invece il luogo dell'uccisione dei Santi Fiorenzo e Felice, verosimilmente collegato alla cripta da un muro e poi riuniti in un unico edificio nel XIII secolo. La grotta, oggi, è ancora accessibile mediante la cripta.

Pietra di montagna lavorata a Casauria

Immediatamente sorse, nella grotta del martirio, una chiesa cristiana. Poi arrivò la ricostruzione romanica: nel IX secolo fu ricostruita in stile romanico la nuova chiesa, realizzata con pietra di montagna, finemente lavorata dalle maestranze di Casauria.

Alla nascita del capoluogo è legata invece un'altra costruzione: una seconda chiesa è stata costruita nel 1254 circa, sempre dedicata a Santa Giusta, perché con la fondazione dell'Aquila anche il castello di Bazzano, assieme ad altri 98 come vuole la leggenda, partecipò all'edificazione della nuova città.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Bazzano per la festa di Santa Giusta non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Paganica a un passo dal centro, 1,6 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Bazzano, e da lì restano 900 metri e 2 minuti.

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