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Sant'Ambrogio a Lonate Pozzolo e lo staffile contro gli ariani nell'affresco 2026

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
7 dicembre 2026

Fonte: sapere.it, letta il 02/09/2026.

Sant'Ambrogio è il patrono di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, e la festa patronale si tiene il 7 e l'8 dicembre, con mercatino in piazza e nelle vie del paese, stand gastronomico e concerto serale. Nell'abside della chiesa parrocchiale, in un affresco della prima metà del Cinquecento, il patrono non benedice ma colpisce: qui troviamo dipinto sopra la finestra tonda un sant'Ambrogio in piedi, che impugna il pastorale con la sinistra e agita con la destra lo staffile contro gli eretici ariani, figura statuaria e imponente, vestita di una grande casula a foggia di scudo triangolare, con sopra il disegno vistoso della croce.

Due guerrieri sotto la finestra

Accanto a lui, nello stesso affresco, ci sono due figure armate: sotto la finestra tonda compaiono due santi, in piedi, vestiti da guerrieri, ritenuti i martiri Gervasio e Protasio, normalmente associati al vescovo Ambrogio nella tradizione milanese.

Quella è la terza delle cinque vele in cui l'abside è divisa: cinque spicchi separati da lesene che si riuniscono al centro sotto l'orifiamma lignea del Padre Eterno. Sopra la finestra tonda ognuna porta una candelabra, la figura fatta di elementi geometrici e vegetali che ospita, sui suoi vari ripiani, ora animali fantastici, ora angeli musicanti; sotto la finestra tonda, nelle altre quattro vele, compaiono figure sedute appaiate di Evangelisti e di Dottori della Chiesa occidentale, tutti con un libro ai piedi o sulle ginocchia e tutti con l'aureola. Nella prima sono dipinti due dottori, papa Gregorio con il triregno in testa e Ambrogio con la mitria ma senza l'usuale flagello; nella seconda gli evangelisti Giovanni e Marco, con la simbolica aquila ai piedi l'uno e il leone l'altro; nella quarta Luca e Matteo, con i distintivi simbolici del toro e dell'angelo; nella quinta gli altri dottori dell'Occidente cristiano, Girolamo e Agostino.

Gli affreschi sono di cinque secoli fa: negli affreschi dell'abside, risalenti alla prima metà del Cinquecento, giganteggia al centro l'effigie di Sant'Ambrogio, patrono della diocesi di Milano e anche della Parrocchia di Lonate Pozzolo. Che quella cappella fosse dipinta lo dicono i documenti: il primo accenno alla cappella maggiore «dipinta» è del 1585, e le relazioni dei visitatori ecclesiastici sono numerose a partire dal 1566.

Il restauro che ha cancellato due personaggi

Nel Novecento l'affresco è stato ripulito, e l'intervento ha tolto di mezzo due figure che sembravano antiche e non lo erano: il restauro del 1986, compiuto dall'équipe del prof. Carli, ha reso meglio leggibili tutte le figure, svelato nel cosiddetto «bianco di san Giovanni» il motivo del brillare dei tantissimi puntini disseminati in tutta l'abside come fossero d'oro, cancellato perché aggiunti nel 1857 i due ariani ai piedi di sant'Ambrogio destinatari delle sue frustate.

Da allora il santo agita lo staffile, ma i due ariani destinatari delle sue frustate non ci sono più.

Dal castello dei Lunati all'ottagono del 1499

La chiesa sta dove prima c'era una fortezza: sull'area oggi occupata dalla chiesa parrocchiale di Lonate Pozzolo, fino al secolo XIII si trovava il castello dei feudatari, che sicuramente ospitava una piccola chiesa.

Il castello lo avevano fatto i signori del posto: nel X secolo, certamente per iniziativa della nobile famiglia «Lunati», feudataria del luogo, era stato eretto il «castello», cioè una dimora fortificata, sull'area dell'attuale chiesa di Sant'Ambrogio, nel cui perimetro fu anche costruita una piccola chiesa a uso dei nobili e del personale di servizio.

Poi il paese se la prese e la ingrandì a misura dei suoi abitanti: la comunità di Lonate, denominata borgo nel 1234, aveva istituito un beneficio per un sacerdote stabilmente residente, officiante nella chiesa di sant'Ambrogio, che la comunità aveva quindi sottratta a eventuale uso privato e che aveva ristrutturata o ricostruita a misura delle 300-400 persone abitanti nel quartiere settentrionale del borgo.

Il paese, allora, aveva due chiese per due metà: al quartiere meridionale serviva la chiesa di San Nazaro, che era sicuramente più antica di quella di Sant'Ambrogio, ma demolita a fine Settecento.

La chiesa di oggi nasce alla fine del Quattrocento, e con una forma inconsueta: nel 1499, abbattuta la piccola chiesa romanica, Sant'Ambrogio venne riedificato a pianta ottagonale di ispirazione bramantesca, forse su progetto di Antonio da Lonate, al secolo Antonio Bodio, architetto operante anche a Milano e altrove; di quella chiesa è sopravvissuta una parte, che costituisce l'abside della chiesa attuale. Prima di allora la vecchia chiesa cadeva a pezzi: era in condizioni precarie nel 1477, quando un testatore dispose un contributo per ripararla. E a pagare i lavori nuovi fu il paese intero, con un atto che conta le teste: il 1º maggio 1508 la comunità di Lonate, rappresentata dai due consoli reggenti e da 120 capifamiglia, elesse sei uomini capaci, incaricandoli di fare gli opportuni contratti con maestranze dell'arte muraria entro un totale di spesa di 1.000 lire imperiali, per portare a termine nel miglior modo possibile la costruzione della chiesa dedicata al patrono, che — è scritto nell'atto — era iniziata nove anni prima. Tra il 1511 e il 1520 venne aggiunta la navata, delle dimensioni attuali; nel 1635 fu costruita la torre campanaria alta 48 metri, che ospita un concerto di otto campane.

C'è poi un pezzo che serviva a seppellire: nel 1776 venne edificato il chiostrino, con la funzione di cimitero: fino ad allora i morti venivano seppelliti all'interno della chiesa — i sacerdoti e i maggiorenti — e ai suoi lati.

Quella chiesa, per secoli, è stata metà della vita del paese: la chiesa parrocchiale era uno dei poli, l'altro era il Comune, attorno ai quali gravitava la vita dei lonatesi: qui si celebravano le feste più solenni dell'anno, si amministravano i sacramenti che distinguevano le varie tappe della vita, si invocava la clemenza del clima e la fecondità della terra, si scongiuravano le pestilenze e le guerre, qui erano sepolti i padri.

Il mercatino, lo stand, il premio

La data del patrono è fissa — sant'Ambrogio, 7 dicembre — ma la festa del paese si sposta al primo giorno utile: Sant'Ambrogio, festa patronale di Lonate Pozzolo, come da consuetudine si festeggia il giorno festivo successivo al 7 dicembre, con mercatino in piazza e nelle vie del paese.

Il programma dei due giorni tiene insieme tavola e riconoscimenti: festa patronale di Sant'Ambrogio, 7-8 dicembre, stand gastronomico con piatti tipici della cucina lonatese, concerto serale con assegnazione del «Premio Sant'Ambrogio» ad associazioni e cittadini benemeriti.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa di Sant'Ambrogio a Lonate Pozzolo richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Ferno-Lonate Pozzolo, a 5,2 chilometri da Lonate Pozzolo, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Lonate Pozzolo ha davanti un percorso di 3,5 chilometri che in 4 minuti porta a destinazione.

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