Sant'Ercolano a Toscolano-Maderno e la benedizione del Lago 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.toscolanomaderno.bs.it, letta il 19/09/2026.
La festa di Sant'Ercolano si celebra il 12 agosto a Maderno, nel comune di Toscolano-Maderno, in provincia di Brescia, in Lombardia, sulla riviera del lago di Garda. Le reliquie del santo escono in processione dalla Chiesa monumentale di Sant'Andrea Apostolo alla Chiesa Parrocchiale, e lungo il percorso si benedice il Lago. Siccome i popoli si contendevano nel reclamare a vicenda il suo corpo, col consenso di tutti fu posto in una barca senza alcun conducente, e per volere divino la barca approdò a Maderno.
La barca arenata davanti alla piazza
Dopo la sua morte la salma fu contesa fra i vari paesi, i quali raggiunsero un accordo decidendo di affidarsi alla volontà del Signore, e deposero la spoglia in una barca abbandonata in balìa delle onde del lago, «affinché Iddio la guidasse dove voleva».
Il giorno dopo i madernesi, «con gioioso stupore, videro arenata sulla spiaggia del loro golfo, dinanzi all'attuale piazza, la barchetta», levarono le spoglie e le collocarono nella basilica di Sant'Andrea, dove il corpo, collocato in una tomba di pietra, «divenne famoso per molti e insigni miracoli».
Nello stesso luogo in cui approdò la barchetta vi è ora un cancello e una lapide che ricorda l'evento.
Anche di un furto si conserva memoria: mentre con solenne processione si riportava a Maderno il corpo che era stato rubato, il corso del fiume Toscolano si fermò finché tutti fossero passati.
Il vescovo teutonico e i pani mutati in pietre
La vita del santo è raccontata da un'epigrafe conservata in paese, restaurata nel 1625 dal Rev. Andrea Pasini: «San Ercolano, di nazione teutonica, nato da genitori illustri e cristiani, fu insigne per aspetto, ingegno, eloquenza e mansuetudine.»
Fu «nemico della ricchezza e amico dei poveri», e lasciò la patria e i genitori per servire Dio.
«Vide Cristo con gli Apostoli sotto forma di poveri, e mentre portava loro in grembo dei pani, questi furono cambiati in pietre preziose.»
Fu abate in un monastero della città di Brescia e «con le sue preghiere restituì la vita a due morti»; poi, sotto l'Imperatore Giustiniano, nell'anno del Signore 552, fu eletto vescovo di Brescia, e per ventiquattro anni resse la chiesa e il popolo «con ammirabile pietà». Fu il diciannovesimo, e per altri il ventunesimo, vescovo di Brescia, nella prima metà del VI secolo.
Preservò dalle tentazioni del demonio un diacono, venuto a lui da Bisanzio per avviso di un angelo.
Trascorse in seguito una vita solitaria nella penisola di Campione sul lago di Garda, dove si era rifugiato in una grotta — per penitenza o perché perseguitato — e lì, secondo l'epigrafe, «alla sua voce ubbidivano gli uccelli, i pesci e gli animali terrestri» e «vide gli angeli che gli portavano un cibo dal cielo». Morì nell'anno del Signore 576.
Protettore della Riviera per delibera
A Maderno Sant'Ercolano divenne patrono del paese insieme con Sant'Andrea, e nel 1466, per delibera della Magnifica Patria, fu riconosciuto protettore della riviera, obbligandosi a celebrare con festa di precetto l'annua memoria il 12 agosto.
Le reliquie riconosciute tre volte
Le reliquie furono riconosciute nel 1486 dal Vescovo Paolo Zane, nel 1580 dal Cardinale Carlo Borromeo in occasione della sua visita in riviera, e infine nel 1825 dal Vescovo Gabrio Maria Nava.
Per ordine e alla presenza del Card. Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano e Legato Apostolico, il 13 agosto 1580 le sacre reliquie furono tolte dalla cripta dov'era conservata la tomba e portate in processione, presenti più di quattromila persone.
Il vescovo Nava le fece cambiare chiesa: il 25 ottobre 1825 le reliquie di Sant'Ercolano furono solennemente trasportate nella nuova chiesa parrocchiale, appena inaugurata, e depositate in un'apposita urna sopra l'altare a lui dedicato. Su quell'altare si ammira il Santo dipinto da Paolo Veronese.
Nel 1862 i coniugi Antonio e Paola Brunelli offrirono, per una degna conservazione delle spoglie, l'urnetta d'argento con decorazioni, che si vede ancor oggi sopra il suddetto altare.
Il 5 agosto 2000 si è svolta una solenne cerimonia pubblica nella nuova Chiesa Parrocchiale, con la partecipazione del clero, delle cariche pubbliche amministrative e militari e dei sacerdoti di tutta la riviera; concelebravano i parroci di Maderno e di Campione, dove l'urna fu portata per qualche giorno per ricevere gli omaggi della popolazione locale, e le reliquie rientrarono a Maderno l'11 agosto di quell'anno.
Dodici agosto, e la vigilia dei fuochi
Il 12 agosto è la festa di Sant'Ercolano, e i madernesi lo ricordano ogni anno con particolari funzioni religiose.
Alla vigilia, da tempo immemorabile, viene svolta la festa folcloristica, sempre in onore del Santo, con luminarie e fuochi d'artificio.
Vespri, mercato e benedizione del Lago
In chiesa si comincia con i Solenni Vespri presso la Chiesa Monumentale di Maderno, e si prosegue con la Santa Messa Solenne nella Chiesa Parrocchiale.
Si tiene la tradizionale processione delle reliquie di Sant'Ercolano, dalla Chiesa monumentale di Sant'Andrea Apostolo alla Chiesa Parrocchiale, con la benedizione del Lago.
Fuori dalle chiese c'è il celebre Mercato di Sant'Ercolano, affiancato da bancarelle, sapori tipici e atmosfera di festa, e una rievocazione storica che fa rivivere le origini della festa.
C'è anche un itinerario che permette di scoprire angoli nascosti del territorio, dove la storia del Santo si intreccia con la natura e con le tradizioni della Riviera.
Il concerto della Banda G. Verdi conclude la manifestazione con una serata di musica e tradizione.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Toscolano-Maderno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda-Sirmione, a 28 chilometri da Maderno, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Verona ha davanti un percorso di 33 chilometri che in 32 minuti porta a destinazione.
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