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Santo Stefano a Biella 2026 - Il cero votivo del sindaco e il pane di Santo Stefano

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La festa di Santo Stefano, patrono della città e della diocesi di Biella, in Piemonte, si celebra in dicembre. In Cattedrale il sindaco accende il cero votivo davanti al patrono a nome della città, il vescovo presiede la celebrazione eucaristica animata dal Coro Diocesano e all'uscita la parrocchia di Santo Stefano distribuisce a tutti un piccolo pane, il «pane di Santo Stefano», segno dell'impegno alla condivisione. La Cattedrale che ospita la messa fu cominciata nel 1402 per un voto alla Madonna di Oropa dopo la scampata pestilenza del 1399.

Il sindaco accende il cero davanti al patrono

La mattinata si è aperta con il rito dell'accensione del cero votivo: il sindaco di Biella Marzio Olivero, a nome della città, ha acceso il cero davanti al patrono.

All'inizio della celebrazione il sindaco di Biella, a nome della cittadinanza, accende il cero votivo al Santo, mentre nel resto della navata siedono le autorità.

Un pane a testa, all'uscita

All'uscita dalla chiesa tutti i partecipanti ricevono il tradizionale «pane di Santo Stefano», simbolo di condivisione e gratitudine.

Al termine della Messa la parrocchia di Santo Stefano offre un piccolo pane come segno dell'impegno alla condivisione ispirato alla figura del Santo.

La giornata, dalla mattina a sera

Si comincia la mattina, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Roberto Farinella con il Capitolo Cattedrale e i parroci della Città, animata dal Coro Diocesano; alla cerimonia prendono parte «il Capitolo Cattedrale, del clero cittadino e diocesano insieme alle autorità locali, come da consuetudine».

Il pomeriggio prosegue con i vespri solenni presieduti dal vescovo Roberto, con apertura della memoria dei 250 anni dell'istituzione della Diocesi.

E c'è anche un appuntamento chiuso al pubblico: in Seminario si tiene il tradizionale scambio degli auguri strettamente riservato alle autorità.

Un concerto in Cattedrale alle nove

In serata c'è il concerto in Chiesa Cattedrale con musiche della Quinta Centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa, eseguite dal Coro e dall'Orchestra del Centenario, diretti dal maestro Giulio Monaco.

Il concerto era intitolato «Incoronata Regina» ed è stato «trasmesso anche sul canale YouTube del Santuario di Oropa».

La chiesa nata da un voto per la peste

Dedicata al patrono di Biella Santo Stefano, la chiesa fu costruita come vera e propria espressione della comunità a partire dal 1402 in seguito a un voto fatto dalla popolazione alla Madonna di Oropa per la scampata pestilenza del 1399.

Santo Stefano è patrono della città di Biella, della diocesi, dell'omonima parrocchia e del Capitolo della Cattedrale, ed è ricordato come «primo martire».

Il pomeriggio a Palazzo Ferrero

Il Comune di Biella ha ripristinato la tradizionale festa di Santo Stefano, patrono della città, con un evento per i bambini e le loro famiglie. Si è svolta a Palazzo Ferrero, «con letture a tema, gustosa merenda natalizia offerta dall'Amministrazione a tutti i partecipanti, musica ed un set fotografico dove le famiglie potevano farsi fare una foto ricordo».

Una volta il pomeriggio è stato organizzato dall'Associazione Stilelibero con vari partner locali, a Palazzo Ferrero al Piazzo, in corso del Piazzo 25: degustazione di panettone e vino, musica dal vivo con il gruppo Floire & The Lazy Cats, con Fiorenza Tumiatti e Leonardo Ceralli, che propongono «swing americano e italiano e rock'n'roll degli anni '50 e '60», il set fotografico allestito dal Fotoclub di Biella e la mostra fotografica «Steve Mc Curry. Uplands&Icons».

Le iniziative di solidarietà

I giovani della parrocchia di Santo Stefano con i volontari dell'Emporio della Solidarietà, i giovani Leo Club Biella, l'associazione Semi di Bontà offrono occasioni di condivisione per le situazioni di fragilità presenti in città.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Biella per la festa non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Biella Chiavazza si trova a 2,3 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Carisio dista 22 chilometri, cioè 24 minuti di strada.

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