Festa Patronale dei Còrp Sant a Settimo Torinese 2027 - Le reliquie dalle catacombe di Roma traslate nel 1681
Fonte: comune.sanmaurotorinese.to.it, letta il 20/09/2026.
La Festa Patronale dei Còrp Sant si celebra a Settimo Torinese, in provincia di Torino, a fine agosto. Le reliquie dei Santi Martiri escono dall'altare laterale della chiesa di San Pietro in Vincoli per la messa solenne e la processione per le vie del paese. La traslazione delle reliquie dalle catacombe di Roma avvenne il 31 agosto 1681.
Due reliquiari arrivati dalle catacombe di Roma
I patroni di Settimo Torinese non sono un santo con una storia e un nome noto a tutti: sono un gruppo di martiri di cui il paese conserva le ossa. La comunità ricevette un dono speciale: due reliquiari contenenti i resti di alcuni martiri cristiani, scoperti nelle catacombe di Roma grazie all'intervento dei gesuiti torinesi, proprietari della tenuta agricola di San Giorgio.
Il legame fra le catacombe romane e un paese della pianura torinese passa quindi da una proprietà agricola: i gesuiti che coltivavano quella tenuta furono il canale attraverso cui i resti arrivarono qui.
Gli abitanti, in dialetto, non li hanno mai chiamati con i loro nomi latini. I santi, noti tra gli abitanti come i «Còrp Sant», divennero il simbolo della protezione divina sulla comunità, e ancora oggi la festa porta quel nome.
Il 31 agosto 1681, e il paese cambia patrono
L'arrivo delle reliquie ha una data esatta, ed è il giorno da cui si conta tutto il resto. La traslazione delle reliquie avvenne il 31 agosto 1681 e segnò un momento fondamentale per la comunità, che da quel momento adottò i Santi Martiri come propri patroni, sostituendo di fatto San Pietro, a cui era dedicata la parrocchia locale.
È un dettaglio che non capita spesso: un paese che cambia patrono, e lo cambia in favore di martiri di cui non sa quasi nulla, tenendo però la chiesa intitolata al patrono di prima. Le reliquie dei Santi Martiri sono oggi custodite in un altare laterale della chiesa di San Pietro in Vincoli, e sono state oggetto di studi e ricognizioni nel corso dei secoli.
Attorno a quell'anno c'è anche un pezzo di storia sabauda. La festa affonda le sue radici nel lontano 1681, in un'Italia preunitaria, quando il Ducato di Savoia era governato dal giovane Vittorio Amedeo II, sotto la reggenza della madre, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours.
Nelle urne c'erano più santi di quelli scritti
I nomi dei martiri sono scritti nei documenti del 1681, e sono sei. I documenti originari del 1681 menzionano santi come Reparato, Lucido, Modesto, Vittoria, Teodora e Onorata.
Tre secoli dopo qualcuno è andato a controllare, e ne ha trovati di più. Una ricognizione successiva, voluta dal canonico Guglielmo Pistone negli anni Sessanta del XX secolo, ha rivelato una lista più ampia di santi presenti nelle urne: Teodoro, Claudio, Vittorio, Vito, Marino, e altri ancora.
Restano quindi, dentro quell'altare laterale, più persone di quante ne dicessero i documenti — e alcune senza nome. Queste reliquie rappresentano non solo un tesoro spirituale, ma anche un legame tangibile con la storia antica della cristianità, custodito gelosamente dalla comunità di Settimo.
La messa e la processione di fine agosto
La festa cade quando le vacanze finiscono, e questo la rende il primo appuntamento collettivo dell'anno. Ogni anno, al termine delle vacanze estive, la comunità di Settimo Torinese si prepara a celebrare una delle tradizioni più radicate e sentite del territorio: la Festa Patronale, e ogni anno, a fine agosto, si rinnova la devozione popolare attraverso celebrazioni e riti.
Al centro di tutto ci sono ancora le ossa arrivate nel 1681. La loro presenza è al centro delle celebrazioni della Festa Patronale, durante la quale vengono onorate con una messa solenne e una processione per le vie del paese.
Il momento più atteso è la messa solenne in onore dei «Còrp Sant», celebrata dall'arcivescovo di Torino. La celebrazione è seguita dalla tradizionale processione per le vie del paese, con la partecipazione delle confraternite e delle autorità locali: le reliquie escono dall'altare laterale e attraversano il centro, una volta all'anno, davanti al paese che se le tiene da oltre tre secoli.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della Festa Patronale dei Còrp Sant, a Settimo Torinese, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Settimo Torinese si trova a 900 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Settimo Torinese dista 2,7 chilometri, cioè 4 minuti di strada.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Torino.
- Sagra degli Abbà a Frossasco — agosto
- Sant'Eusebio a Venaria Reale — agosto
- Farò di San Giovanni a Torino — giugno