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A.D. 1238 Federico II e l'Assedio di Brescia 2026 - La macchina d'assedio che l'imperatore dovette bruciare
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 03/09/2026.
A.D. 1238 Federico II e l'Assedio di Brescia è la rievocazione che si tiene ogni anno a ottobre al Castello di Brescia, in Lombardia, ed è legata alla ritirata di Federico II di Svevia dalla città, il 7 ottobre 1238. La domenica sera viene ricostruito l'epilogo dell'assedio: l'imperatore si vide costretto a bruciare la macchina d'assedio per poi allontanarsi dalla città. La organizza la Confraternita del Leone con più di quaranta rievocatori, e dura tre giorni.
Un assedio che serviva a un'altra città
L'assedio fu concepito dall'imperatore Federico II come una tappa della progressiva marcia di avvicinamento a Milano, vero obiettivo della sua campagna: serviva allo scopo di creare un corridoio di indebolimento di Milano, alla testa della Seconda Lega Lombarda.
La Lega era una coalizione dei principali comuni dell'Italia settentrionale che, già con il nonno di Federico II, il Barbarossa, avevano resistito alle ingerenze di quest'ultimo per l'imposizione di un controllo imperiale sull'Italia.
L'assedio cominciò a partire dal 3 agosto e si chiuse con la ritirata di Federico II di Svevia da Brescia, il 7 ottobre 1238.
Breve, violento e perso
Rispetto alla tecnica ossidionale corrente, caratterizzata da blocchi lunghi ma statici, l'impresa fu relativamente breve e segnata da alcuni violenti assalti degli assedianti; ma il notevole dispiegamento di forze da parte dell'imperatore non valse a vincere la resistenza dei bresciani.
L'assedio di Brescia ebbe dunque un rilevante valore e significato politico, segnando una svolta nel rapporto tra l'impero e le città italiane, a vantaggio sostanziale di queste ultime.
La rottura dell'assedio, dentro e fuori le mura
La rievocazione vera e propria dell'assedio si tiene sempre alla domenica sera. I gruppi di rievocazione si raccolgono in parte all'esterno, in parte all'interno delle mura, quando si arriva al momento della rottura dell'assedio da parte dei militari bresciani.
Quaranta rievocatori e un castello intero
La rievocazione è ideata e organizzata dalla Confraternita del Leone a partire dal 2004, con più di quaranta rievocatori, insieme ad altri gruppi storici che danno la loro disponibilità a partecipare in veste di accampamenti militari in varie zone del Castello di Brescia.
Sia la Confraternita sia gli altri gruppi coinvolti conducono didattica della storia e della rievocazione mostrando la vita quotidiana del tempo, sia militare sia civile, come nel caso degli antichi mestieri. L'intera area del castello — il Falcone d'Italia — è adibita a ricostruzioni di accampamenti militari o di scene di vita medievale, così come di antichi mestieri, da parte di diversi gruppi di rievocazione legati al periodo storico dell'assedio.
Il sabato pomeriggio precedente i tre giorni di rievocazione storica, la Confraternita del Leone sfila dal municipio di Brescia per le vie più importanti della città per promuovere l'evento.
Tre giorni: fiaccolata, arco e mercato
La manifestazione comincia il venerdì sera, solitamente con una mostra a tema storico e l'apertura dell'area mercato e degli stand gastronomici, per poi culminare con uno spettacolo notturno, che consiste solitamente in una fiaccolata storica con la rievocazione dell'investitura di un cavaliere.
Il sabato e la domenica prevedono invece attività dalla mattina alla sera. Il sabato ci sono lezioni di tiro con l'arco e di scherma, aperte al pubblico e ad altri rievocatori, seguite da un torneo per arcieri; i tornei di scherma e di tiro con l'arco sono di caratura nazionale. Alla sera si ha un altro spettacolo a tema storico.
Nei due giorni pieni di manifestazione si aggiungono presentazioni di libri e visite guidate, mentre fra campi medievali e speciali scenografie il castello ospita il mercatino artigianale e la cucina medievale. Chi arriva senza sapere che cosa aspettarsi trova due cose diverse nello stesso luogo: la sera una scena precisa, montata e recitata, e di giorno un accampamento visitabile, dove gli antichi mestieri si vedono praticare. È la doppia natura delle feste di rievocazione, ed è la ragione per cui qui i giorni sono tre e non una serata sola.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Brescia è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Brescia è a 1,5 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Cimitero Vantiniano: da lì bastano 5 minuti di guida (3,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Santi Faustino e Giovita a Brescia — febbraio
- Nadro Seicento a Ceto — novembre
- Madonna Grande a Berzo Demo — settembre