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Folklore e Rievocazioni

2 Giugno 1424 - La Battaglia di Bazzano e le Bone Novelle a L'Aquila 2027 - Le donne che tornarono con le buone novelle

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
2 giugno 2026
Dove Piazzale Collemaggio, L Aquila

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 03/09/2026.

La Battaglia di Bazzano e le Bone Novelle si celebra a L'Aquila, in Abruzzo, a ridosso del 2 giugno, e ricorda la vittoria con cui nel 1424 le milizie aquilane ruppero l'assedio di Braccio da Montone. Nel Piazzale di Collemaggio si rievoca la battaglia nelle sue diverse fasi, un corteo con sbandieratori attraversa la città fino a Piazza Duomo e un Nunzio risale via delle Bone Novelle per portare l'annuncio della vittoria. La manifestazione si compone di numerosi eventi, che si svolgono nell'arco di due o tre giorni, a seconda delle edizioni.

Un assedio durato un anno

Per L'Aquila il 2 giugno assume, tradizionalmente, un significato ulteriore di profondo orgoglio cittadino: fu quel giorno, nel 1424, che fu rotto l'assedio che da un anno le milizie di Braccio da Montone conducevano contro la città.

L'esercito cittadino uscì da Porta Bazzano, guidato da Antonuccio Camponeschi, tenendo alte le insegne dei quattro quarti. Gli aquilani interpretarono la barbarie di Braccio come uno dei motivi del fallimento nella battaglia finale di Bazzano del 2 giugno, il giorno di Sant'Erasmo.

Per gli aquilani il 2 giugno è una data dalla doppia valenza: all'anniversario della fondazione della Repubblica si somma la ricorrenza della vittoria ottenuta sulle milizie di Braccio.

I quattro gonfaloni esposti a Collemaggio

Le donne si esposero nuovamente a Collemaggio, insieme agli uomini che uscivano nell'attacco contro Braccio, esponendo i quattro gonfaloni dei quarti: San Giorgio, Santa Maria, San Pietro e San Giovanni.

Quanto alla vittoria e alla loro partecipazione, si tramanda, come riporta Girolamo Pico Fonticulano, che le donne stesse, alla notizia della vittoria a Bazzano del 2 giugno, fossero tornate in città riportando delle «buone novelle» — le parole da cui la festa prende nome.

A Porta Roiana, sotto via XX Settembre, esiste ancora una chiesetta dedicata a Santa Maria delle Buone Novelle o a Sant'Apollonia, la santa a cui le donne si sarebbero votate prima di scendere in battaglia.

Cimeli sulle mura e falò di notte

Le mura della città furono addobbate con cimeli di guerra presi dal campo di battaglia, i falò vennero accesi di notte, e furono suonate le campane a festa, e si celebrarono messe.

L'accampamento e la battaglia rievocata

Da un decennio a questa parte l'Associazione Culturale di rievocazione storica Compagnia Rosso d'Aquila è solita chiamare a raccolta la cittadinanza nei luoghi più rappresentativi della storia aquilana per onorare il ricordo della battaglia. La manifestazione interessa l'intera città, in particolar modo il Parco del Castello e l'Auditorium «Renzo Piano».

Al Parco del Sole viene ricostruito un accampamento militare del XV secolo, che rievoca il campo medievale degli assedianti, e si svolgono tornei cavallereschi e gare di tiro con l'arco; per tutta la durata della manifestazione nel centro storico si possono degustare piatti medievali.

La mattina — o, in alcune edizioni, il pomeriggio — del 2 giugno, nel Piazzale di Collemaggio si rievoca la battaglia di Bazzano nelle sue diverse fasi, secondo una ricostruzione molto accurata delle fonti storiche. La rievocazione della battaglia è seguita da un corteo storico che muove dal Piazzale di Collemaggio e raggiunge Piazza Duomo; in alcune edizioni il corteo segue il percorso nella direzione contraria, e precede la battaglia.

Il corteo, la targa, il Giro d'Onore

Il programma prevede la partenza del corteo cittadino con sbandieratori dal Parco del Castello alla volta di Piazza Duomo; poi il distacco degli sbandieratori alla volta di via delle Bone Novelle, alla targa omonima, dove si rendono onori alla targa e si tiene la rievocazione del Nunzio, cioè di chi porta l'annuncio della caduta di Braccio risalendo la via. Segue il Giro d'Onore delle milizie in Piazza Duomo, con l'anteprima degli spettacoli delle milizie e degli sbandieratori, e infine il corteo cittadino torna al Parco del Castello insieme a quello delle milizie.

La targa di via delle Bone Novelle ricorda i 500 anni da quello storico evento. Dopo che il sisma del 6 aprile l'ebbe distrutta, il Gruppo civico Jemo 'nnanzi ne fece realizzare dal maestro Marino Di Prospero una copia fedele, donata alla città il 2 giugno 2012 e in seguito nuovamente apposta nella via.

A conclusione della rievocazione viene celebrata una funzione religiosa nel Duomo di San Massimo, durante la quale si procede all'offerta del cero, che viene poi acceso il 23 agosto in occasione dell'apertura delle celebrazioni della Perdonanza.

Larp, giullari e scherma al tocco

Il programma comprende anche un'Arena Larp per adulti e bambini, giulleria e giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi, lo spettacolo del gruppo storico Sbandieratori Città di L'Aquila, uno spettacolo di fuoco e fiamme, un Torneo di scherma al tocco «Simone dell'Abate» e una dimostrazione di scherma moderna.

Nel palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio Regionale d'Abruzzo, o al Palazzetto dei Nobili in Piazza Santa Margherita, in alcune edizioni si sono svolte conferenze legate al tema storico della manifestazione, alla presenza delle autorità cittadine, provinciali e regionali: negli interventi si analizza il contesto storico in cui si svolse l'assedio e si indagano le dinamiche che legavano le città italiane del XV secolo, con particolare attenzione all'aspetto militare, alle tecniche di assedio e alle armi in uso nel primo Quattrocento.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, all'Aquila, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di L'Aquila si trova a 2,4 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di L'Aquila Est dista 3,6 chilometri, cioè 4 minuti di strada.

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