Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Folklore e Rievocazioni

Folklore e Rievocazioni

Certame de la Contea a Popoli Terme 2027 - Il Palio della Balestra fra i quattro rioni

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
3 agosto 2026
Dove Piazza della Libertà, Popoli Terme

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: ondatv.tv, letta il 20/09/2026.

Ogni estate Popoli Terme, in provincia di Pescara, nel cuore della Valle Peligna, torna indietro di quasi cinque secoli. Il Certame de la Contea rievoca un episodio preciso della storia locale: nel 1557 Giovan Giuseppe Bonaventura Cantelmo, Conte di Popoli, divenne primo Duca della città grazie alle sue imprese al servizio della corona spagnola di Filippo II. Fu l'apice del potere di una famiglia che avrebbe dominato Popoli fino alla metà del 1700, ed è quello splendore che il centro storico rimette in scena, con centinaia di figuranti in costume.

Il cuore della rievocazione è una gara: il Palio della Balestra, la sfida di tiro con la balestra antica fra i quattro rioni della città.

I quattro Quarti e la conca bronzea

I rioni storici — che in paese si chiamano anche «Quarti» — sono Castello, Sant'Anna, Torre de l'Aia e Attoja. Si affrontano nel tiro alla balestra manesca in Piazza della Libertà, che per l'occasione diventa un vero teatro medievale a cielo aperto: i balestrieri mirano a un bersaglio posto a circa cinquanta metri di distanza, e la gara si decide spesso all'ultimo colpo: in una delle edizioni per appena due punti.

Il rione vincitore conquista il palio, simbolo dell'onore cittadino, e con esso la conca bronzea che i quattro si contendono.

Prima della serata: i giuramenti e le taverne

La rievocazione non si esaurisce in una sola sera. Nelle settimane precedenti si svolgono il Torneo della Balestra, che richiama oltre cento balestrieri da tutta Italia, e le Notti dei Rioni con il Giuramento dei Capitani, quando ciascun rione anima le proprie contrade con atmosfere medievali, musica e taverne.

Ogni Capitano giura in un luogo diverso, e quei luoghi dicono la geografia del paese: Attoja in via Saffi, Castello davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, Torre de l'Aia nella centralissima Piazza XX Settembre, Sant'Anna davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie. Poi c'è un gesto che stabilisce la gerarchia dell'anno: il rione campione dell'edizione precedente, dopo il giuramento, guida il corteo storico verso Piazza della Libertà, dove tutti e quattro i rioni si lanciano il bando di sfida e festeggiano insieme, con musica, giochi e stand gastronomici, il Certame imminente.

Nella stessa piazza si tiene anche la Presentazione dei Balestrieri, l'appuntamento ufficiale in cui il pubblico conosce i protagonisti che si contenderanno il palio.

Il corteo che parte da Palazzo Ducale

La giornata clou comincia nel pomeriggio con il corteo storico, che parte dal cortile di Palazzo Ducale e attraversa le vie cittadine per raggiungere Piazza Maggiore, che oggi si chiama Piazza della Libertà. Sfilano dame, armigeri, alabardieri, musici, sbandieratori e trampolieri, accompagnando cittadini e turisti in un viaggio nel passato.

Al gruppo locale, che conta circa cento figuranti, si aggiungono ospiti da fuori: gli Spadaccini di Viterbo, gli Sbandieratori de L'Aquila, i fucilieri del Gruppo Storico di Cava de' Tirreni — «ospiti ormai immancabili» — e una compagnia teatrale, chiamati a dare più colore e spettacolarità alla sfilata.

La tenzone per la mano di Madonna Diana

Il momento più atteso della serata è la tenzone fra due cavalieri che si contendono la mano di Madonna Diana, figlia del Duca Cantelmo. È un duello a cavallo, preceduto dal tradizionale discorso che il nobile rivolge ai cavalieri impegnati nella contesa.

Attorno alla gara e al duello si sviluppa il Certame vero e proprio: uno spettacolo in costume con scenografie curate, danze, esibizioni di sbandieratori e chiarine, competizioni di abilità con balestra e arco, esibizioni di volteggio con le bandiere. È in suo onore che il borgo intero torna a essere teatro di duelli e rievocazioni.

L'accensione della piazza e i giochi di fuoco

Il finale ha una sequenza fissa, e comincia con un gesto: l'accensione simbolica della piazza da parte dei balestrieri. Da lì si susseguono giocolieri, sbandieratori, cavalieri, alabardieri e spettacolari giochi di fuoco, fino al gran finale con l'intera Grande Squadra dei musici e degli sbandieratori del gruppo storico, che schiera insieme sbandieratori, tamburini e chiarine in evoluzioni e coreografie di grande impatto.

A chiudere la serata sono i fuochi pirotecnici sopra il centro storico.

Chi la fa

L'organizzazione è curata dall'Associazione Culturale Gruppo Storico de lo Certame di Popoli, in collaborazione con la Lega Italiana Balestrieri: è quest'ultima a portare in città circa ottanta partecipanti provenienti da diverse regioni italiane, pronti a confrontarsi nell'antica disciplina del tiro con la balestra.

La cerimonia rinnova ogni anno il senso di appartenenza alle contrade cittadine e alimenta la rivalità che precede la sfida finale.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Popoli Terme, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Popoli-Vittorito è a 700 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Bussi - Popoli: da lì bastano 5 minuti di guida (4,3 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

Altre feste in zona

Nella stessa provincia, altre feste antiche.

Da leggere