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I Caldoreschi nell'anno del Signore 1450 a Pacentro 2027 - Processi ai Templari e streghe al rogo, e alla fine un matrimonio
Fonte: pacentrocultura.it, letta il 20/09/2026.
I Caldoreschi nell'anno del Signore 1450 si tengono a Pacentro, in provincia dell'Aquila, in Abruzzo, nella terza settimana di agosto, per sei giorni. Nelle piazze del borgo e attorno al Castello Caldora si mettono in scena duelli d'armi, processi ai Templari, streghe al rogo, il Sabba delle Streghe, la Corsa dei Paggi e le investiture a Cavaliere, Scudiero e Paggio, fino al matrimonio finale del condottiero Jacopo Caldora. La rievocazione è nata nel 1998 ed è organizzata dall'Associazione Culturale Pacentrana.
Chi erano i «Caldoreschi»
«Caldoreschi», infatti, era il termine usato nel Quattrocento per indicare le milizie della famiglia Caldora.
La rievocazione riporta alla luce usi e consuetudini della Pacentro medievale al tempo della Contea dei Principi Caldora, potenti feudatari del luogo nel XV Secolo.
Al centro c'è il condottiero Jacopo Caldora.
L'elegante Castello Caldora con le sue alte torri fa da cornice alle rievocazioni con figuranti in costume d'epoca che si esibiscono alla luce delle torce per rendere le scene ancora più suggestive.
Processi, roghi e un Sabba
Le piazze rivivono duelli d'armi, processi ai Templari e streghe al rogo.
Tra squilli di chiarine, tamburi, proclami, accuse di stregoneria e templarismo occulto si vede rivivere per sei giorni uno spaccato del mondo del XV secolo con le sue gioie e i suoi dolori.
Fra le scene in programma c'è il suggestivo Sabba delle Streghe, insieme ai processi e alle accuse di stregoneria.
Investiture, giuramenti e la Corsa dei Paggi
Le cerimonie di Investitura a Cavaliere, Scudiero e Paggio ci rimandano all'antica usanza dell'arruolamento nella milizia caldoresca.
A metà agosto si celebra l'Arruolamento della Gente d'Arme, una rievocazione storica in costume che ricostruisce l'arruolamento e l'investitura dei cavalieri da parte del signore di Pacentro, nel 1450. Il corteo relativo parte dal castello e si snoda attraverso i suggestivi vicoli del borgo antico.
Ogni sera ha un suo capitolo: dalla spettacolare Corsa dei Paggi, ai processi e alle accuse di stregoneria, dal suggestivo Sabba delle Streghe ai giuramenti della milizia, fino alle investiture cavalleresche, ai cortei storici e alla celebrazione degli sponsali che riportano il borgo all'atmosfera del 1450.
Per il resto, il paese diventa un palcoscenico continuo: tra il suono di chiarine e tamburi, combattimenti in armatura, antichi bandi e scene teatrali diffuse, Pacentro si trasforma in un autentico palcoscenico medievale a cielo aperto, con dame, cavalieri, armigeri, musici e popolani che animano vicoli e piazze, insieme a giochi, mercati e visite al castello.
Il matrimonio finale
La celebrazione dura fino all'evento finale del matrimonio del condottiero Jacopo Caldora con Medea d'Evoli, contessa di Trivento, presso il castello.
Attorno alle nozze la manifestazione include percorsi culturali e folkloristici, fino all'evento finale al castello.
Il periodo, e l'anno di nascita
Si svolge nella terza settimana di agosto, per sei giorni.
La rievocazione è nata nel 1998, per rivalorizzare il centro e la storia di Pacentro.
Oggi la manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale Pacentrana e ha un riconoscimento nazionale: è censita nell'Atlante nazionale delle Rievocazioni Storiche promosso dal Ministero della Cultura ed è considerata uno degli appuntamenti identitari più significativi del territorio.
La festa si svolge in uno dei Borghi più belli d'Italia, ai piedi della Majella, ed è una delle rievocazioni storiche più importanti d'Abruzzo, capace di coinvolgere l'intera comunità e migliaia di visitatori ogni estate.
Come arrivare alla festa
Partecipare ai Caldoreschi nell'anno del Signore a Pacentro è davvero semplice. In automobile si esce allo svincolo di Sulmona, e da lì restano 6,0 chilometri e 8 minuti.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Corsa degli Zingari a Pacentro — settembre
- Presepe Vivente a Pacentro — dicembre
- Bulla indulgentiarum a Cerchio — agosto