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Battaglia tra Turchi e Cristiani a Tollo 2027 - Acqua, spaghetti e cocomeri al posto dell'olio bollente
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
La Battaglia tra Turchi e Cristiani si rievoca a Tollo, in provincia di Chieti, la prima domenica di agosto, a metà giornata, nella piazza sottostante la chiesa parrocchiale di Maria SS. Assunta. I cristiani difendono la roccaforte con lanci di acqua, pasta e pezzi di cocomero, che stanno a simboleggiare l'olio bollente e le pietre incandescenti. Lo stesso giorno si celebra la festa della Madonna del Rosario, e la sera del secondo sabato o della seconda domenica di agosto la battaglia si replica in notturna, con i Turchi di Notte.
Pentoloni di spaghetti dalla fine dell'Ottocento
Tra le armi a disposizione dei contendenti, oltre alle spade e alle scimitarre, sin dalla fine dell'Ottocento figurano anche dei pentoloni pieni di acqua e spaghetti, a cui, in tempi più recenti, si sono aggiunti anche i cocomeri. Il resto lo fanno il rumore delle scimitarre, le grida dei turchi che attaccano il paese e il rullo dei tamburi.
La prima rievocazione si fece intorno alla fine dell'Ottocento, senza interruzioni, salvo i periodi delle guerre e altre calamità, che si contano sulle dita di una mano.
In piazza si affrontano 50 figuranti divisi in due squadre: da una parte i turchi con turbanti e mantelli gialli, rossi e arancione, dall'altra i cristiani in tuniche bianche, tutti armati di spade e lance di legno.
La torre che si monta ogni anno, e l'angelo che la chiude
Ogni anno viene montata una torre di ferro e legno a simboleggiare la roccaforte, andata distrutta da anni, e nei giorni precedenti la si vede già lì, la torre che sarà la roccaforte cristiana da espugnare, invano.
Lo scontro comincia la prima domenica di agosto, dopo la messa. Quando gli invasori stanno per travolgere i cristiani, in cima alla torre appare un angelo che annuncia ai contendenti l'apparizione della Madonna: a quel punto i turchi si arrendono e i cristiani s'inginocchiano in preghiera, mentre le campane iniziano a suonare.
Nel corteo quell'angelo è l'Angioletto, che durante la rievocazione esce dall'alto della torre a simboleggiare l'intervento della Vergine del Rosario per mettere fine agli scontri.
Un paese che veste i panni di tutti e due
È una ricorrenza fra le più antiche e coinvolgenti d'Abruzzo, particolare per l'essere animata da tutto il paese, che veste i panni sia dei nemici sia degli amici e che espone alle finestre i drappi delle opposte fazioni per tutta la durata della rievocazione.
In piazza e sulla torre si affrontano corpo a corpo compaesani trasformati, grazie a costumi e armi, in coloro che difesero le mura dell'antica Tullum.
Il corteo che attraversa il paese è composto da circa 80 figuranti: Dame e Cavalieri, che simboleggiano la corte presente a Tollo; l'Angioletto; i Tamburini, i Cristiani, i Turchi; le Turche, le ragazze che accompagnano i turchi in corteo; e i Teutoni, una piccola rappresentanza della comunità dei monaci teutoni, insediata a Tollo, che accorsero alla difesa della roccaforte. Il corteo attraversa tutta la cittadina e ospita gruppi da fuori, fra cui gli Sbandieratori e Musici «I Vittoriani» Città di Ortona.
Che cosa si racconta
La festa rievoca una storica battaglia che si sarebbe svolta nel XVI secolo fra i turchi e gli abitanti di Tollo.
Il fatto che riguarda la costa è la memoria di un episodio traumatico consumatosi sul litorale abruzzese nell'estate del 1566, quando i soldati ottomani devastarono le città rivierasche di Francavilla, Ortona e Vasto. A ordinarlo fu, nel 1566 circa, Solimano II, chiamato dai turchi il «Conquistatore», che affidò il comando della sua flotta all'ungherese Pialì Pashà; e altre orde saracene, in quegli stessi giorni, puntarono nell'immediato entroterra. Tollo, in quel secolo, era sotto il dominio del Regno delle Due Sicilie e più precisamente degli Aragonesi.
Secondo la storia e la tradizione locale, a Tollo i turchi non riuscirono a penetrare nella roccaforte del paese, dove tutti i cittadini si erano asserragliati, resistendo strenuamente ai loro ripetuti attacchi. L'episodio ebbe del prodigioso: venne infatti attribuito, dalla pietà dei fedeli, all'intervento della Vergine del Rosario, invocata perché la cittadina venisse risparmiata da una tale sciagura. Secondo la tradizione, grazie agli interventi provvidenziali della Madonna del Rosario e di Santa Margherita, le milizie cristiane li avrebbero respinti e indotti alla conversione.
C'è però anche una lettura del tutto diversa: molto probabilmente quella che oggi è la rappresentazione della battaglia si ricollega ad antichissimi rituali agrari in cui si metteva in scena il combattimento delle forze del bene contro quelle del male, o quello tra il mondo divino e quello terreno.
I Baroni Nolli e il vestito della Madonna
Furono i Baroni Nolli a favorire la rievocazione che si ripete ancora oggi, e l'abito della statua della Madonna è la riproduzione di un vestito appartenuto alla baronessa e donato alla chiesa.
Ancora oggi in programma c'è l'investitura dei Baroni Nolli, in piazza della Liberazione.
Il corteo del sabato e i Turchi di Notte
Nell'ultimo ventennio la festa è stata ampliata con il corteo storico, che si svolge la sera del sabato, e la rievocazione in notturna, i «Turchi di Notte», che si svolge la sera del secondo sabato o della seconda domenica di agosto.
C'è anche una versione affidata ai più piccoli: è davvero significativo per gli spettatori vivere la battaglia in un modo del tutto singolare, attraverso i gesti di bambini, che magari in futuro potranno «ripercorrere le orme dei loro predecessori e portare avanti la tradizione». La rievocazione, del resto, si fonde alla celebrazione sacra della festa, ne sottolinea i passaggi fondamentali, come la processione, e accompagna anche il rito profano, con musica e intrattenimento in piazza; e il punto di ritrovo è sempre lo stesso, proprio «sotto la torre». Le fasi della battaglia sono scandite dal racconto ricostruito con dovizia da storici locali e abruzzesi.
A portarla avanti sono i tollesi stessi. Da secoli decine di figuranti riproducono uno dei ricordi più noti della tradizione tollese, e dal 2004 sono riuniti in un'associazione nata per volontà di alcuni cittadini tollesi, desiderosi di portare avanti le tradizioni popolari e storiche locali. L'organizzazione è curata dal Comune, dall'Associazione culturale Rievocazione Storica Battaglia tra Turchi e Cristiani, dalla Pro Loco Tollo, dal Comitato Feste Tollo e dall'Associazione civica culturale Tolle.se.
La festa ha più di un nome: è quella della Madonna del Santissimo Rosario, ma la chiamano anche festa dei Turchi e della Madonna della Vittoria.
Come arrivare alla festa
La Battaglia tra Turchi e Cristiani a Tollo si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Tollo-Canosa Sannita, a 8,6 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Ortona, e il tragitto è di 9,3 chilometri per 13 minuti di guida.
Eventi nei dintorni
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Festa patronale a Tollo — maggio
- Rievocazione del Toson d'Oro a Vasto — agosto
- Il Mastrogiurato a Lanciano — settembre