Home » Folklore e Rievocazioni
Antico Corteo Storico della Rosa a San Gregorio di Catania 2026 - I carri di rose e i cinque cavalieri dei rioni
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 30/08/2026.
L'Antico Corteo Storico della Rosa si tiene a San Gregorio di Catania, in provincia di Catania, sulle pendici sud-orientali dell'Etna a 321 metri sul livello del mare, nel periodo autunnale. Oltre duecento figuranti in abiti rinascimentali sfilano dietro ai carri allegorici addobbati con rose di ogni colore, e la giornata si chiude con la Giostra Cavalleresca dei Paternò: cinque cavalieri, uno per rione, cercano di abbattere con le lance le sagome poste lungo il percorso. La rievocazione è nata nel 1996 e ricorda i fasti della famiglia Paternò, i Massa duchi di Paternò, che governarono la contrada nel XVI secolo.
Carri coperti di rose, che raccontano storie del posto
La sfilata è quella dei carri allegorici, riccamente addobbati con rose di ogni colore e varietà, che rappresentano scene di vita quotidiana, miti, leggende ed episodi storici legati al territorio.
Il borgo si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, attraverso il centro storico, con i momenti principali in Piazza Guglielmo Marconi, davanti al Municipio, e nell'area di Piano Immacolata.
Nato nel 1996, l'evento rievoca i fasti della famiglia Paternò — i Massa, duchi di Paternò — riportando il borgo all'atmosfera del Rinascimento siciliano; si tiene tradizionalmente nel periodo autunnale ed è organizzato dal Comune di San Gregorio di Catania insieme all'Associazione Pro San Gregorio.
Sulle scalinate del Municipio, in ordine di rango
Sulle scalinate del Municipio, in Piazza Marconi, fanno la loro comparsa i notabili del paese: dapprima i rappresentanti della nobile famiglia Massa, duchi di Paternò, seguiti dal Notaio in Campo, dal Portalevriero, dalle Congregazioni del Feudo e poi da cavalieri in sella, armigeri, vassalli e giocolieri.
Oltre duecento figuranti in sfarzosi abiti d'epoca — la famiglia Massa, il Notaio in Campo, il Portalevriero, dame, cavalieri armati e vassalli — sfilano accompagnati da colorati vessilli, rulli di tamburi e squilli di trombe, e il corteo è animato anche da acrobati e sbandieratori. In un'edizione i personaggi sono usciti dal Palazzo Comunale e hanno sfilato lungo la via principale fino a piazza Immacolata.
Cinque cavalieri, cinque rioni
Cuore agonistico della giornata è la Giostra Cavalleresca dei Paternò: cinque cavalieri, in rappresentanza dei rispettivi rioni, si sfidano cercando di abbattere con le lance le sagome poste lungo il percorso, sotto gli occhi degli spettatori e delle famiglie nobili.
La competizione assegna la vittoria al rione più abile e regala uno dei momenti più attesi della festa, e si corre prima del calare del sole, quando figuranti e pubblico si spostano al campo sportivo di Piano Immacolata.
I costumi li cuciono in paese
I costumi rinascimentali sono realizzati con grande cura dalle sarte sangregoresi, sotto la guida di Angelo Butera, e rappresentano autentiche opere d'arte che hanno sfilato in numerose rievocazioni della penisola.
La manifestazione si arricchisce di giochi di fuoco, sbandieratori, musici e spettacoli pirotecnici, che chiudono la giornata.
Chi erano i Paternò, e perché il paese si chiama così
La famiglia Paternò — i Massa, duchi di Paternò — governò la contrada di San Grigoli nel corso del XVI secolo, e di quel signore resta in paese un edificio: la Chiesa di San Filippo d'Argirò, di origine medievale, la cui costruzione fu voluta nel 1505 dal signore Alvaro Paternò per adibirla a cappella di famiglia, con la struttura tipica delle chiese votive medievali.
Il nome del paese, invece, viene da un papa. San Gregorio è un Comune della Sicilia che prese il nome dal suo protettore «Papa Gregorio Magno», la cui madre si diceva fosse siciliana; il borgo — San Grigoriu in siciliano — sorge a 321 metri sul livello del mare, a 6 chilometri da Catania, sulle pendici sud-orientali dell'Etna, e conta circa 10.000 abitanti. Anche l'altra chiesa importante è antica: quella dell'Immacolata è d'origine normanna e testimonia che nel paese c'erano già nuclei abitati in tempi remoti, uno dei tredici «Casali di Catania».
Come arrivare alla festa
La festa a San Gregorio di Catania si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Cannizzaro, a 5,9 chilometri da San Gregorio di Catania, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Paesi Etnei si trova un percorso di un chilometro che in un minuto porta a destinazione.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
- Festa Patronale S. Gregorio Magno. Corteo storico e giostra c… — aprile
- Feste Aragonesi a Randazzo — luglio
- La Diavolata e l'Angelicata ad Adrano — aprile