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Correva l'anno 1629 a Casteltermini 2027 - Il documento che fondò il paese torna a leggersi in piazza
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
«Correva l'anno 1629» si tiene in agosto a Casteltermini, in provincia di Agrigento, e rievoca la fondazione del paese, avvenuta il 5 aprile 1629. La serata si apre con la lettura della «Licentia populandi», il documento che autorizzò la fondazione del paese, in piazza Duomo, e prosegue con il corteo storico e con l'elezione della Dama delle Terre di Chiuddia. Il borgo nacque dal Castello dei Termini per volontà del barone Giovanni Vincenzo Maria Termini e Ferreri, discendente di San Vincenzo Ferreri, che lo scelse come protettore della nuova comunità.
Un paese fondato in un giorno preciso
La manifestazione rievoca la fondazione del paese, avvenuta il 5 aprile 1629 per volontà del barone Giovanni Vincenzo Maria Termini e Ferreri, principe di Casteltermini.
Il borgo nacque infatti dal Castello dei Termini e fu fondato dal barone discendente del santo, che lo scelse come protettore della nuova comunità: quel San Vincenzo Ferreri a cui il paese resta profondamente legato.
Ogni dama è una nobildonna della storia siciliana
Il concorso che dà il secondo nome alla manifestazione è l'elezione della «Dama delle Terre di Chiuddia». Ogni dama interpreta una nobildonna che ha avuto un ruolo significativo nella storia della propria città, dando vita a un percorso tra eleganza, memoria e identità culturale.
Le concorrenti arrivano da fuori: dame e gruppi vengono da diversi Comuni della Sicilia, da ogni parte dell'isola, e si gareggia in bellezza e portamento davanti a una giuria composta da esperti e dai sindaci dei comuni intervenuti.
La serata, dalla chiesetta al palco
Prima gli sbandieratori accompagnano la piccola statua di San Vincenzo Ferreri dall'omonima chiesetta sino al Duomo. Poi i gruppi storici e le dame che impersonano le nobildonne siciliane sfilano per le vie del paese insieme a loro. Con il loro arrivo in piazza Duomo si svolge la rievocazione della fondazione di Casteltermini con la lettura della «Licentia populandi», e segue la presentazione sul palco dei gruppi e delle nobildonne in costume d'epoca per l'elezione della Dama.
Protagonista della serata è il Corteo Storico «Principi Termini e Ferreri», arricchito dalla partecipazione di numerosi gruppi, figuranti e dame in costume d'epoca provenienti da diversi Comuni della Sicilia. Sbandieratori, falconieri, cortei storici ed esibizioni in abiti d'epoca contribuiscono a ricreare l'atmosfera del Seicento e a celebrare la storia di Casteltermini.
Chi la tiene in piedi
A organizzarla è la Pro Loco Chiuddia insieme all'associazione del Corteo Storico Principi Termini e Ferreri, con la collaborazione del Comitato per i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri e con il patrocinio del Comune di Casteltermini, Assessorato al Turismo. Si svolge in Piazza Duomo e per le vie del paese.
I figuranti in costume d'epoca sfilano per il paese rievocando la fondazione e le vicende della famiglia baronale, in uno spettacolo che unisce ricostruzione storica, folklore e tradizioni popolari della comunità castelterminese.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Casteltermini per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Acquaviva-Casteltermini, a 7,1 chilometri da Casteltermini, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Aragona Caldare ha davanti un percorso di 31 chilometri che in 30 minuti porta a destinazione.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Tartarata a Casteltermini — maggio
- Festa di Li Tri Re a Canicattì — gennaio
- Archi di Pasqua a San Biagio Platani — aprile