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Assalto al Castello a Contigliano 2027 - Rievocazione storica dell'assedio di Vitellozzo Vitelli
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
L'Assalto al Castello si tiene a Contigliano, in provincia di Rieti, nella prima settimana di agosto, dalla sera del 2 al 7. Contigliano Alta si popola di armigeri, giullari, arcieri e tamburini, con locande, botteghe e mercato storico; la sera del 3 agosto va in scena la rievocazione dell'assalto al castello, curata dal Teatro Jobel, con le fiamme sulle mura e il lancio del sasso a Vitellozzo Vitelli, e la sera del 7 si corre il Palio dell'Ariete fra le squadre dei rioni, di sei portatori ciascuna. Il 7 agosto 1501 il borgo di Contigliano fu assalito e saccheggiato dalle truppe mercenarie del condottiero Vitellozzo Vitelli.
Il 7 agosto 1501, quando arrivò Vitellozzo Vitelli
La manifestazione rievoca un episodio realmente accaduto: all'alba del Rinascimento il paese si ritrovò distrutto dalla furia di truppe mercenarie di passaggio, guidate da un capitano di ventura.
È una delle pagine più nere della sua storia, ma non finisce lì. La comunità seppe trovare la forza di rialzarsi e di ricostruire quello che ancora oggi è uno dei paesi più belli del Reatino, e da quell'evento drammatico ha tratto un racconto di identità e di rinascita, che si ripete ogni estate con cortei, duelli e la simulazione dell'assalto alle mura.
Il borgo sta arroccato su una collina ai piedi dei Monti Sabini, in provincia di Rieti, ed è uno dei centri storici della Sabina laziale: strette vie in pietra e antiche mura che, per l'occasione, diventano un teatro a cielo aperto.
Contigliano Alta trasformata in villaggio del Cinquecento
Ogni prima settimana di agosto — dal 2 al 7 — il paese alto torna indietro di oltre cinque secoli. Vicoli, piazze e giardini si popolano di armigeri e giullari, arcieri e tamburini, dame, musici, locande e mercati medievali, mentre gli abitanti dei rioni vestono i panni dei loro antenati; centinaia di figuranti in abiti d'epoca accompagnano i visitatori in un salto indietro nel tempo fino al Rinascimento.
Si comincia la sera del 2 agosto, con l'arrivo del capitano di ventura Vitellozzo Vitelli alle pendici del castello, annunciato da un corteo in costume e da una sfilata in abiti storici medievali e rinascimentali che parte da Piazzale degli Eroi, con il presidio degli armigeri e la partecipazione del Gruppo Sbandieratori Città di Borgonovo in Piazza S. Antonio.
Nelle sere successive il borgo si anima con la musica medievale della Compagnia Musigalli, la falconeria di «Barba Gianna e il Gufiere», i mangiafuoco, le cornamuse, i giochi antichi e le scene di vita medievale, il campo degli arcieri curato dall'ASD Arcieri dell'Ariete Contigliano, che si esibisce in Piazza S. Antonio. Ci sono il mercato storico e le botteghe degli artigiani, i banchi di arti e mestieri con i pellai e i dipintori, i giochi storici per i bambini nei pressi della Chiesa di S. Giovanni e il «Battesimo della Spada» per i più piccoli. Non mancano le scene teatrali itineranti — la rievocazione «…e giunsero, pronunziando i suoi vuoti» e l'appuntamento con «I Gufetti» in Viale F. Agneneorno — le conferenze storiche nella chiesa inferiore della Collegiata, le visite guidate al borgo e la Santa Messa in stile medievale.
Si mangia e si beve secondo l'uso del tempo: le taverne allestite nel borgo propongono piatti ispirati alla cucina del Cinquecento, e il via vai delle botteghe e delle taverne ricostruisce la vita quotidiana di cinque secoli fa. Anche il denaro cambia: per tutta la durata dell'Assalto la moneta corrente sono i Ducati, cambiati sul posto. L'illuminazione serale a fiaccole, la musica e i costumi cambiano l'aria del paese alto.
Fiamme sulle mura e il lancio del sasso
Il momento drammatico arriva la sera del 3 agosto, con la rievocazione dell'assalto al castello, curata dal Teatro Jobel: una rappresentazione che ripercorre l'attacco al maniero tra fiamme, suoni e battaglie simulate. L'atmosfera si accende con i combattimenti ravvicinati, gli spettacoli di sbandieratori e i giochi di fuoco, fino alla simulazione dell'incendio della rocca.
Il paese si tramanda a parte la rievocazione storica del lancio del sasso a Vitellozzo Vitelli.
Sei portatori in salita verso Porta dei Santi
Il gran finale è il Palio dell'Ariete, che si disputa la sera del 7 agosto, anniversario dell'assedio. Le squadre dei rioni, composte da sei portatori, si sfidano in una corsa lungo la ripida salita che conduce verso la Porta dei Santi: una prova di forza e di velocità che decreta il rione vincitore e chiude in festa la settimana.
Prima si passa dalla benedizione delle squadre partecipanti; poi il corteo storico attraversa le vie del borgo, e in Piazza S. Antonio il palio accende la passione e la competizione fra i rioni, in un'atmosfera di festa e di coinvolgimento popolare.
Luigi Speranza e la memoria del Palio
Il Palio ha degli ideatori con un nome. Luigi Speranza lo ha ideato insieme agli indimenticati Luigi Bronzi e Romano Tocci, ed è lo stesso Speranza a curare, nella chiesa di S. Giovanni, la mostra «Storia della rievocazione dell'Assalto al Castello»: una raccolta fotografica e di cimeli che racconta la storia e l'evoluzione dell'evento — un autentico «assalto alla memoria».
Quella settimana, del resto, non è solo festa: è memoria viva e spettacolo collettivo, tenuto in piedi da una comunità che anno dopo anno ne ha fatto una delle rievocazioni più sentite del Lazio interno.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Contigliano è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Contigliano si trova a 1,6 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Contigliano dista 2,1 chilometri, cioè 3 minuti di strada.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Giostra del Gonfalone a Magliano Sabina — giugno
- Castaldato Interocrino ad Antrodoco — luglio
- Castrum Pharae a Fara in Sabina — luglio