Home » Folklore e Rievocazioni
Atmosfere del mondo romano antico ad Albano Laziale 2027 - L'unico accampamento stabile di legionari su suolo italico
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
«Atmosfere del mondo romano antico» è la rievocazione che si tiene ad Albano Laziale, in provincia di Roma, in giugno, e ricostruisce l'accampamento della Legio Secunda Parthica Severiana con legionari, tavoli didattici, manovre militari e cortei. Settimio Severo, «alla testa dell'Impero Romano dal 193 al 211 d.C.», fece edificare qui, «alla fine del II secolo», i Castra Albana, «unico accampamento fortificato stabile di legionari su suolo italico». La rievocazione rimette in piedi proprio quello: per due giorni la cittadina «torna indietro di 1800 anni, ai tempi di Settimio Severo».
Milletrecento metri di mura che hanno disegnato la città
«Con la sua cerchia muraria di 1334 metri di perimetro, su un'area complessiva di 95mila metri quadrati, ospitò per oltre un secolo la Legio Secunda Parthica, e diede l'impronta urbanistica alla futura città».
La rievocazione si svolge «nell'antico nucleo urbano sviluppatosi intorno all'accampamento», e Albano è, «nel Lazio — se si esclude l'Urbe — il sito con la più alta concentrazione urbana di resti archeologici di età romana». Il fulcro della manifestazione è l'Anfiteatro Severiano, nella parte più alta della città, con le altre attività nell'area «antistante e retrostante il Museo Civico "Mario Antonacci"».
La guardia del corpo dell'imperatore
Quello che si rievoca «si richiama all'epoca dell'imperatore Settimio Severo, della moglie Giulia Domna e del loro figlio Caracalla, poi divenuto anche lui imperatore». E il centro di tutto è «l'accampamento della Legio Secunda Parthica Severiana, sua guardia del corpo».
Anche le danze sono «frutto di archeologia sperimentale, si ispirano a quelle siriane del corteggio dell'imperatrice Giulia Domna, moglie di Settimio Severo e madre di Caracalla, proveniente appunto dalla Siria».
Macine, conii e lanterne antivento sui tavoli
Ai tavoli didattici «il pubblico riceve da parte dei legionari e degli artigiani spiegazioni e dimostrazioni sul funzionamento degli oggetti». Gli oggetti sono «la macina per il grano, il conio per battere le monete, lo scriptorium portatile — ovvero gli oggetti per la scrittura —, le tavolette cerate, le lanterne antivento e infine le armi dei legionari».
Accanto ci sono i plastici, che spiegano due cose diverse: «come era organizzato un accampamento con le tende, le palizzate e i servizi», e, «attraverso delle pedine colorate, da quali unità era formata una legione e la loro consistenza».
Altri tavoli portano il resto del mondo romano: «i marmi colorati imperiali, la scultura, l'oreficeria, la farmacopea» e «il culto del dio Mithra, con un tempietto e un rilievo con l'uccisione del toro».
Ordini in latino, il muro e la testuggine
Gli spettacoli «sono in relazione con le tecniche militari romane, con ordini dati in latino, e presentano marce, la formazione del muro, il tiro degli arcieri contro la testuggine, la mutazione e le dimostrazioni delle tecniche di combattimento legionarie, frutto di archeologia sperimentale», con spiegazioni sulle armature e sul vestiario.
Si entra anche nel campo: i «Castra aperti al pubblico» prevedono la spiegazione della vita dei legionari «per gruppi, ognuno guidato da un legionario», e in programma ci sono «manovre militari con legione in assetto da battaglia» e «scene di accampamento e di addestramento».
Per i più piccoli c'è la scuola legionaria, «per bambini e bambine, ragazzi e ragazze»: si usano «piccoli scudi e piccoli gladi di legno» e si insegnano la disciplina, la marcia e piccole figure di combattimento, solo accennato e in tutta sicurezza, affidati a «legionari predisposti all'insegnamento».
Il fuoco delle Vestali e le due Pompae Magnae
La giornata si apre con una cerimonia ufficiale e con l'«accensione del fuoco Sacro delle Vestali», «con la partecipazione di tutte le Associazioni», fra «trombe e brani di musica e danza dell'antica Roma».
Poi il corteo attraversa il paese: la «Pompa Magna per le vie di Albano» parte «dalla piazzetta retrostante il Museo» e arriva all'Anfiteatro; alla fine se ne fa una seconda, di chiusura, che rifà il percorso al contrario.
Vengono esposti, presentati e utilizzati decine di strumenti musicali, repliche di epoca romana, greca, etrusca ed egizia, e si possono udire i suoni e vedere le danze e i personaggi di più di duemila anni fa. A teatro vanno in scena l'«Intervento dei Senatori in onore di Settimio Severo e di Albano», un monologo dedicato a Giulia Domna e la rappresentazione «Confarreatio. Il matrimonio nell'antica Roma».
Ogni edizione ha un tema. Una è stata dedicata «alla donna nell'età dei Severi»; un'altra alla Via Appia, «recentemente riconosciuta come Patrimonio Culturale dell'Umanità»: «non una semplice strada, ma una vera arteria vitale dell'antico Impero Romano, che attraversava anche il territorio di Albano Laziale, rendendolo crocevia di traffici, eserciti e culture». Intorno corrono le conferenze — sulla Via Appia e «sulla rete viaria in Illirico», sulla religione romana e «sul confine danubiano dell'Impero» —, i laboratori per bambini, le lezioni di tiro con l'arco, i banchi con «modelli e reperti archeologici» e la gastronomia dei legionari.
A organizzare sono il Comune di Albano Laziale e i Musei Civici, con le associazioni Legio Secunda Parthica Severiana, Legio XXX Ulpia Traiana Victrix, Synaulia e Gruppo Storico Romano, insieme a Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Consorzio Sistema Bibliotecario Castelli Romani.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, ad Albano Laziale, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Albano Laziale è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Albano Vascarelle: da lì bastano 2 minuti di guida (un chilometro) per immergersi nei festeggiamenti.
Eventi nei dintorni
Altri appuntamenti nei paesi vicini.
- Infiorata a Genzano di Roma — giugno
- Feriae Latinae a Rocca di Papa — maggio
- Festa di Corte a Fiumicino — aprile