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Commemorazione del Vajont a Erto e Casso 2026 - La Luciolata e il Cimitero delle Vittime
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: ecomuseovajont.net, letta il 17/09/2026.
Il 9 ottobre 1963 la catastrofe del Vajont uccise 1.917 persone fra Longarone, Erto e Casso. Ogni anno, in quella data, i comuni colpiti si ritrovano: messe di suffragio nelle chiese parrocchiali e al Cimitero delle Vittime, corone deposte ai piedi della diga, e alla sera la Luciolata.
La giornata del 9 ottobre
A Erto e Casso la giornata è scandita dalle funzioni. Si celebrano messe di suffragio in più momenti, fra le chiese parrocchiali e il Cimitero delle Vittime, e si chiude con la Liturgia di suffragio della sera e, più tardi, con la Luciolata.
Nel pomeriggio ci si sposta alla diga. Il ritrovo è al Porto di Fae', dove i Comuni di Longarone, Erto e Casso e Vajont depongono le corone; seguono la commemorazione civile e una messa di suffragio.
Gli altri due comuni hanno i loro momenti. A Longarone, la mattina, si depone una corona e si raccolgono testimonianze al Centro Culturale, con la partecipazione degli alunni; a Vajont, la sera, ci si ritrova in Piazza Monte Toc, si forma il corteo, si celebra la messa di suffragio e si depone una corona al Monumento alle Vittime.
A organizzare il programma sono la Fondazione Vajont e i Comuni colpiti.
Una data che è legge
Il 9 ottobre non è solo l'anniversario di quella notte. È la Giornata nazionale in memoria delle Vittime dei disastri ambientali e industriali, e in Friuli-Venezia Giulia una legge regionale — la legge 8 luglio 2019, n. 10 — ha istituito la Giornata in ricordo della tragedia del Vajont e il riconoscimento «Memoria del Vajont».
Ricordare il Vajont, dice quella legge, è un dovere.
I Percorsi della Memoria
C'è anche un modo di ricordare che passa dai piedi. I Percorsi della Memoria si sviluppano lungo tre tracciati di difficoltà e lunghezze diverse, e la camminata non è competitiva.
Il tracciato dice da solo che cosa è successo qui: si percorrono tratti di strade interrotti o distrutti nel disastro, che collegavano la valle del Piave alla Valcellina, e antichi sentieri che per secoli sono stati le vie di comunicazione a piedi per le genti di Casso, Erto, Castellavazzo e Longarone.
Lungo la strada ci sono luoghi che portano ancora i loro nomi antichi — il Trui dal sciarbon e il Troi de Sant'Antoni — e poi le gallerie, il ponte tubo, la cava dei Pascoli e l'intero coronamento della diga. Si attraversano la frana del Toc e gli antichi borghi di Erto e Casso.
La continuità di vita
Qualche giorno dopo la commemorazione, il paese fa un'altra cosa. Il Simposio di scultura su legno di Erto e Casso si tiene ogni anno la seconda settimana di ottobre, e la scelta del periodo è dichiarata: è un periodo simbolico, che vuole celebrare la continuità di vita dopo aver lasciato spazio alla memoria della catastrofe.
Sono due momenti distinti, e in quest'ordine: prima il ricordo, poi il legno che si lavora.
Come arrivare a Erto e Casso
Erto e Casso si raggiunge con un viaggio non brevissimo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Longarone-Zoldo, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Davestra - Ospitale di Cadore, e il tragitto è di 15 chilometri per 16 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Rievocazione del Venerdì Santo ad Erto e Casso — marzo
- Sagra del Pan ZAL a San Vito al Tagliamento — ottobre
- Festa di San Martino a Zoppola — novembre