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Corteo di Federico II a Enna 2027 - Le chiavi della città consegnate all'Imperatore alla Torre di Federico
Fonte: ennapress.it, letta il 20/09/2026.
Il Corteo di Federico II anima Enna, in Sicilia, durante la Settimana Europea Federiciana, fra una sessione a maggio e una a luglio. Oltre 300 figuranti e dieci delegazioni di rievocazione storica provenienti da tutta la Sicilia sfilano fra dame, armigeri, falconieri, sbandieratori e musici lungo via Roma, via Libertà e viale IV Novembre, fra la Torre di Federico e il Castello di Lombardia, per la solenne consegna delle Chiavi della Città all'Imperatore Federico II. Il capoluogo più alto d'Italia torna così al XIII secolo, quando Federico II ne aveva fatto la sua dimora estiva.
La porta da cui entrò l'imperatore
C'è un luogo che la festa usa perché è l'unico rimasto: la Porta di Janniscuru, unica superstite delle sei porte che un tempo erano poste a difesa della città medievale di Castrogiovanni. È lì che si mette in scena l'arrivo di Federico II a Castrum Johanni, accolto dal Castellano Riccardus de Trentenaria.
Da quel punto parte un corteo notturno: si accendono i ceri del popolo e della corte, si attraversa lo storico quartiere Fundrisi partendo dalla Chiesa dello Spirito Santo, e si arriva al piazzale di San Sebastiano, dove si proclama il quartiere vincitore dei giochi. In altri momenti il corteo si sposta nella chiesa di San Bartolomeo per la benedizione e l'omaggio alla Madonna dell'Indirizzo.
Sei quartieri, i trampoli e il cavallo bajardo
Il Palio degli Antichi Quartieri mette in gara i sei rioni storici della città: A Chiazza, Beddivirdi, U Pupulu, Funnurisi, San Pitru e Sarbaturi, che si contendono il primato in prove di abilità e giochi medievali a squadre.
Le gare sono quelle che si vedono: il percorso sui trampoli, la corsa con la carriola e la giostra sul cavallo bajardo, il destriero di legno realizzato da Confartigianato per i giochi federiciani; i giocatori si sfidano «fino al tramonto» seguendo le regole sportive della Uisp Enna. Ad annunciare le squadre sono i tamburi del quartiere U Pupulu, in abiti color rosso damascato.
Accanto al Palio corre il Torneo degli Arcieri, con gare di tiro con l'arco storico e compagnie giunte da tutta la Sicilia — si citano il torneo Maria Santissima della Visitazione e il Trofeo Regnum Siciliae in Piazza Duomo — e perfino prove di campionato nazionale della Lega Arcieri Medievali. Attorno alla Torre di Federico si allestisce il Mercato dei Crociati, con banchi di artigiani, degustazioni di antichi sapori e giochi d'epoca; nell'ex convento dei Cappuccini un villaggio propone tiro con l'arco, dimostrazioni di falconeria con mostra di rapaci e l'arte della carta; al Castello di Lombardia si apre lo "Stupor Mundi Fest", coi mercatini medievali artigianali ed enogastronomici.
L'elefante che Federico chiamò Malik
Fra le scene rievocate ce n'è una che non è inventata, ma è un fatto storico riambientato a Castrogiovanni. Durante l'assedio dei Crociati in Terra Santa, il sultano d'Egitto al-Kamil, persa ogni speranza di resistere, aveva proposto di consegnare Gerusalemme e parte della Palestina; l'offerta fu rifiutata perché s'era sparsa la voce che stesse per arrivare Federico II con il suo esercito.
Il sultano, curioso «di conoscere se tutte le mirabilia che si raccontavano su Federico corrispondessero a realtà», e saputo che l'imperatore aveva sposato Isabella di Brienne diventando così erede del trono di Gerusalemme, mandò il suo emissario, l'emiro Fakhr ad-Din, a Castrogiovanni, dove Federico soggiornava in quel periodo. Conoscendo i suoi interessi, gli inviò in dono animali esotici: orsi, dromedari, cammelli e un elefante che Federico II battezzò Malik. I negoziati si conclusero nel 1229 con un accordo di pace, e l'imperatore poté entrare da "conquistatore" a Gerusalemme, di cui si autoproclamò re, senza che una goccia di sangue fosse versata da ambo le parti.
I testi di quella rievocazione sono stati elaborati dall'associazione Antiche Torri di Santa Lucia del Mela, che ne ha consentito l'adattamento al territorio ennese, e vengono recitati sulle scalinate del Duomo.
Stupor Mundi: un trattato sulla falconeria, un "sogno europeo"
La manifestazione ruota attorno a un personaggio solo. Federico di Hohenstaufen (1194-1250), ultimo sovrano della dinastia sveva a regnare sull'isola, figlio di Enrico VI e di Costanza d'Altavilla, «ultima erede della dinastia normanna», fu definito Stupor Mundi per la sua infinita curiosità intellettuale: cultore di filosofia, astrologia, economia, matematica, medicina e scienze naturali, scrisse un trattato sulla falconeria e conosceva sei lingue — latino, siciliano, arabo, greco, francese e tedesco.
La sua corte «fu un luogo di incontro per diverse culture: latina, greca, araba, ebraica e germanica», e attraverso la poesia della scuola Siciliana ebbe un ruolo fondamentale nella formazione della lingua italiana; il suo regno fu segnato da un'intensa attività di innovazione culturale, artistica e legislativa, «fortemente osteggiato anche dalla Chiesa, di cui apertamente mise in discussione il potere temporale», tanto da valergli delle scomuniche.
È da qui che la manifestazione prende il suo scopo dichiarato: divulgare la figura di Federico II come simbolo di dialogo tra culture e come matrice del cosiddetto "sogno europeo" — la visione di «un'Europa delle Nazioni, con identità e peculiarità culturali diverse, ma con un progetto politico comune».
La Settimana Europea Federiciana è promossa dalla Casa d'Europa di Enna, nata nel 2007 per mantenere vivo il ricordo dello Stupor Mundi, insieme al Comune e al Libero Consorzio Comunale, e si articola in due momenti: una sessione primaverile a maggio, dedicata a convegni, letture e dialogo europeo, e una sessione estiva a luglio, la più spettacolare, interamente votata alla rievocazione in costume.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Corteo di Federico II a Enna richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Enna, a 4,8 chilometri da Enna, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Enna ha davanti un percorso di 4,7 chilometri, sette minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Corteo Storico Carlo V a Nicosia — ottobre
- Festa di San Giuseppe a Valguarnera Caropepe — marzo
- Festa del Battimento ad Aidone — agosto