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Corteo Storico Carlo V a Nicosia 2026 - La sedia intarsiata dagli artigiani per l'imperatore
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
Il Corteo Storico «Carlo V visita Nicosia Civitas Costantissima» si tiene a Nicosia, in provincia di Enna, nel mese di ottobre, e rievoca la sosta che l'imperatore Carlo V fece in città nel 1535, di ritorno dalla campagna di Tunisi e diretto a Messina. Figuranti in abiti rinascimentali sfilano dall'antico quartiere di Santa Maria Maggiore fino a piazza Garibaldi, dove si rievocano la consegna delle chiavi della città all'imperatore e la lettura del Privilegio. La manifestazione è nata nel 1993 ed è considerata il corteo storico svolto continuativamente più antico di Sicilia.
Di quella visita, a Nicosia, è rimasto un mobile. Quando nel 1535 l'imperatore Carlo V fece sosta in città, «gli artigiani del luogo, in tale occasione, realizzarono un apposito piccolo trono, che viene tuttora conservato nella Basilica di S. Maria Maggiore e che è appunto ricordato come sedia di Carlo V». È una sedia finemente intarsiata, e la tradizione vuole che sia stata usata proprio dal sovrano.
L'episodio che il corteo rievoca è quello: l'imperatore del Sacro Romano Impero, reduce dalla vittoriosa campagna di Tunisi contro i pirati e diretto a Messina, fece tappa a Nicosia nell'ottobre del 1535 e vi soggiornò due giorni, ospite nel palazzo del regio milite Gian Filippo La Via, che per quell'ospitalità ricevette in cambio titoli onorifici.
Il titolo che Federico II diede alla città nel 1209
Il nome per esteso della manifestazione è «Carlo V visita Nicosia Civitas Costantissima», e la seconda metà non è un ornamento: richiama il titolo di «Civitas costantissima», attribuito a Nicosia da Federico II nel 1209. La cerimonia che chiude la sfilata tiene insieme le due cose — la consegna simbolica delle chiavi della città all'imperatore, la lettura delle vicende di Nicosia illustrate al sovrano e la proclamazione dei privilegi concessi, con la lettura solenne del Privilegio.
È «il corteo storico svolto continuativamente più antico di Sicilia». Il riconoscimento è arrivato anche da fuori: l'evento è stato inserito nella Mappatura nazionale delle rievocazioni storiche, il progetto ideato e condotto dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, e in Sicilia il traguardo è condiviso soltanto con la rievocazione della Battaglia di Lepanto di Messina.
Cento abiti cominciati da una sola sarta
Il guardaroba del corteo è cresciuto da zero. I primi costumi furono confezionati da Bettina Cascio Gioia nel 1993, e oggi la collezione conta più di cento abiti d'epoca: riproduzioni fedeli della moda del Cinquecento, realizzate per ricreare con cura ambienti, figure e atmosfere, e usate da cittadini e figuranti che vestono i panni di nobili, dame, cortigiani e popolani.
Dietro l'organizzazione ci sono il Mo.I.Ca. — il Movimento Italiano Casalinghe — e l'associazione culturale «Corteo storico Carlo V», con il patrocinio del Comune di Nicosia. All'organizzazione partecipa anche la Federazione Storica Siciliana. L'ingresso è libero.
Il banditore parla gallo-italico
Il corteo attraversa il centro storico dall'antico quartiere di Santa Maria Maggiore fino a piazza Garibaldi. Lì l'imperatore rende omaggio al clero nicosiano davanti alla cattedrale, e poi la corte fa il suo ingresso nell'area allestita davanti al palazzo comunale, il cui androne viene trasformato per l'occasione in un palazzo rinascimentale.
Le varie tappe sono narrate dal banditore nel caratteristico dialetto gallo-italico che contraddistingue la città.
Il resto è spettacolo: gli Sbandieratori e Musici di Civitas Nicosiae, che aprono e chiudono la giornata; i balli rinascimentali davanti all'imperatore e alla sua corte; gli spadaccini del gruppo messinese «Tercio Viejo»; e l'esibizione dei falconieri, con un falco che è stato addirittura raccolto al volo dallo stesso Carlo V. Ai nicosiani si affiancano gruppi da altri comuni siciliani, con musici, sbandieratori, soldati e popolani: da Casteltermini il «Corteo Storico Principi Termini e Ferreri», da Mistretta il gruppo «Conte di Mistretta Blasco D'Alagona», da Mili San Pietro un gruppo di popolani e frati, da Messina i tamburini, da Randazzo i tamburi di «Sicularagonensia».
Come arrivare alla festa
Il Corteo Storico Carlo V a Nicosia si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Leonforte Pirato, a 28 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Zona Industriale Dittaino, e il tragitto è di 33 chilometri per 50 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.
- Corteo di Federico II ad Enna — maggio
- Sagra della Cassatella ad Agira — novembre
- Festa del Battimento ad Aidone — agosto