Home » Folklore e Rievocazioni
Alla Corte del Duca Vitale a Trecchina 2027 - Il fieno sulle strade e il campanile che brucia
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: rievochiamo.it, letta il 20/09/2026.
Alla Corte del Duca Vitale è la rievocazione storico medievale che si tiene ad agosto a Trecchina, in provincia di Potenza, nell'antico borgo-castello del paese e nell'area antistante, e dura due giorni. Prima che il pubblico entri, il borgo viene preparato: il fieno sparso lungo le strade, i segni della modernità sapientemente celati, le torce accese per illuminare il percorso del visitatore. Il momento più atteso del programma è una rappresentazione esterna con truppe in movimento, l'assalto alle mura del castello e l'incendio del campanile.
Il borgo-castello e chi ci recita dentro
Originale è la sede dell'evento, che si realizza nell'antico borgo-castello del paese e nell'area antistante, il tutto immerso in un borgo medievale inalterato e fuori dal tempo.
Dentro ci sono intere famiglie e soprattutto anche i turisti, che in costume d'epoca rievocano quadri di vita vissuta medievale, riproponendo antichi mestieri, usanze e tradizioni con naturalezza e spontaneità.
L'obiettivo dichiarato è far rivivere, nei due giorni in cui si svolge, un'atmosfera ambientale, culturale, gastronomica dell'antico tardo medioevo. Per le vie del borgo si incontrano nobili, soldati, cavalieri, dame, sbandieratori, mestieranti, briganti e popolani.
I mestieri che rischiano di svanire
Gli antichi mestieri, come il lattonaio, il fabbro, il falegname, l'impagliasedie, l'ombrellaio, rivivono nelle abili mani degli ultimi artigiani ancora presenti, e se non adeguatamente tramandati rischiano di svanire nell'arco di pochi anni.
Lungo l'itinerario prescelto vengono allestite antiche botteghe e vecchi mestieri, e in entrambe le serate ci sono stand per la dimostrazione degli antichi mestieri — armaiolo, fabbro — e il mercatino delle botteghe artigiane. Sono i figuranti stessi ad accogliere i turisti nelle numerose botteghe, spiegando loro i segreti dei vecchi mestieri, fra cesti intrecciati a mano.
L'assalto alle mura e l'incendio del campanile
Il programma prevede una rappresentazione esterna, con truppe in movimento, avente a tema l'assalto alle mura del castello, e l'incendio del campanile con l'utilizzo di materiale pirotecnico.
Intorno gira una ricca cornice di spettacoli: sbandieratori, arcieri, falconieri, maestri d'arme, cavalieri, musici, giullari, trampolieri, cantastorie. Lo spettacolo d'armi, in particolare, è caratterizzato da rievocazioni di duelli con bastoni, asce e spade, e la serata è allietata da musiche medievali e spettacoli d'animazione.
Palio delle Botti, Palio degli anelli, scacchiera vivente
Il Palio delle Botti si svolge nella centrale Piazza del Popolo; il Palio degli anelli si disputa con la partecipazione delle contrade di Trecchina. Nella Piazza Vallone del centro storico si tengono i giochi medievali, e fra le attività c'è anche il tiro con l'arco.
Il programma prevede inoltre lo svolgimento di eventi che rievocano usi e costumi tipici del medioevo e uno spettacolo di scacchiera vivente.
Due serate, dal corteo ai mangiafuoco
Ogni sera si comincia con la partenza del Corteo Storico dal Centro Arcobaleno, con figuranti, sbandieratori, trombe, tamburi e mangiafuoco: un corteo storico in costume d'epoca medievale, costituito da un consistente numero di figuranti, seguito dalle sfilate degli sbandieratori e degli archibugieri per le vie del centro abitato.
Arrivati in Piazza del Popolo c'è il saluto ufficiale del Duca Vitale, accompagnato dalle guardie del castello e dagli archibugieri, rivolto ai nobili del corteo; segue l'annuncio dell'ingresso dei nobili, e poi il corteo riparte da Piazza del Popolo verso il centro storico.
Nell'antica Chiesa Madre al Castello si tiene un concerto di chitarra classica, e l'altra sera un concerto di musica medievale con «I Musici»; per le vie ci sono i balli popolari del gruppo storico di Mesagne e lo spettacolo di danza sui trampoli «Le stagioni dell'Amore». Si chiude con «I Fieramosca», con esibizione di combattimenti medievali e interventi di tamburi, sbandieratori e gran finale di fachiri, mangiafuoco e giocolieri.
Bocconotti alla crema e amarena
Non manca il servizio ristoro con piatti tipici trecchinesi e gustosi cibi medievali, e nelle botteghe e nei locali si degustano prodotti tipici fatti secondo l'antica tradizione.
Fra i dolci ci sono i famosi bocconotti alla crema e amarena, da accompagnare con un pugno della mielosa caciarata, che si assaggiano scendendo dalla Piazza del Popolo verso il «Piano», l'attuale centro abitato di Trecchina.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Trecchina per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Maratea, a 11 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Lauria, e il tragitto è di 5,5 chilometri per 9 minuti di guida.
Altre feste in zona
Nella stessa provincia, altre feste antiche.
- La battaglia di Lauria del 1806 — agosto
- La cavalcata dei Normanni e Venuta di Papa Urbano II a Banzi — agosto
- Dai Longobardi ai Normanni, storia di una Cattedrale ad Acerenza — agosto