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Corteo Storico di Federico II a Melfi 2026 - I falconieri d'Europa e le Costituzioni del 1231

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
l'ultimo fine settimano di ottobre
Dove Piazza Umberto I melfitana, Oria

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: basilicatanet.com, letta il 19/09/2026.

Il Corteo Storico di Federico II si tiene a Melfi, in provincia di Potenza, l'ultimo fine settimana di ottobre. Nel corteo sfilano l'imperatore e il suo seguito di falconieri, crociati, menestrelli, giullari e mangiafuoco, dalle strade del centro storico al Castello Normanno, dove si tiene la cerimonia di investitura di un cavaliere secondo il diritto normanno. Il corteo è nato nel 1997 e celebra anche le Costituzioni di Melfi, promulgate da Federico II nel 1231.

Melfi torna alla corte del sovrano

Il Corteo Storico Federiciano celebra le attività più importanti svolte da Federico II a Melfi, la città lucana che l'imperatore rese punto di riferimento all'avanguardia per tutto il Sud Italia durante il XIII secolo.

Il rito comprende anche danze e musiche medievali e il torneo medievale degli antichi casati di Melfi. I luoghi sono quelli veri: le strade del centro storico, le sale del Castello Normanno, la campagna e i boschi che circondano la città.

Il seguito dell'imperatore attraversa le antiche vie del borgo per poi tornare in serata nel maniero che si erge sulla città. In un'altra formula il corteo parte dal Castello di Melfi e arriva in Piazza Duomo.

Il raduno dei falconieri d'Europa

Il raduno dei falconieri, che arrivano da tutta Europa, è uno dei momenti del corteo. E la gara rispetta l'antica tradizione: i falconieri gareggiano andando a caccia della preda loro assegnata con il proprio falco personale.

La caccia con il falco non nasce qui: era già conosciuta in Cina circa duemila anni prima di Cristo, e anche i romani la praticarono in tutte le province dell'Impero. Ma affascinò Federico II al punto da diventare, per lui, non solo uno svago e una passione coltivata per tutta la vita, ma anche una manifestazione simbolica del potere legata a precisi rituali, fra cui la costruzione di apposite strutture.

Si deve a Federico II la pratica della falconeria nel rispetto del rapace: l'imperatore introdusse novità come l'azione tranquillante del cappuccio, appresa dal mondo arabo, a sostituire la traumatica tecnica di cigliare l'animale. Fu così coinvolto in prima persona che iniziò a studiare direttamente il comportamento degli uccelli, fino a poter redigere il trattato di falconeria.

Nel fossato del castello, archi e anelli

Il programma comprende anche gli eventi che si svolgono nel fossato del maestoso castello. Lì si susseguono gare di tiro con l'arco e di cavalieri che, al galoppo dei propri destrieri e muniti di lancia, tentano di infilzare un anello posto a due metri da terra.

A queste prove cavalleresche si aggiungono grandi spettacoli, convegni e degustazioni, con tutti i partecipanti rigorosamente vestiti con il tipico costume d'epoca. La parte musicale è affidata anche ai Giullari di Spade, a cura della Pro Loco.

Il codice del 1231 e il suo proemio

C'è un lascito di Federico II che a Melfi pesa più di ogni altro. Le Costituzioni di Melfi, promulgate nel 1231, rappresentano uno dei lasciti più importanti dell'illuminato imperatore svevo: un codice di leggi che cercava di armonizzare le diverse tradizioni giuridiche dei suoi domini.

Per questo il momento clou della giornata è il grande corteo che celebra le Costituzioni del Regno del 1231. Quando il corteo giunge in Piazza Duomo, i partecipanti ascoltano la rievocazione del proemio, la solenne introduzione che Federico volle anteporre al suo codice di leggi.

Il processo all'imperatore e il banchetto svevo

Una parte della manifestazione mette Federico II sotto giudizio. C'è il Processo a Federico II, condotto da studiosi, e una giuria popolare selezionata tra il pubblico emette il verdetto.

Prima della sentenza finale un attore declama La deposizione dell'Imperatore, pronunciata a Lione nel 1245. È un evento che fonde rigore storico e spettacolarità, e si chiude a tavola: la serata finisce con un banchetto che rielabora i piatti serviti alla mensa dell'Imperatore Federico, ispirati alla corte sveva.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Corteo Storico di Federico II, a Melfi, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Melfi a un passo dal centro, un chilometro dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Zona industriale - Lavello - Matera, e da lì restano 4,5 chilometri e 5 minuti.

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