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Folklore e Rievocazioni

Corteo storico Acaya a Vernole 2027 - Il corteo esce dal castello di chi diede il nome al borgo

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
due giorni, il weekend dopo il 15 agosto
Dove Largo Castello, Vernole

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

Il Corteo storico Acaya si tiene ad Acaya, cittadella fortificata del comune di Vernole, in provincia di Lecce, ed è un appuntamento estivo di agosto. Il corteo esce dal castello di Acaya preceduto dai Cavalieri di Roca Nuova e seguito dai tamburini, con Gian Giacomo e la sua sposa davanti ai nobili di corte, agli arcieri, ai cavalieri e ai popolani, per rimettere in scena una festa di corte del Cinquecento salentino. L'evento è organizzato dal comune di Vernole in collaborazione con la Provincia di Lecce, e per il corteo e la festa si prevede la presenza di oltre cento figuranti.

Un architetto militare, e il viceré che lo promosse

Il barone Gian Giacomo dell'Acaya fu un «valente architetto militare oltreché raffinato pensatore», nominato «dal viceré di Napoli, Don Pedro de Toledo, sovrintendente generale di tutte le fortezze del regno per il suo ingegno e le grandi capacità innovative». Il castello da cui esce il corteo è quello «dove il nobile Architetto ha trascorso la sua esistenza dando il nome al borgo».

Per la giornata di festa anche i ruoli tornano indietro: per la rievocazione, signore del castello e del feudo è ancora il Barone Gian Giacomo dell'Acaya. Varcata la monumentale «Porta Terra», le stradine del borgo, la Piazza d'Armi e il castello si animano per la festa in onore del viceré.

Quello che si rimette in scena è «una festa di corte del Cinquecento salentino»: nella cittadella fortificata e nel suo castello rivivono le atmosfere, i personaggi, i suoni e i sapori del Rinascimento.

Chi apre, chi chiude, e chi cammina in mezzo

Il corteo è preceduto dai Cavalieri di Roca Nuova e seguito dai tamburini con i loro ritmi; subito dopo vengono Gian Giacomo e la sua sposa, e a seguire i nobili di corte, gli arcieri, i cavalieri e tanti popolani. Dentro ci sono «nobili, dame, cavalieri, magistrati cittadini, monaci, sbandieratori, musici, contadini, artigiani e popolani», per una presenza prevista di «oltre cento figuranti».

Si può «assistere a dei riti nobili quali l'investitura del cavaliere, oltre a combattimenti con le spade». In una piazzetta adiacente all'agorà del castello, dove è edificata una chiesa, i musici suonano canzoni e stornelli medievali e le danzatrici ballano. Un angolo è riservato «per gli arcieri di Roca Nuova, per chi volesse cimentarsi nel tiro con l'arco».

Nel borgo, intanto, ci sono «accampamenti, artigiani, musici e danzatori, oltre a una ricca stalla con tanti animali». A chiudere, i fuochi pirotecnici salutano Acaya e il suo corteo.

Tutto il paese diventa una locanda

Il mangiare non è affidato a un solo stand. Sono «tutti i ristoranti e pub del borgo — locande — che propongono ai commensali piatti tipici ispirati al periodo rinascimentale», e in una serata i ristoranti hanno accolto «i clienti in abiti d'epoca». Accanto ci sono gli stand di degustazione «a cura delle associazioni e delle aziende agricole locali».

Il viaggio nel tempo coinvolge strade, abitanti, ristoranti, pub e associazioni locali.

Il comune, la provincia e i gruppi

L'evento è «organizzato dal comune di Vernole, in collaborazione con la Provincia di Lecce», e Acaya è la sua cittadella fortificata. A dare corpo al corteo sono gli sbandieratori del gruppo «Rione Castello» di Carovigno, il Gruppo storico Città di Mesagne e i musici «La Corte di Minerva» di Specchia.

«Per diversi anni la cittadella fortificata di Acaya ha ospitato eventi di rievocazione storica ispirati all'epoca rinascimentale».

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Corteo storico Acaya a Vernole richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Galugnano, a 10 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Galugnano, e il tragitto è di 9,0 chilometri per 13 minuti di guida.

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