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Folklore e Rievocazioni

Corteo Storico a Bitonto 2027 - La città consegna le chiavi al vincitore

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
31 maggio 2026
Dove piazza XXVI Maggio 1734, Bitonto

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: dabitonto.com, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

Il Corteo Storico si tiene a Bitonto, in provincia di Bari, in maggio, e rievoca la battaglia combattuta alle porte della città il 25 maggio 1734. Sfilano circa seicento figuranti in abiti e uniformi realizzati artigianalmente, e all'arrivo va in scena «la simbolica consegna delle chiavi della città al duca di Montemar da parte del sindaco dell'epoca, Camillo Regna», «uno dei passaggi più iconici della memoria storica cittadina».

Si combatteva per il trono di Polonia, si decise il destino del Sud

La battaglia fu combattuta il 25 maggio 1734 tra le truppe spagnole guidate dal generale José Carrillo de Albornoz, duca di Montemar, e l'esercito austriaco comandato da Antonio Pignatelli, principe di Belmonte, alle porte della città.

Quello scontro «rappresentò l'episodio conclusivo di un conflitto legato alla successione al trono di Polonia, ma ebbe conseguenze decisive per il Mezzogiorno»: si concluse «con la disfatta dell'esercito austriaco e la vittoria totale degli spagnoli che portò definitivamente il Regno di Napoli sotto il dominio di Carlo di Borbone», e «pose fine al dominio asburgico». Da lì «prese avvio la stagione del Regno di Napoli sotto i Borbone, una realtà politica che avrebbe segnato profondamente la storia dell'Italia meridionale tra il XVIII e il XIX secolo».

Dove finisce il corteo

Il corteo arriva fino alla suggestiva Porta Baresana, dove va in scena la rievocazione conclusiva, ed è composto attualmente da circa seicento figuranti.

Il percorso, quello, è scritto per intero: si parte da Piazza Sylos Sersale, si attraversa l'arco Galliani, piazza XX Settembre, via Matteotti, via Mazzini, piazza XXVI Maggio 1734, via Repubblica, via Verdi, piazza Partigiani d'Italia, largo Villa e corso Vittorio Emanuele.

Ogni famiglia ha il suo stemma

«Ogni famiglia ha il suo labaro comprensivo di stemma e motto», e «partecipano anche intere famiglie (fino a tre generazioni)». Accanto alle dodici famiglie nobiliari camminano «popolani, contadini, vari mestieri d'epoca, borghesi, nobili, soldati e milizie di diverso ordine e grado», e poi «popolo e clero», soldati spagnoli e austriaci, generali a cavallo, musicisti e narratori. Prendono parte al corteo anche carrozze e cavalli, e a chiuderlo sono «giocolieri e gruppi storici esterni invitati per l'occasione».

Ci si può entrare: l'Accademia della Battaglia, che organizza tutto con il patrocinio del Comune, «apre ufficialmente le iscrizioni a tutti coloro che desiderano vestire i panni di dame, soldati e figuranti d'epoca».

Sfilano anche le città gemellate, e ogni gemellaggio ha una ragione dichiarata: Gaeta per il legame col Regno delle Due Sicilie, Melfi per il brigantaggio, Ruvo di Puglia, e Gravina di Puglia «per il raduno dei Cortei Storici che si svolge lì».

Il lavoro che il pubblico non vede

«Punto di forza della rievocazione sono gli abiti e le uniformi, realizzati artigianalmente e fedelmente ispirati alla moda del Settecento meridionale». «Molti abiti sono stati rigenerati dopo mesi di lavoro, un processo che ha coniugato ricerca storica e pratiche sartoriali locali».

Intorno agli abiti c'è una scuola: «laboratori di ricamo, corsi di danza storica e percorsi di formazione per i tamburini», rivolti «dai bambini agli adulti». Il risultato è che la festa «coinvolge scuole, associazioni e famiglie di Bitonto, impegnate per mesi nella preparazione di abiti, insegne e coreografie» — e serve a valorizzare «non solo i fatti bellici, ma anche le pratiche sociali, artigianali e musicali che caratterizzavano la città nel Settecento».

Due giorni, e una festa dopo la battaglia

La prima giornata è per il centro storico: «al mattino risuonano tamburi e banditori tra le vie antiche», e nel pomeriggio piazza Cavour ospita «spettacoli circensi con equilibristi, acrobati e artisti di strada». La seconda comincia con il villaggio dei balocchi per i più piccoli e culmina «nel tardo pomeriggio con il grande corteo storico».

In programma c'è «la rievocazione della festa popolare che seguì la vittoria spagnola» — la «festa cittadina al termine della Battaglia» — e un «Mercato del 1700» con mostra di strumenti e pietanze d'epoca.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Bitonto per il Corteo Storico non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Bitonto SS Medici a un passo dal centro, 1,2 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Bitonto, e da lì restano 3,8 chilometri e 4 minuti.

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