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Corteo Storico di Federico II a Oria 2027 - Il bando del 1225 letto dall'araldo in Piazza Manfredi

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
due giorni nel secondo fine settimana di agosto — quest'anno dal 14 al 15 agosto 2027
Dove il campo che è adiacente all’istituto dei Padri Rogazionisti, Oria

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

Il Corteo Storico di Federico II si tiene a Oria, in provincia di Brindisi, il sabato del Palio, fra fine luglio e i primi giorni di agosto. Il corteo sfila per le vie della città, nei Rioni cittadini imbandierati con i colori dei loro quartieri, per concludersi in Piazza Manfredi, dove l'araldo legge il bando emanato dall'imperatore. Sono ottocento i figuranti che compongono la Corte dell'Imperatore Svevo.

Il sabato in cui Oria torna indietro di otto secoli

Il Corteo Storico è il momento centrale del Palio di Oria. Lo sfarzo e l'imponenza del «Corteo Storico di Federico II» sfilano nei Rioni cittadini, trasformando il centro nella città medievale.

Il punto d'arrivo è sempre lo stesso: la sfilata attraversa le principali vie cittadine, fastosamente addobbate con i vessilli dei quattro rioni. Poi l'Araldo proclama il Bando del Torneo e la città torna, per una notte, al suo passato medievale, tra fiaccole, tamburi e chiarine.

La grande sfilata prende il via dall'Istituto Comprensivo Statale Federico II, in via Cavour.

Chi cammina, e in che ordine

Nel corteo sfilano nobili e dame, cavalieri, armigeri, crociati, arcieri, saraceni, giocolieri e mangiafuoco, musici, sbandieratori, danzatrici, falconieri e portainsegne. Federico II è impersonato ogni anno da un famoso attore italiano.

L'ordine non è casuale, ed è la parte che più racconta come funziona il Palio. Apre il gruppo di sbandieratori che l'anno precedente ha vinto il torneo; seguono il Rione Lama e il Rione Judea, il secondo gruppo di sbandieratori, poi la Corte federiciana — con Federico II, Isabella e Giovanni di Brienne, Pier Delle Vigne —, quindi il Rione San Basilio e il Rione Castello, e si conclude con il terzo gruppo di sbandieratori. Oria ha infatti tre gruppi di sbandieratori: il Rione Lama, il Città di Oria e il San Basilio.

C'è anche una seconda corte dentro il corteo: viene riproposta la sfarzosa corte orientale di Giovanni Di Brienne, futuro suocero di Federico II e Re di Gerusalemme, con danzatrici del ventre, armigeri mori, nobili e dame orientali.

La presentazione del Palio

L'imperatore non arriva in silenzio. È lo stesso Imperatore che, preceduto da danze, musiche e coreografie medievali messe in scena da mangiafuoco, giullari, giocolieri e incantatori di serpenti, presenta alla Città il «PALIO», e la cerimonia di presentazione si tiene in Piazza Lorch.

A chiudere il percorso c'è una scenografia imponente, che fa da sfondo alla rievocazione della grandezza della corte federiciana prima della lettura dell'araldo. Da lì partono ufficialmente le celebrazioni che accompagnano il Torneo dei Rioni della domenica.

Le Notti Medievali e la Notte dell'Imperatore

I giorni che precedono il sabato hanno un programma proprio. Il giovedì ci sono gli spettacoli di combattimento della Compagnia d'Arme e uno spettacolo teatrale storico-rievocativo; il venerdì la cerimonia di benedizione del Palio e, la sera, la Notte dell'Imperatore: uno spettacolo diffuso per le vie del centro storico, in cui lungo il tragitto avvengono spettacoli medievali e alla fine viene presentato il Palio dell'anno.

Intorno corrono le Notti Medievali: accampamenti storici, botteghe artigiane, cene e taverne a tema, spettacoli di arti di strada, giochi di bandiera e rievocazioni che coinvolgono i vicoli del centro antico e l'imponente Castello Svevo che domina la città.

E ci sono gli Spettacoli a Corte, con danzatrici orientali, giullari, domatori di serpenti, trampolieri, falconieri e ben quattro gruppi di sbandieratori accompagnati da musici e figuranti in costume, per uno spettacolo itinerante, più una rappresentazione teatrale legata all'arrivo dell'Imperatore nella città di Oria.

Il 1225, e ciò che le carte non dicono

L'origine non è di fantasia. Il Palio si ispira a un episodio reale del 1225: l'imperatore Federico II di Svevia, in attesa delle nozze con Isabella (Jolanda) di Brienne, figlia del re di Gerusalemme, stabilì la sua corte nella città e istituì un torneo tra i rioni cittadini. Il matrimonio fu celebrato nel duomo di Brindisi, nel novembre 1225.

La presenza dell'imperatore a Oria è documentata: le fonti storiche coeve e universalmente riconosciute — in primis la celebre Cronica del notaio cassinese Riccardo di San Germano — confermano che nell'anno 1225 lo Stupor Mundi si trovava proprio a Oria, in trepidante attesa della flotta che stava conducendo in Puglia la sua promessa sposa e il suocero Giovanni, Re di Gerusalemme. E l'organizzazione di «sollazzi», giochi d'arme e simulazioni militari non era solo verosimile: rappresentava lo strumento diplomatico standard dell'epoca per intrattenere gli ospiti illustri.

Sul torneo vero e proprio, però, la stessa fonte mette le mani avanti con una franchezza che merita di essere riportata: «Nessuna pergamena medievale, nessun diploma imperiale giunto fino a noi recita le parole della sfida tra i quattro storici quartieri: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio.»

I quattro rioni, inventati nel 1967

I rioni che oggi sembrano antichissimi hanno una data di nascita recente. La prima edizione fu realizzata il 13 e il 14 maggio 1967 per volontà dell'associazione Pro Loco di Oria, dopo due anni d'intenso lavoro, di innumerevoli riunioni e di incontri privati e pubblici.

Il progetto originario s'intitolava «Giostra Medievale in Oria Fumosa», si svolgeva in due giornate — sabato il Corteo, domenica la Giostra — e s'incentrava su Tommaso D'Orea e sui quattro rioni, allora del tutto inesistenti, in cui il giovane progettista aveva diviso la città. Li ricavò dai soprannomi delle zone: Sotta alla Lama divenne lo Rione Lama, sobbra a Sannuminicu lo Rione Sancto Basilio, sotta alla chiazzedda lo Rione Judea e sobbra allu castieddu, lo Rione Castello. A ciascuna zona diede identità, stemma, colori e araldica.

Oggi quei colori si leggono così: Castello, rosso e azzurro, con la torre coronata; Judea, bianco e celeste, con la menorah; Lama, verde e oro, con l'albero d'arancio e il pozzo; San Basilio, oro e nero, con la croce greca dorata. Solo in un secondo momento si decise di realizzare un corteo con i quattro rioni ufficiali ma con una figura centrale diversa da quella del progetto originale — non più Tommaso D'Orea ma Federico II — e la manifestazione prese il nome di «Corteo Storico di Federico II e Torneo De Rioni».

Com'era il primo corteo

Della prima sfilata si conosce l'elenco esatto, ed è breve: un capo araldo, 4 araldi, 4 suonatori di tamburo, il vessillifero, 4 cavalieri in armatura con uno scudiero, 4 cavalieri in costume da caccia con uno scudiero, 4 dame e 4 nobili, un porta-vessillo dell'imperatore, il gruppo della corte imperiale, l'imperatore Federico II di Svevia, 2 dame e 2 cortigiani, 2 balestrieri, uno scudiero dell'imperatore, un paggio, 6 armigeri e 8 atleti.

Il percorso ebbe una cerimonia che oggi non c'è più: giunto presso il Sedile in piazza Manfredi, il corteo trovò il commissario prefettizio, Ruggero Naselli, che consegnò le chiavi e il gonfalone della città all'imperatore, e poi proseguì per il Palazzo Vescovile a rendere omaggio al vescovo e riceverne la benedizione.

Lo scopo era dichiarato, e vale ancora: la manifestazione fu pensata e voluta per la presenza del Castello, allo scopo di avvicinare ai fatti di un'epoca passata anche gente che non ha avuto la fortuna di frequentare gli studi e che fino ad allora aveva persino ignorato l'esistenza di Federico II e degli Svevi.

Le date del Palio

Il Palio si distende su più giorni: si svolge tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, con il clou del Corteo Storico e del Torneo dei Rioni nel secondo fine settimana del mese. Il Corteo Storico è il sabato, il Torneo dei Rioni la domenica.

Organizza la Pro Loco di Oria APS con il coinvolgimento dei quattro comitati di rione, e la tradizione continua da quasi sessant'anni.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Corteo Storico di Federico II a Oria è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Oria a un passo dal centro, 1,8 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Oria, e da lì restano 4,9 chilometri e 9 minuti.

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