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Folklore e Rievocazioni

Corteo Storico del Gargano a Monte Sant'Angelo 2026 - Rievocazione delle apparizioni dell'Arcangelo

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
20 settembre 2026
Dove Piazza Giovanni Paolo II

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.

Il Corteo storico delle Apparizioni di San Michele Arcangelo si tiene ogni settembre a Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, come anteprima della Festa Patronale. Al calare del sole oltre 300 figuranti e tre carri scenici sfilano da Piazza Giovanni Paolo II fino a Piazza Carlo d'Angiò, e in Piazza Beneficenza va poi in scena la Sacra Rappresentazione delle apparizioni dell'Arcangelo Michele. La manifestazione è organizzata dall'Associazione culturale “Insieme Per” in collaborazione con i Padri Micaeliti del Santuario di San Michele Arcangelo, iscritto nella lista del Patrimonio UNESCO fra i “Longobardi in Italia”.

Trecento figuranti che sfilano al tramonto

Ogni settembre il centro storico di Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, diventa un palcoscenico a cielo aperto. Al calare del sole oltre 300 figuranti e attori e tre carri scenici sfilano lungo le strade principali del borgo garganico. Il corteo prende avvio da Piazza Giovanni Paolo II, attraversa Via Tancredi, Corso Vittorio Emanuele e Via Reale Basilica, e arriva a Piazza Carlo d'Angiò, nel cuore della città vecchia.

Costumi, insegne e allegorie accompagnano chi guarda in un viaggio fra storia, fede e memoria collettiva. Non è una semplice rievocazione in costume: è un dramma sacro, erede della tradizione delle Laude Drammatiche medievali, come sottolinea Michele Picaro, presidente dell'Associazione “Insieme Per” e direttore artistico. La città che fa da cornice è Patrimonio UNESCO, e il Santuario di San Michele Arcangelo — iscritto nella lista fra i “Longobardi in Italia” — è il cuore spirituale del Gargano. Dentro il Santuario, scavata nel suolo, sta la Grotta di San Michele Arcangelo.

La manifestazione è l'anteprima della Festa Patronale, ed è organizzata dall'Associazione culturale “Insieme Per” in collaborazione con i Padri Micaeliti del Santuario, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Monte Sant'Angelo. A prendervi parte sono interi nuclei familiari e gruppi di amici: Picaro la chiama «una festa di popolo, in cui la comunità partecipa coralmente per rinnovare la propria devozione all'Arcangelo». La città la inserisce nel progetto Michael365, con cui valorizza i grandi eventi micaelici per dare continuità a un racconto che tiene insieme spiritualità, cultura e accoglienza.

La Sacra Rappresentazione in Piazza Beneficenza

Il momento culminante arriva in Piazza Beneficenza, dove va in scena la Sacra Rappresentazione delle apparizioni dell'Arcangelo Michele. I quadri musicali dedicati alle apparizioni sono introdotti da prologhi tratti dai brani biblici legati all'Arcangelo, e arricchiti dall'interpretazione coreografica di danzatori professionisti.

La drammatizzazione ripercorre la Leggenda Garganica: dall'episodio del Toro all'apparizione al Vescovo di Siponto, dalla Battaglia alla Dedicazione della Basilica. Accanto ci sono i quadri legati al pellegrinaggio millenario alla Sacra Grotta, quello che ha reso Monte Sant'Angelo una delle mete di pellegrinaggio più antiche d'Europa.

Le quattro apparizioni sul Gargano

La storia di San Michele e di Monte Sant'Angelo è fittamente intrecciata, e conta in tutto quattro apparizioni.

La prima è citata in un'operetta risalente al V secolo, il Liber de apparitione Sancti Michaelis in Monte Gargano, dove è raccontata l'origine della Grotta: al sacerdote apparve San Michele Arcangelo, che disse che quella grotta era per lui sacra e che tutto ciò che si trovava nelle sue vicinanze era sotto la sua protezione.

La seconda è legata a una battaglia datata anno 662, quando i greci assaltarono il santuario e i longobardi accorsero a difenderlo: l'Arcangelo apparve in sogno al vescovo locale, suggerendo di attaccare alla quarta ora del mattino sotto la sua protezione.

La terza è successiva allo scontro. Il sacerdote locale si chiedeva se consacrare la grotta attendendo il responso del Vaticano, mentre il popolo si chiedeva se vi potesse accedere; San Michele, sempre in sogno, fece sapere al suo intermediario che la caverna era già stata benedetta da lui secoli prima, e che erano dunque liberi di frequentarla sotto la sua protezione. Era il 29 settembre, giorno dedicato all'Arcangelo in tutto il mondo, quando raggiunsero la grotta, scortati da aquile a protezione dei pellegrini.

L'ultima è legata al 1656, quando la peste dilagava in tutto il mondo e il vescovo locale chiedeva, in preda alla disperazione, la protezione divina. Anticipato da un terremoto, San Michele apparve e gli disse di benedire le pietre della sua grotta, così che chiunque ne avesse avuta una con sé sarebbe stato immune dal terribile morbo. Come ringraziamento fu eretta una statua in centro città, con un'iscrizione che recita: «Al Principe degli Angeli, Vincitore della Peste, Patrono e Custode, monumento di eterna gratitudine; Alfonso Puccinelli, 1656».

Il Principe degli Angeli con la lama e la bilancia

Già dagli antichi ebrei San Michele era considerato il Principe degli Angeli, protettore dei più deboli e simbolo dell'assistenza divina. Nel Nuovo Testamento è indicato come il diretto avversario del demonio, armato di spada e dal volto giovanile ed efebico: è colui che spedì Satana e il suo esercito negli inferi, secondo quanto è scritto nel capitolo 12 dell'Apocalisse.

Combattente esperto e più forte guerriero dell'armata degli angeli, ma anche guida delle anime defunte e giudice delle loro azioni, è spesso raffigurato con una lama nella mano destra e una bilancia nella sinistra. Le Porte di Bronzo del suo Santuario furono fuse a Costantinopoli nel 1076.

Spada d'argento, cera e pellegrinaggi notturni

Il corteo apre una festa più grande. Attorno alla ricorrenza del 29 settembre, la comunità rinnova una devozione millenaria, e il momento culminante dei festeggiamenti è la Processione della Sacra Spada: la spada d'argento avanza lentamente per le vie del centro storico, accompagnata dalle bande musicali e dai gesti di devozione dei fedeli, che salutano il Santo lanciando fiori dalle finestre.

Nei giorni precedenti si rinnova l'antichissimo Rito dell'Offerta della Cera, un gesto perpetuato fin dalla seconda metà del Seicento: la popolazione affida idealmente Monte Sant'Angelo alla protezione dell'Angelo, accendendo ai piedi del patrono un cero votivo a nome dell'intera città. Intorno corrono la storica fiera, le luminarie, i concerti in piazza e i fuochi d'artificio.

Nella notte i pellegrinaggi convergono verso la Sacra Grotta partendo dai quattro punti cardinali del promontorio: da Vieste attraverso la Foresta Umbra, da San Marco in Lamis, da Manfredonia e da Mattinata.

Come arrivare alla festa

Il Corteo Storico delle Apparizioni di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Manfredonia, a 18 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Porto Industriale, e il tragitto è di 15 chilometri per 17 minuti di guida.

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